Archivi del giorno: lunedì, 14 giugno 2010

Le pari opportunità di TTTLines

Ricordando le proteste degli anni scorsi (vedi: TTTLines: fra noia e proteste), la compagnia di navigazione TTTLines ha deciso quest’anno di degradare gli uomini invece delle donne.

Perciò ha preso due bei ragazzi sorridenti e li ha fotografati in queste condizioni: hanno il volto tagliato, indossano un papillon e una giacca nera aperta sul torso nudo muscoloso (come fossero due «coniglietti»), tengono in mano un vassoio con un babà napoletano e un cannolo siciliano, a simboleggiare la rotta Napoli-Catania (clic per ingrandire):

Dopo di che, la headline «Babà o Cannolo?» e il relativo baseline «Napoli-Catania: tutti i giorni… instancabilmente» (con tanto di puntini di sospensione) si fanno carico di chiarire – a chi non l’avesse capito – cos’altro rappresentano babà e cannolo: oltre alle due tradizioni alimentari, anche l’organo sessuale maschile, del quale TTTLines promette esercizio quotidiano instancabile, confermando lo stereotipo per cui gli uomini del sud sarebbero grandi amatori.

Insomma, il livello della campagna è basso oggi come negli anni scorsi (per concept, resa grafica, creatività linguistica, fotografia: tutto). Ma quest’anno nessuno protesterà: non le donne, per una volta non denudate né rese oggetto, ma neppure gli uomini meridionali, che saranno sotto sotto orgogliosi che un’azienda ricordi le meraviglie delle loro prestazioni sessuali.

Pari opportunità?

Non direi, perché c’è una differenza importante: il degrado del corpo maschile è ammorbidito dall’ironia dell’implicito riferimento alle campagne precedenti; inoltre è compensato dall’allusione alla «grandezza» dell’organo maschile e delle sue prestazioni.

Il degrado del corpo femminile che TTTLines aveva fatto nel 2008 e 2009 era invece – come spesso accade in pubblicità – del tutto privo di queste consolazioni (vedi: TTTLines: fra noia e proteste).