Quando l’imprenditore chiede scusa

Qualche giorno fa Guido mi ha segnalato che in Sicilia, per pubblicizzare gli impianti della ditta Cauldron Holding, che lavora nel settore delle energie rinnovabili, sono apparsi questi poster (clic per ingrandire):

Cauldron Impianti Poster

Dopo la protesta di molte donne, e in particolare dopo quella dell’associazione Donne in quota (questa è la lettera che avevano scritto), Federico Calderone, titolare della Cauldron, ha mandato una risposta che mostra chiaramente il contesto culturale in cui nascono certe rappresentazioni svilenti. Che al committente (e all’agenzia che le propone) appaiono del tutto «normali» – cioè non più offensive di mille altre – e magari «spiritose».

Non solo nel sud Italia (non pensare che sia solo un problema del sud), ma in tutta la penisola.

Ecco la risposta (i grassetti sono miei):

Spett. Associazione donne in quota,

La presente per rispondere alla Vs comunicazione in merito alla campagna pubblicitaria “scandalo” da voi sotto riportata e rassicurarVi del fatto che i cartelli saranno sostituiti in giornata.

Mi scuso personalmente per il movimento creato dal messaggio, definito da alcuni dei Vs collaboratori indecoroso e sessista, di certo non era una campagna creata per fare scalpore,  se pur vero che contenesse  un messaggio forte, non si discosta tanto dalle migliaia di campagne pubblicitarie propinateci giornalmente da aziende di lingerie o dai media che trasmettono su canali frequentati da bambini messaggi e immagini hot in orari pomeridiani, ma soprattutto essendo un imprenditore che ha avuto la fortuna di operare su territori diversi, Milano, Firenze, Roma, dove la comunicazione è piena di messaggi sarcastici e  coadiuvanti dove una campagna come quella proposta dalla nostra azienda sembrerebbe un messaggio innocente e simpatico e di sicuro stimolo, non mi sarei mai aspettato un riscontro di immagine negativa in questo senso, in una città che si ritiene tanto aperta dove basta fare una passeggiata sul percorso pedonale per vedere donne uomini che di sicuro trasmettono molto meglio la parola “osceno” nei movimenti abbigliamento ecc… e mi chiedo:  anche in quel caso dovremmo tenere i ns bimbi in casa?

Non vuole essere una polemica ne un mezzo di giustificazione, quindi la risposta alla vostra domanda cioè se il prodotto trattato dalla mia azienda poteva essere meglio narrato ovviamente rispondo credo di si… viste le critiche mosse in questo senso, ovviamente ci tengo a sottolineare che abbiamo ricevuto tantissime telefonate e mail di richieste sul nostro prodotto nonché complimenti per la campagna pubblicitaria e questo anche da donne che sicuramente non si sono sentite offese o  disturbate, è importante capire che ne io ne la mia società abbiamo intenzione di far crescere messaggi e o atteggiamenti svilenti per la donna o per l’umanità in genere, all’incontrario appoggiamo in questo senso la crescita di una società consapevole e razionale che non proponga atteggiamenti negativi come esempio per i nostri figli.
Di conseguenza chiedo scusa a nome mio e della Cauldron se il messaggio lanciato dalla società di comunicazione al quale ci siamo rivolti lede in qualche modo lo spirito sopra descritto, aggiusteremo senzaltro il tiro riguardando più e più volte le campagne proposte dalle agenzie di comunicazione,  allo stesso modo mi ritengo però danneggiato da componenti di alcune associazione a cui voi fate riferimento che a differenza della Vs comunicazione che ci è pervenuta e avete lanciato nei vari organi competenti ma con grande onestà e spirito di riflessione anno optato per insulti e ingiurie senza neanche riflettere sul percorso della mia azienda che rappresenta senzaltro un grande esempio di valorizzazione di imprenditoria giovanile in italia e che crea decine di posti di lavoro in loco, e soprattutto senza riflettere sul fatto che da 6 anni a questa parte che operiamo sul territorio mai una delle nostre campagne, gesti o azioni era stata sottoposta a critiche di qualsiasi natura, questo dimostra la nostra buona fede, è sarebbe senzaltro più giusto il dialogo piuttosto che l’aggressione.
Detto questo Vi ringrazio per il vostro appunto e spero che comprendiate la buona fede con il quale si è svolta la campagna.

Calderone Federico.

