Midterm elections in America

In assenza di spunti comunicativamente interessanti dalla politica italiana, ci divertiremo – spero – con la campagna statunitense per le Midterm elections, previste per il 2 novembre 2010.

Con queste elezioni gli americani, pur mantenendo fermo il presidente, votano per i 435 membri dell’United States House of Representatives, per un terzo dei 100 membri dell’United States Senate e per i governi di alcuni singoli stati.

L’appuntamento elettorale è considerato una sorta di referendum pro o contro il presidente in carica. Che di solito ha la peggio: dal 1942 a oggi nelle Midterm elections il partito del presidente ha perso in media 28 seggi alla House of Representatives e 4 al Senate (cfr. la tabella inclusa nella voce “Midterm elections” di Wikipedia).

Consapevoli di questo, i sostenitori di Barack Obama, che da quando è stato eletto si raccolgono in Organizing for America, sono pronti: dal 5 giugno in poi, migliaia di supporter cominceranno un’azione capillare di telefonate e mail, ma soprattutto visite a domicilio e riunioni di quartiere, per convincere i 15 milioni di persone che nel 2008 hanno votato per la prima volta in vita loro a farlo di nuovo, farlo fare ad altri e farlo a favore dei rappresentanti del Democratic Party.

Nel frattempo fervono da mesi le attività sul blog e sul canale YouTube di Organizing for America.

Questo è il primo spot:

E questo il primo discorso di Obama sulle Midterm elections:



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