Archivi del giorno: venerdì, 16 aprile 2010

Fate l’amore con lo scrittore

Lo yogurt Müller («Fate l’amore con il sapore») e la scuola Holden di Alessandro Baricco lanciano il concorso letterario Blusubianco. L’idea è di Carat Italia, con il contributo dell’agenzia Phoenix Advertising di Torino. Premio finale: la pubblicazione in una raccolta di racconti e il Perfect Day, una giornata in compagnia di Alessandro Baricco e altri scrittori italiani.

Prepariamoci, perché la campagna sarà martellante e durerà fino al 9 giugno: uno spot tv è già in onda dall’11 aprile, assieme a un radiocomunicato su diverse reti nazionali. Ma sta per arrivare anche una campagna di video-comunicazione nelle principali stazioni d’Italia, e pure sul web non avremo scampo: banner su tutti i principali siti di intrattenimento e informazione, nei blog dedicati alla scrittura, su Facebook e altri social network.

Intendiamoci: l’idea che uno yogurt sia associato a un premio letterario non ha niente di scandaloso. L’unione fra settore alimentare e letteratura c’è dallo Strega in qua. E in un mondo in cui ormai chiunque bandisce un premio letterario, perché non dovrebbe Müller?

Il problema è che la combinazione di vaghe e noiose atmosfere oniriche con allusioni sessuali al limite del porno, che da sempre affligge la comunicazione di Müller (vedi Fate l’amore con il sapore: un incubo), ridicolizza la letteratura. Il che si ritorce contro la scuola Holden, naturalmente.

Non a caso, sul web si moltiplicano battutacce come «Baricco è alla frutta» e «la trovata unisce il fermento lattico a quello creativo, il movimentismo letterario a quello intestinale» («Baricco è alla frutta, anzi allo yogurt», Il Giornale 13 aprile 2010). Lo stesso titolo di questo post nasce da una battuta: non è mio, ma di un’amica che preferisce – appunto – non essere menzionata. 🙂

Ora, non m’importerebbe nulla dell’immagine della scuola Holden, se non fosse che ne va anche di quella della letteratura italiana più in generale. Perché ciò che l’operazione contrabbanda è che, per diventare scrittori, basti produrre metafore e aggettivi stucchevoli e banalotti come quelli con cui Blusubianco invita gli aspiranti scrittori a mandare i racconti:

«I tuoi sensi sono pagine bianche che aspettano il racconto più emozionante. Scrivilo con crema di yogurt bianco Müller. La crema vellutata, la purezza della dolcezza, il tocco segreto dello zucchero d’uva. L’esperienza di un gusto così sublime può essere raccontata solo con il più magico degli inchiostri: una candida goccia di crema di yogurt bianco Müller.»

Non si scrive così – se si ambisce a diventare scrittori – neppure in seconda media.

Blusubianco