29 risposte a “Quando l’imprenditore chiede scusa

  1. Usi e costumi. Ricordo che a scuola , quando in geografia studiavo una nuova nazione, oltre alla superficie e alla densità demografica, e alla lingua parlata, tra le principali caratteristiche trovavo anche gli usi e i costumi. Oggi, in tutto il mondo l’usanza principale e togliere i costumi alle donne.

  2. “ma tanto lo fanno anche gli altri quindi perché ve la pigliate con noi? siam pur legittimati a usare lo stesso linguaggio?”

    il principio della mandria.

  3. Sono sinceramente senza parole. Tale è la miseria culturale non solo dell’immagine pubblicitaria ma della risposta del committente che sembra quasi non lasciare spazio ad alcun dibattito. Come al solito ne viene fatta una questione di “lesa moralità” – il continuo riferimento ai bambini la dice lunga in questo senso – quando il punto è ovviamente un altro. Ma che parole si possono trovare per attivare una comunicazione costruttiva con queste persone?

  4. Colpa e innocenza sono situazioni oggettive e anche se tanti altri avessero fatto come il titolare dell’azienda in questione, ciò non diminuirebbe la gravità della sua azione, pertanto egli non può essere scusato.

  5. Pingback: Come è andata a finire? Storia di buone pratiche | Donne Pensanti

  6. “Em…” bisogna che qualcuno gli spieghi che le donne che hanno chiamato per complimentarsi della pubblicità lo stavano prendendo in giro.

    Povero Calderone, circondato da arpie senza senso dell’umorismo.

  7. Ottimo il gesto e la buona fede (fino a prova contraria).

    Un po’ deboli le capacità comunicative; la campagna che ha lanciato ne è la prova e la sua risposta è la prova del nove, come si dice.

    Consiglio non richiesto per l’imprenditore: assuma uno studente della Professoressa Cosenza. Ne trarrà giovamento.

  8. Se questi sono gli imprenditori dell’attuale società, beh, allora c’è qualcosa che non funziona più come dovrebbe.

  9. No scusate un attimo: l’azienda di sto tizio si chiama Cauldron dal cognome Calderone “inglesizzato”? Forse signori è lui che ha capito tutto e noi che non abbiamo capito niente…

  10. http://suddegenere.wordpress.com/2010/07/05/il-caffe-che-fa-centro-e-donne-che-non-sono-disponibili-a-fare-da-bersaglio/ gli “argomenti” non si discostano quasi per nulla da quelli sollevati dal legale della società Caffè Guglielmo…

  11. Posso farlo il commento puzzone?
    Lo so che non è la salsa della questione Lo so che il grave è altrove ci avete ragionerrima. E so pure che c’è il rischio attacco populista:
    Ma se il sor imprenditore ci volesse un segretario che gli scrive le lettere, gli potrei madare il mio gattino, che ni ci fa fare meglio figura. Fa che la maestra elementare del Nostro un’ sia femminista, o coll’hobby semiologo, perchè se metti viene vi’ legge la lettera, povera donna non si riprende più.

  12. zauberei… be’ in effetti mi stavo proprio domandando come mai nessuno osasse dire nulla sugli orrori ortografico-grammatical-sintattici della lettera dell’imprenditore…

    😉

  13. Più che scuse sembrano delle giustificazioni che vogliono convincere della scelta fatta, visto lo schifo pubblicitario intorno questo fatto da loro non era poi tanto brutto. Certo se è così mandatela a Silvio che a lui piace vedere le donne inchinate al suo volere come pecore. La vergogna non ha limiti. La volgarità neppure e il buon gusto non ne parliamo. Fossi nel direttore della ditta lo porterei in giro per il mondo per dimostrare come sono alcuni italiani di cui dobbiamo proprio vergognarci

  14. Zauberei, mi stavo chiedendo la stessa cosa. L’imprenditoria italiana? Forse era meglio la BP…

  15. claudio-imprenditore

    La piccola imprenditoria italiana è questa, bisogna farci i conti. Questa lettera di scuse rende chiaro perchè abbiamo un governo che taglia cultura e istruzione, puntiamo sull’ignoranza e questi sono i risultati. Però ortografia sintassi e grammatica a parte, dalla lettura della lettera traggo alcune considerazioni.
    1) Calderone è un bravo ragazzo che riesce a fare impresa al sud nonostante i noti problemi.
    2) La campagna pubblicitaria pare abbia avuto buoni riscontri.
    3) Il bravo ragazzo chiede scusa, ma non ha nemmeno capito le accuse che gli sono state rivolte, la mia impressione è che lui ritenga di aver offeso il pubblico pudore e si difende dicendo che queste cose le vede tutti i giorni in tv.
    4) Calderone ha buone possibilità di vincere qualche premio, eccheccavolo se ci è riuscita la Diesel con bestupid….

