Archivi del giorno: lunedì, 27 settembre 2010

Marketing, pratiche e privacy

Mi scrive Giulia:

«Mentre navigavo su internet, mi ha incuriosita la recente iniziativa Angel Devil Touch. È un nuovo modello di jeans, a cui è stata applicata una speciale chiavetta Usb, chiamata Poken. Grazie a un ricevitore/trasmettitore RFID, la chiavetta permette di scambiarsi veri e propri bigliettini da visita virtuali con il solo contatto fisico tra apparecchi uguali.

Come caricare i propri dati sul dispositivo? Semplice: basta registrarsi su http://angeldevil.poken.com/join e si trasferiscono le informazioni come si fa con una qualsiasi penna Usb. Ovviamente nella chiavetta si inseriscono dati personali come indirizzo, numero di telefono, e-mail, e dati relativi agli account Facebook, MSN Live Messenger, Twitter, Skype, Flickr, AIM, Yahoo! Messenger, MySpace, LinkedIn e molti altri.

Inoltre, collegando il Poken al PC, è possibile scaricare i dati in ordine cronologico, il che permette di ritrovare un contatto di cui ci si era dimenticati, e di ricordare dove si era incontrata quella persona.

Mi sono chiesta: lo acquisterei? Sinceramente no. Non mi sentirei tranquilla ad andare a far la spesa o a ballare con un dispositivo che contiene tutti i miei dati. Indipendentemente dal fatto che, per scambiarsi le informazioni, sia necessario che i due schiaccino un pulsante nello stesso momento, mi sembrerebbe di uscire con tutti i miei recapiti/informazioni attaccati a un filo di nylon.

Il video che illustra i Poken presenta come fantastico il fatto che si possano scambiare facilmente numeri di telefono (e non solo): se ti interessa una persona, fa’ un TOUCH e tutto è risolto! Ma io non so, non mi piace. Lei cosa ne pensa?»

Penso che sono d’accordo con te, cara Giulia. Non tanto perché, indossando la chiavetta, te ne vai in giro con i dati «appesi a un filo». Che un po’ equivale a girare col portafoglio pieno di documenti e carte di credito. Ma perché, facendo tutte le operazioni che Angel Devil Touch ti chiede, regali i tuoi dati innanzi tutto a loro.

Inoltre non credo che Angel Devil Touch prenderà piede: non tanto per i dubbi che hai tu, né per le cautele sulla privacy che non mi stanco di raccomandare io – di queste cose la maggior parte delle persone non si cura (vedi cosa accade su Facebook) – ma perché l’iniziativa è troppo artificiosa e patinata, troppo smaccatamente costruita dall’alto perché ci caschino in molti.

Detto in altri termini, le pratiche e le community non si costruiscono a tavolino. Casomai, se un’azienda è furba, riesce a inserirsi in pratiche già esistenti e community già esistenti, facilitandole, accelerandole, piegandole ai propri interessi e trasferendole da una nicchia alle masse.

Infine, scambiarsi dati personali è già molto semplice e rapido col cellulare e il palmare, senza che nessun dispositivo tocchi nessun altro: il mondo va verso la comunicazione wireless, non verso il contatto fisico. Anche perché, se due persone si piacciono, sarà meglio che si tocchino loro invece delle chiavette, no? 😀

Ecco il video che presenta Angel Devil Touch: