Da dove viene «Rasa il pratino»

Wilkinson Sword è un’azienda inglese che produce coltelli, cesoie da giardino e rasoi per la cura del corpo. In particolare, commercializza in Europa con il marchio Wilkinson Sword e in Nord America e Australia con il marchio Schick un rasoio a quattro lame (di nome «Quattro», appunto) per la rasatura sia maschile che femminile.

Da un paio di settimane circola in rete il video virale «Rasa il pratino», adattamento italiano di una produzione americana (agenzia JWT), uscita negli USA e in Inghilterra nel marzo 2009. Da allora quasi ogni giorno qualcuno mi contatta su Facebook o via mail, lamentandosi per i commenti positivi e le views che «Rasa il pratino» sta ottenendo in rete (oltre 500.000 in pochi giorni), ma contribuendo a tale successo con un link ulteriore (io stessa con questo post vi contribuirò).

Ora, nel contesto della pubblicità italiana il video appare come il solito, ossessivo, appiattimento della donna su una parte («quella» parte) del corpo. Con l’aggravante che impone una depilazione perfetta per ottenere approvazione sociale.

Ma se riportiamo il video al contesto d’origine, scopriamo differenze interessanti. Innanzi tutto è affiancato da «The Neighbourhood», una sorta di sit-com a puntate, che mostra scene di vita quotidiana in cui alcune figure femminili (una pilota, una giardiniera, una istruttrice di danza, ecc.) cascano sempre sul tema della depilazione.

Inoltre, c’è un corrispettivo maschile – piuttosto divertente – che invita gli uomini a liberarsi dai peli di troppo.

Intendiamoci: non sto dicendo che, nella versione originale, «Mow the Lawn» sia accettabile, perché comunque mostra donne sceme, interamente concentrate su corpi da Barbie e non del tutto redente dalla vena umoristica (mentre gli uomini sono normali, simpatici e amati malgrado i peli).

Ma la versione italiana – isolata dal resto della campagna e inserita nel degrado che la nostra pubblicità mediamente impone al corpo femminile – è ben peggiore, perché non solo è scema, ma alimenta lo svilimento generale.

La versione inglese «Mow the Lawn»:

La traduzione italiana «Rasa il pratino»:

Il primo episodio della serie «The Neighbourhood» (altre puntate QUI):

La versione maschile «Hair Off My Stuff»:

9 risposte a “Da dove viene «Rasa il pratino»

  1. Grazie Giovanna per aver in qualche modo “settato la scena”. Devo dire che la prima volta che ho visto il video, grazie a una collega che mi ha passato il link, ho pensato che fosse così improponibile da essere un fake.
    Non so, per adesso sospendo il giudizio… In ogni caso sono d’accordo che la scena italiana sia talmente svilente da far fatica a digerire l’ironia, comunque magmatica, di un viral del genere. 🙂

  2. So di dire un’ovvietà ma “Rasa il pratino” è di un’indecenza a dir poco efferata. Non solo per la donna ma per l’umanità. Non fa ridere nemmeno sotto tortura. Ci hanno pure messo la sottigliezza della “gatta” all’inizio e il “fosco” sulla ragazza nera. Certo che se gli ideatori sono smart, per gli stupid c’è da stare freschi. Come i cervi a scornarsi per il dominio del prato ben rasato. Come diceva qualcuno un annetto fa’: Magic Italy.

  3. io per vie traverse avevo visto qualche mese fa quello in inglese e quando recentemente ho visto quello in italiano ci son rimasto male
    traducendolo han tolto molti doppi sensi (bellissimo tulips/two lips) e il risultato è parecchio più scialbo e quasi patetico
    ma se non la si prende come pubblicità offensiva (è talmente scema che non può esserlo) è quasi gradevole, perlomeno rispetto alle solite pubblicità

  4. Io faccio parte del genere femminile ma non mi sento assolutamente offesa da una pubblicità del genere. Si tratta di ironia, quell’autoironia che purtroppo gli americani capiscono ma gli italiani no. Ecco perchè il video nella sua versione originale non è poi così male mentre nella traduzione diventa quasi assurdo. E’ un tipo di pubblicità autoironica, ripeto, e come tanti altri esempi (vedi il cartone American Dad) in Italia non vengono capiti e dunque apprezzati.
    Concordo anch’io nel fatto che non bisogna concentrarsi solo sul proprio corpo e diventare delle Barbie .. ma nemmeno delle barbone!! E’ giusto insegnare alle ragazze ad amare il proprio corpo, a rispettarlo e quindi anche a prendersene cura! Credo che il messaggio della pubblicità sia questo, non “diventiamo tutte stupide e pensiamo solo a depilarci”! A volte bisogna solo guardare un pò più a fondo nelle cose.

  5. concordo, qui in UK e’ una goliardata, che ha l’effetto a volte ridanciano a volte grossolano di una goliardata. La versione italiana non e’ codificabile in nessun modo, quindi e’ offensiva.

  6. Mah… vista nel suo complesso (spot maschile + spot femminile + sitcom. E c’è un recente ulteriore spot maschile in cui vengono rasati sedili d’automobile assai pelosi) l’intera operazione ha una sua scemissima freschezza.

    Se però tiriamo via tutto il resto, teniamo solo lo spot femminile, maltraduciamo le parole del jingle e trasmettiamo tutto quanto nel Paese Delle Tette, e visto che sono i contesti a determinare il senso dei testi, tutto cambia, eccome.
    Proposta: o cambiamo lo spot, o cambiamo il paese. Che ne dite?

  7. E’ capitato anche a me di vedere la pubblicità “Rasa il pratino”: è veramente stupida e offensiva! Ancora di più l’ immagine della donna con le gambe divaricate e in mezzo la pianta, pronta per essere rasata!

  8. Volgarissima, riesce persino a battere le splatter della Lines. Che tristezza. :((

  9. Pingback: Greenpeace, lo strip-tease, l’Italia e… l’Olanda « Un altro genere di comunicazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.