  16. è solo un cartellone. Io dico: non credete che sia inutile soffermarsi troppo sulla grammatica o sul buon gusto, con tutta la merda nascosta che c’è in giro? e non lo dico perchè è ovvio che ho delle lacune in grammatica, ma perchè penso fermamente che è davvero inutile soffermarsi in queste cose puerili, certo dovessi parlare a tu per tu con l’imprenditore gli dire che è una cosa che gli standard ritengono volgare, di certo è più brutto secondo me uno che protesta per un cartellone e magari la sera va a puttane, o picchia la moglie, o magari si masturba con i film porno (ragazzini scandalizzati dal cartellone compresi). Io personalmente rispetto una donna trattandola da mio pari, infatti credo che se ci fosse stato un uomo al posto della donna nel cartellone, non credo che a gli uomini sarebbe importato più di tanto, tranne forse a quelli che hanno un credo religioso o sono omosessuali repressi. io personalmente ho sempre diffidato da quelli che fanno battaglie contro cose che ritengono “volgari”, a fare le cose standard sono buoni tutti e pure a sparare sulla croce rossa sono buoni tutti, io invece sto con gli ippopotami, pervertiti si capisce.

  17. @anonimo: più che volgare è offensivo. A me donna vedermi rappresentata come oggetto non mi sta bene, in questo cartellone come in altri, come in altre forme di comunicazione, figurati nella vita reale..pardon tridimensionale… se non ci arrabbiamo (non scandalizziamo) è perché vedere e considerare la donna come oggetto è considerata cosa normale. Essere usati/e non è granché edificante.

    Anche ortografia, sintassi sono forme di rispetto verso se stessi e verso gli altri..ma che lo dico a fare se la consideri una cosa puerile… magari dico magari se avesse capito quel che c’era scritto avrebbe fornito una risposta sensata e non una non-risposta.

  18. ciao a tutti,

    anch’io vorrei suggerire alcune considerazioni, cercando di essere il più obiettivo possibile.

    1) questa pubblicità è gretta, tratta la modella in modo del tutto inappropriato e non dice nulla a proposito dell’oggetto reclamizzato,
    2) le scritte in rosso (“montami” / “ehi, dicevo il pannello..”) hanno un tono a metà tra la barzelletta sconcia (età target: scuole elementari) e i commenti in voce-off da programma televisivo demenziale (stile Gialappa’s Band, ma anni luce inferiore).

    I punti 1 e 2 li esplicito per mostrare come anch’io sottoscrivo le giustissime critiche che tutti voi avete avanzato.

    Come altri prima di me hanno fatto notare, però:
    3) il responsabile della pubblicità si è preso la briga di rispondere alle critiche (mostrando di non avere del tutto compreso il punto della critica medesima, mostrando un livello culturale basso, etc etc) e ha chiesto scusa.

    Possiamo ragionare su quanto valgano delle scuse quando probabilmente non è stato compreso il motivo della critica, MA diamo atto del fatto che il responsabile si è messo in gioco.

    In un’ottica di “riduzione del danno” e di educazione, direi che Calderone Federico si è preso la sua ammonizione, il suo cartellino giallo.
    Ora la pianterei di fare le pulci ai suoi congiuntivi sbagliati, alla punteggiatura improbabile e ai ragionamenti fuori fuoco (che pur ci sono) – sennò si passa per rompiscatole pedanti. Invece dobbiamo tirarlo dalla nostra parte – dalla parte delle pubblicità fatte per bene, senza volgarità.

    Quindi, io darei una pacca sulla spalla a Calderone, gli raccomanderei di non farlo più, di farsi consigliare meglio in materia di pubblicità e politically-correct e di rispetto.
    E se, effettivamente, corregge il tiro – gli farei anche i complimenti per averlo fatto.

