Dalle radio libere alle micro web tv

Una micro web tv è una tv fatta in casa: bastano un computer, una telecamera e una connessione a banda larga. E difatti, in un paio d’anni il numero delle micro web tv italiane è passato da 42 nel 2008 a 88 nel 2009, fino a 240 all’inizio del 2010.

C’è un filo rosso che unisce le radio libere degli anni Settanta alle micro web tv, passando per le telestreet dei primi anni 2000? Possiamo considerarli esperimenti diversi, ma tutti legati più o meno dalla stessa idea di cittadinanza partecipativa?

A questa domanda cercheremo di rispondere oggi alle 18.30 presso la libreria Coop Ambasciatori (via Orefici 19, Bologna) per la presentazione del libro TV fai-da-web di Giampaolo Colletti, appena uscito per le edizioni Sole24Ore.

Cover TV fai-da-web

Oltre a me interverranno Roberto Grandi (Università di Bologna), Bruno Pellegrini (The Blog TV), Ciro D’Aniello (Orfeo TV), Giacomo Andreucci (Università di Bologna).

Modererà l’incontro Carlo Valentini (TG3).

Prenderanno parte ai lavori anche alcune micro web tv locali – che testimonano come l’Emilia-Romagna sia ricca da sempre di esperienze di partecipazione in rete – e i ragazzi di Studenti&Reporter.

3 risposte a “Dalle radio libere alle micro web tv

  1. alcune webtv mi fanno pensare a quella pubblicità rai di qualche anno fa in cui c’erano 2 operai che guardavano una telecamera puntata sull’autostrada e poi c’era la scritta “non basta un televisore per fare una televisione” o una cosa simile. Quindi: per fare un flusso video, “bastano un computer, una telecamera e una connessione a banda larga”, per fare un flusso video di qualità (come alcuni canali televisivi), servono capitali. Qualcuno conosce webtv di qualità (senza ironia, sono curioso)?

  2. @ Hamlet: in maniera del tutto disinteressata, ma solo perché ne sono un ammiratore, mi permetto di segnalare la webtv del giornalista e scrittore Fulvio Abbate che ha creato, come la definisce egli stesso, “Teledurruti – Una televisione monolocale”. Un piccolo spazio, un esperimento dadaista, dove tra il serio e il faceto l’autore lascia spazio alle sue riflessioni. Recentemente Abbate ha anche scritto un libro sul tema delle web tv, “Manuale italiano di sopravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto” Cooper Editore.
    E’ presente su youtube o anche all’indirizzo http://www.teledurruti.it/

    Ps I più sinceri complimenti a Giovanna Cosenza per il suo interessantissimo blog ;))

  3. @johnny ho dato un’occhiata e quella che hai segnalato tu non è una webtv ma piuttosto un videoblog! Una webtv è cosa diversa: significa ore e ore di video ogni giorno, non brevi frammenti.

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