Il ciclo delle notizie scientifiche

Semplificare informazioni specialistiche di qualunque ambito – scientifico e umanistico – per renderle immediatamente comprensibili ai non addetti ai lavori, è compito laborioso e difficile. Per affrontarlo degnamente occorrono anni di studio e pratica.

I giornalisti sono in genere molto bravi a semplificare. Tuttavia, non sono sempre altrettanto bravi a semplificare le informazioni scientifiche senza distorcerle a volte in modo anche grave. Se alle loro deformazioni si aggiungono il passa parola e un pizzico di allarmismo, la frittata è fatta.

A questo proposito ho ricevuto da Micol – che ringrazio – una deliziosa vignetta che illustra «The Science News Cycle», tratta da Phdcomics.com (clic per ingrandire):

The Science News Cycle

8 risposte a “Il ciclo delle notizie scientifiche

  1. eppure basterebbe mettere da parte la saccenza per un pò di umiltà
    caro giornalista, se non sai una cosa (o non sei sicuro di essa), non pubblicizzarla ai quattro venti
    o perlmeno prima informati decentemente su quello che stai dicendo

    l’informazione è una responsabilità, e neanche di poco conto
    ma a quanto pare a volte è più importante “fare notizia”

  2. “What will this mean for Obama?”. LOL.

  3. Se riesco la inserisco nella tesi ihihihihi… Ma a parte gli scherzi, un paragrafo della mia tesi tratterà proprio dell rapporto tra scienza e informazione. Sto utilizzando il testo di Friedman,Dunwoody e Rogers “Scientists and journalists”.
    Sapete di qualche testo in italiano sull’argomento?

    Ciao 🙂

  4. non c’e’ bisogno di arrivare alle notizie scientifiche, basta fermarsi alla cronaca dall’estero, tipo la notizia sulla caccia all’uomo dell’altro giorno completata dai poliziotti di…??? Scotland Yard, of course! 😀 Che mica ci vuole ormai molto per approfondire, bastano 2 minuti di wikipedia

  5. Basta leggere Attivissimo per toccare con mano quanto scritto nella vignetta. La cosa non riguarda solo le scoperte scientifiche, ma anche tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia, la salute, l’informatica e internet in generale. Di solito il ciclo della vignetta è molto più corto: una mail bufala passa per le mani del giornalista della Colonna Infame, è estate, riguarda sesso/violenza/pericolo/raccapriccio o può generare panico e allarmismo e viene immediatamente copia-incollata, errori ortografici inclusi. Il giorno dopo hai l’amica preoccupata dall’ultimo virus che manda mail quando è spento.

  6. Quando è spento il pc, ovviamente. 🙂

  7. Pingback: Dinosauri « Ilcomizietto

  8. Raccomando la lettura del fantastico (e pieno di humor inglese) La cattiva scienza, di Ben Goldacre, B. Mondadori, 2009. Tratta proprio di casi di cattiva divulgazione e sfruttamento delle paure collettive, senza esclusione di colpi, sia da parte delle medicine alternative che da parte della medicina tradizionale.

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