    Ovviamente, se non lo farà si meriterà la seconda dose di mazzate e spernacchiamenti 🙂

  19. per Signora in Giallo:
    Se le donne sono rappresentate come un oggetto, è solo una questione storica, politica, religiosa e culturale. Certamente non è stato questo imprenditore a cominciare, quindi scandalizzarsi per una cosa che viene puntualmente attuata dalla politica, chiesa e colleghi di lavoro, familiari e amici, è limitante. Per me questo signore è solo la solita pedina che viene sacrificata per sfogare la rabbia causata dalla nostra società riguardo alla libertà (anche di pensiero) e alla parità. Secondo me dobbiamo essere noi a superare queste cose non l’imprenditore, ovvero devi essere tu, a non prendertela (attenzione non dico riderci su) dico di fare in modo che guardi il cartellone per quello che è pubblicità; che come fa Wokiee è pure elementare e basica, ma che sono sicuro che se la faceva benetton o dal solito intellettuale genio artista, che confezione merda in barattoli o che taglia le tele dei quadri, sarebbe stata considerata l’ennesima prova della suo genio creativo, mentre se lo fa un italiano mediocre, ovviamente è solo un sessista un alla Cetto La Qualunque. Poi volevo rispondere ancora a Signora in giallo che dice “Anche ortografia, sintassi sono forme di rispetto verso se stessi e verso gli altri” è probabilmente vero quello che dici, io non sono un grande conoscitore della grammatica italiana visto che non ho completato la scuola, però sarà proprio per questo motivo, che ho sviluppato un metro di considerazione e di ascolto verso altri essere umani basato non solo sulla buona esposizione grammaticale di un pensiero o un concetto ma anche quello di capire come punto principale il senso di quello che il mio interlocutore vuole trasmettermi. Tutto qua poi è ovvio che un concetto espresso bene ti rende molto più comprensibile e interessante. Ascoltare solo persone di questo genere ti fa sicuramente crescere anche culturalmente solo che però secondo me ti taglia fuori tantissime altre occasione, tipo parlare con un handicappato o un bambino che anche se non hanno grandi argomentazione, possono sicuramente darti input e informazioni, degne del miglior intellettuale.

  20. @ anonimo: si vede che non segui questo blog..

    L’imprenditore in questione è uno dei tanti che comunica concetti non rispettosi della persona. Non è certo l’unico e tanto meno è il capro espiatorio della faccenda. Sai quante pubblicità vengono analizzate -anche su questo blog- di gente famosa e non ? Gli vengon mosse le stesse identiche accuse -contestualizzate s’intende- quando si comportano in modo sgradevole, irrispettoso, sessista ecc ecc. come ha fatto Calderone (la sua agenzia di pubblicità per essere precisi) nel suo bel cartellone. Peccato abbia dimostrato di non capire il significato delle critiche mossegli alle quali però ha risposto -e questo gli fa onore (l’atto di rispondere non il contenuto della risposta).

    Per cambiare le cose diventa doveroso combattere questo tipo di comunicazione. Che sia fatta da Benetton, da Calderone e dalla sua azienda, oppure da Pinocchio, Pluto, Paperino o Pinco Pallino.

    Mi dispiace che tu sia così legato ai luoghi comuni e che questo sia il metro di misura con cui tu giudichi le persone. Me in questo momento. Con la pretesa di catalogarmi in un tuo personale magazzino di specie genere e sottogenere. Cosa che io ne altri su questo blog hanno fatto nei confronti di Calderone. Le critiche mosse sono verso il tipo di comunicazione non giudizi verso la persona.

    Dici:
    “io non sono un grande conoscitore della grammatica italiana visto che non ho completato la scuola, però sarà proprio per questo motivo, che ho sviluppato un metro di considerazione e di ascolto verso altri essere umani basato non solo sulla buona esposizione grammaticale di un pensiero o un concetto ma anche quello di capire come punto principale il senso di quello che il mio interlocutore vuole trasmettermi. ”

    che tenerezza mi fai.. un tantino supponente eh ma insomma.. Ma ti pare che uno si soffermi soltanto sulla grammatica?? La morte dell’analisi si potrebbe dire..

    di questo cartellone viene contestato proprio il senso, pardon significato. E non ci vuole un dottorato in semiotica per capirlo. Ciò detto nessuno ti vieta di approfondire l’argomento e scoprirai che ogni singola parola(immagine, segno ecc) ha un potere enorme determinato non solo dalla parola in sé, dal suo significato letterale o di definizione, ma contesto, emittente, tempo, modo e tanti altri fattori ne possono cambiare completamente il significato iniziale.

    Prosegui con:
    ” tipo parlare con un handicappato o un bambino che anche se non hanno grandi argomentazione, possono sicuramente darti input e informazioni, degne del miglior intellettuale.”

