Bellezze ai raggi X

L’azienda tedesca Eizo, che produce monitor e macchinari per radiografie ad alta precisione, ha affidato all’agenzia pubblicitaria Butter la realizzazione di un calendario particolare: dodici modelle, nelle consuete pose sexy tipiche da calendario, fotografate ai raggi X.

È da tempo che lo dico: il corpo femminile è stato ormai fotografato e videoripreso in tutti i più infimi dettagli, cosa resta da perlustrare?

Che domande: l’interno.

Da anni la pubblicità degli yogurt ci ha abituati a immaginare – con schemi e animazioni – ciò che accade nell’intestino femminile.

In tempi di body scanner, non siamo ancora all’ecografia pubblicitaria ma alla radiografia sì.

Queste sono alcune immagini del calendario, che ringrazio Stefania per avermi segnalato (clic per ingrandire) (trovi le altre QUI):

Eizo 1

Eizo 2

Eizo 3

Eizo 4

Eizo 5

E questa è una delle tante immagini tratte dai media internazionali, che parlano di body scanner negli aeroporti (clic per ingrandire):

Body Scan

18 risposte a “Bellezze ai raggi X

  1. Radiografie davvero ad “alta precisione”: ci sono tutte le ossa al posto giusto. Sono proprio sexy. Proprio femminili, in tutte le loro curve. Vergogna.

  2. bellissimissime

  3. Però!!!Che gran bel pezzo di…..scheletro!!! ^_____^

  4. A me piace però molto. E in una misura che devo concettualizzare, che faccio fatica a circoscrivere. La trovo una soluzione interessante e che scavalca di gran lunga le regazzette gioiose dei tre quarti della pubblicità italiana. Mi mette davanti alla potenza del corpo e del sessuale. Scavalca il mito della curva o non curva,l della faccia intelligente e cretina.Ti inchioda alla questione del tutto è in realtà postura gesto. Non contano le facce seduttive, non conta il grasso e il magro, inventa un femminile. Non lo so se è sessita. Ci devo riflettere. Mi pare molto meno grave di altre, meno volgare. Mi sembra anzi di dover riconoscere un merito e di doverci per onestà sprecare più di un pensiero.
    Scrupolo che di solito non mi pare assolutamente necessario – anche dinnanzi a fotografi più famosi e talentosi del creativo ingaggiato qui.

  5. L’idea potrebbe anche essere buona, ma questo è B2B. Serve davvero tanta creatività quando non ci si rivolge al consumer?

  6. Magari l’idea puo’ anche essere diversa ma non capisco perche’ per essere interessante questi giovani e femminili scheletri debbano per forza mettersi in pose che “ci mettano davanti alla potenza del corpo e del sessuale”. Se stavano leggendo un libro si sarebbe dimostrata di meno la super potenza di questi nuovi macchinari?! Anche i cani hanno le ossa, che prendino loro. Scavalca letteralmente il mito della curva non curva, ci va’ praticamente oltre, dentro. Come se davvero bastasse anche solo la figura ossuta della donna (con i suoi immancabili tacchi 12) per provocare le fantasie di questi maschietti.
    A mio parere e’ uguale se non peggio rispetto alle ragazzette gioiose in carne e ossa. Certo a loro non sono serviti ritocchi di photoshop per levare rughe e cellulite.

  7. Sì, lo so che c’entra poco con il messaggio pubblicitario, ma le radiografie potrebbero non essere tali:

    http://attivissimo.blogspot.com/2010/06/antibufala-le-modelle-ai-raggi-x.html

  8. a me pare che metta davanti alla potenza della morte, ma forse me so’ svegliata male io stamani.

  9. Forse si tratta semplicemente dell’ennesima “ispirazione debole” a suggestioni dell’arte contemporanea. Impossibile, infatti, non pensare al lavoro di Nick Veasey, “l’uomo dei raggi X”.

    Altrettanto impossibile non osservare come i “modelli umani” di Veasey (relativamente rari) sono troppo impegnati a mostrarci “l’interno” della vita quotidiana – mentre vanno in bus, guidano ruspe, riparano aerei, anch’essi immancabilmente radiografati- per assumere pose sexy, o di qualunque altro tipo.

  10. Non lo so:) per me proprio perchè ha ragione anche laura a. Sono interessanti. Mi sembra che il richiamo sessuale sia così rarefatto che si giochi su diverse dimensioni che davvero mi pare molto meno grave di tanti casi presi in esame qui. Tipo Omnitel per fare un esempio generico. E’ come se si parlasse astrattamente i di sesso. No non ci trovo niente di male.
    Mi pare anche importante il fatto che le ossa celano l’identità. Non posso parlare qui di soggettività negate di femminile svilito a modello culturale. Trovo solo l’idea di rivendicare un essenziale. Mi sembra interessante.

  11. a me danno fastidio quelle scarpe così in evidenza. Più che nelle pose, il richiamo sessuale lo vedo in quei tacchi alti così ben visibili contrapposti ad un corpo evanescente. L’idea di mostrare lo scheletro non mi dispiace del tutto (anche considerando l’azienda), ma resto perplessa sul modo. Io trovo che lo scheletro umano sia meraviglioso e in grado di comunicare tante emozioni (mi commuovo ancora al solo pensiero della Cripta dei Cappuccini di Roma), ma in quelle fotografie non mi sembra il vero protagonista, mi sembra sfruttato così come di solito viene sfruttata la carne.
    Mi viene quasi dispiacere a vederli… no, un calendario così non me lo appendo 😀

  12. @ comizzietto… probabilmente, anzi ne sono quasi sicuro, le avranno photoshoppate per le restituirle in maniera nitida…

  13. La radiografia, per quanto discutibile, in particolare condivido i dubbi di chi mette in evidenza i tacchi e le pose sensuali, comunque gioca a più livelli e tenta un diversivo. Cosa capita invece quando non si cerca nemmeno più quello? Il doppiosenso più becero e lampante, come quello dell’evento organizzato da una bevanda (dal nome inequivocabile nonstante il punto tra le due sillabe che lo compongono) a Riccione: http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/24/foto/riccione_polemiche_per_il_manifesto-5128042/1

  14. @vittorio: forse potrebbero aver visto Wim Delvoy, con le sue radiografie di atti sessuali che qui non linko tanto basta poco per trovarle.

  15. Non importa se vestite o meno, se in carne..o ossa, ora pure ai raggi X, ma sempre e solo oggetto sessuale. No, non mi piace.

  16. Strana coincidenza o segnale di tendenza, leggo adesso che sono state vendute all’asta delle radiografie del busto di Marilyn: http://www.repubblica.it/persone/2010/06/28/foto/venduta_la_radiografia_di_marilyn_monroe-5212738/1/?ref=HRESS-2
    Manca – per fortuna – la posa erotica, ma il feticismo mi pare simile…

  17. Io ci vedo fondamentalmente una provocazione che ha come punto di partenza proprio la considerazione che fa Giovanna Cosenza: il corpo femminile è stato fotografato e videoripreso in tutti i più infimi dettagli, cosa rimane da mostrare? Lo scheletro!
    Da questo punto di vista, le pose e i tacchi ben in evidenza appaiono come assolutamente in linea con questo messaggio, mostrandoci in maniera evidente tutta l’assoluta insensatezza e ridicolaggine di certe pose e di certa finta sensualità che ci viene propinata sui media.

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