Embrace Life

“Embrace life” è uno spot inglese scritto e diretto da Daniel Cox, per ricordare agli automobilisti di allacciare le cinture di sicurezza. Uscito su YouTube a fine gennaio (fin qui me l’ero perso: grazie a Marcella per avermelo segnalato), è stato finanziato dal consorzio Sussex Safer Roads Partnership, che mette assieme il governo britannico con alcuni enti locali: dalle società che gestiscono le autostrade alla Polizia del Sussex, dal Comune di Brighton ai vigili del fuoco locali.

Finora lo spot è apparso solo su YouTube, accompagnato da una presentazione sul sito del Sussex Safer Roads e da un gruppo Facebook che i fan hanno aperto per chiedere che sia mandato anche in tv. Anche se le televisioni di diversi paesi (dalla Francia agli USA al Brasile) hanno manifestato il loro interesse, non mi risulta sia finora andato on air.

Insomma “Embrace life” è rimasto un fenomeno puramente internettuale. Eppure, dopo un paio di settimane che era su YouTube, aveva già oltre 1 milione di visite e oggi ne conta circa 4.700.000.

Il che dimostra che a volte in rete il passaparola riesce a premiare la qualità: lo spot si distingue per la semplicità e delicatezza con cui riesce a suscitare emozioni positive su un tema di solito trattato in modo minaccioso.

Se ti stai chiedendo perché la funzione salvifica e affettiva sia come sempre affidata a figure femminili, ti ricordo che in questo caso lo stereotipo è ampiamente giustificato. Dati alla mano, infatti, gli incidenti stradali avvengono soprattutto se al volante c’è un uomo. Analogamente per il mancato uso delle cinture di sicurezza.

6 risposte a “Embrace Life

  1. Ok, però non fare come i politici. Dicci dove possiamo trovare i “dati alla mano” cui ti riferisci! 🙂

  2. Sono contento che la statistica (e questo spot) falsifichi l’impressione diffusa che si concretizza linguisticamente nel proverbio popolare “donna al volante, pericolo costante” che evidentemente, in base ai dati, appare come uno stereotipo completamente falso, un mero e infondato pregiudizio, anche se devo confessare che spesso quando guido (sempre con la cintura allacciata) vedo donne fare manovre improbabili con le loro auto. Sarà una sorta di allucinazione percettiva dovuta al pregiudizio diffuso. Ho amici che sostengono che la donna abbia una struttura biologico-cognitiva inadatta all’uso delle automobili, almeno quelle di grossa cilindrata. E’ solo per citare alcuni stereotipi diffusi sul rapporto donne e motori (gioie e dolori?) che spesso vengono accostati per il lato sexy e di Status symbol della questione

  3. Grazie per aver pubblicato il link a uno degli spot più commoventi che abbia mai avuto il piacere di vedere. Non avrei potuto trovare parole migliori di “lo spot si distingue per la semplicità e delicatezza con cui riesce a suscitare emozioni positive su un tema di solito trattato in modo minaccioso”.

  4. Clara e Replicant, trovate dati e statistiche sugli incidenti in Italia, per esempio, sul sito dell’ACI e su quello dell’Ania, l’associazione nazionale delle agenzie di assicurazione.

    È facile verificare questa differenza, andando anche a controllare i diversi costi dei premi assicurativi delle polizze RC auto, che costano meno in certe fasce di età (quelle più “mature”, diciamo, dei quarantenni, rispetto ai ventenni, molto “incidentosi”) e per le donne, meno “incidentose” degli uomini, oltre che in certe regioni.

    Se allora sei donna e per di più quarantenne, in Italia paghi meno di tutti, a meno che non vivi in una regione ad alto rischio di incidenti stradali.

    Analoga ricerca puoi fare sui rispettivi siti di altri paesi europei. Non sarebbe male un approfondimento del tema, per chi ne avesse voglia. 🙂

  5. Lo spot è un capolavoro. Dunque molto efficace nel veicolare il suo messaggio. Quanto agli uomini al volante, sapranno forse mediamente parcheggiare con una manovra in meno rispetto alle donne, ma nella guida sono mediamente più pericolosi rispetto alle donne, e non di poco.
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scatola_rosa/ricerca.pdf

  6. Pingback: Allacciate le cinture di sicurezza « Smile

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