    Wow!! Qui tocchiamo pure le categorie!! Da quand’è che un handicappato è privo di argomentazioni? E i bambini non sono forse una risorsa di spontaneità e di intelligenza in continua evoluzione?? Specie quando dicono le bugie, hai voglia che ne hanno di argomentazioni 😉
    Queste tue ultime parole possono risultare molto offensive, e il politically correct qua non c’entra.

  21. rileggo tutto per bene sopratutto quello che ho scritto io, per vedere se ci sono incongruenze rispetto al mio modo di vivere, dettate da qualche mia lacuna e noto che c’è ne sono dovrei rispiegare qualche cosa, ma non sono portato per i botta e risposta. Però una cosa la voglio chiarire e che ho commesso un errore in questa mia frase (forse dettata dalla fretta, o dalla pochezza di linguaggio? non lo sapremo mai) la frase era: “tipo parlare con un handicappato o un bambino che anche se non hanno grandi argomentazione, possono sicuramente darti input e informazioni, degne del miglior intellettuale.” l’errore è stato utilizzare la parola “argomentazione” mentre io volevo intendere, “utilizzare le parole giuste” o qualcosa di simile, questo mi accorgo che è valido solo con bambini e handicappati che ho incontrato nella mia vita, perchè è ovvio che qualcuno di voi potrebbe presentarmi qualcuno che potrebbe essere molto più intelligente di me. Quindi quello che volevo esprimere era solo il fatto che: anche se sprovvisti di grandi capacita nella grammatica italiana, io le persone cerco di valutarle anche per il senso che vogliono imprimere nella discussione. Il fatto che io non segui il blog non vuol dire che non posso esprimere il mio pensiero, e se avete condotto lunghe battaglie, contro questo o quello, non vuol dire che non possa dire la mia. Sono contento che ti faccio tenerezza, questo è il genere di sarcasmo che usi per demolire il pensiero degli altri? non utilizzi ne un “per me” o “secondo me” nelle tue frasi, parli come per dogmi, come se le cose che dici siano valide e le mie solo spazzatura, nonostante questo il confronto è stato interessante.

  22. Il mio era un consiglio, niente di più.

  23. … “ma con grande onestà e spirito di riflessione (H)anno optato per insulti”

  24. ……purtroppo leggo solo ora questi commenti.
    Temo che questa pubblicità rifletta esattamente la ragione sociale dell’azienda:TRUFFARE I MALCAPITATI. Sì proprio così. Tolte le immagini, che nulla hanno a che fare con l’attività dell’azienda, rimangono un sacco di promesse e inutili chiacchiere. Mi spiego: ho fatto un contratto con la Greenday impianti (fa parte della “Holding”) a inizio dicembre, con la garanzia che il mio impianto fotovoltaico sarebbe stato posato entro dicembre con tanto di asseverazione al GSE etc. etc. mi hanno fatturato il 30% del costo che io ho pagato e a tutt’oggi nulla è successo. Segnalo quindi a tutti l’assoluta mancanza di professionalità e attendibilità di queste aziende. Diffidate. paolo.pr

  25. E’ ovvio che “anonimo” è l’imprenditore stesso che si è intrufolato nella discussione.
    Si capisce piuttosto bene…

  26. salve a tutti! Io volevo semplicemente confermare l’assoluta mancanza di serietà e professionalità della cauldron! Ho firmato un contratto per il fotovoltaico nel mese di giugno con la promessa di ottenere gli incentivi GSE (quarto conto energia) relativi al mese di agosto, ma ancora ad vengo rimandato da settimana in settimana…. Spero che la mia segnalazione possa mettere in guardia chi come me cerca un risparmio / investimento nelle rinnovabili, la cauldron non è per niente affidabile diffidate dei loro agenti,,,,,

  27. Pingback: Come è andata a finire? Storia di buone pratiche | Francesca Sanzo

  28. Il mio commento: state alla larga da lla cosidetta “Cauldron” sia essa holding, impianti o altro. motivo?? e sparita nel nulla con oltre due milioni di euro e centinaia di persone che adesso dovranno pagare i finanziamenti per impianti mai avuti o avuti soltanto in parte. Il titolare risponde al nome di Calderone Federico e pare abiti in toscana. In questa vicenda un ruolo importante hanno giocato anche i suoi venditori tipo un certo Fiumara che è sparito pure lui.

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