La faccia di Fini e Berlusconi

C’è qualcosa che nell’ultimo periodo accomuna Fini a Berlusconi, malgrado le sempre più spiccate divergenze: l’espressione facciale.

Pur essendo entrambi molto abili a mascherare le emozioni, ultimamente il loro volto esprime solo preoccupazione, tristezza, tensione, a tratti disgusto: sopracciglia, zampe di gallina e angoli della bocca all’ingiù, labbra strette o tirate in orizzontale, naso e bocca arricciati come in presenza di un cattivo odore.

In alternativa, nel tentativo di controllare la mimica facciale, i due finiscono per bloccare il viso, e in particolare i muscoli perioculari, costringendo gli occhi a un’immobilità che li avvicina allo «sbarramento» tipico dell’espressione di paura. Il che non può che peggiorare le cose.

Ecco ad esempio la faccia che ha fatto Fini più o meno in tutto il video in cui ha parlato del caso Montecarlo, il 25 settembre (clic per ingrandire):

Fini nel video sul caso Montecarlo

Ed ecco la faccia che Berlusconi ha rivolto ai suoi nel discorso alla Festa del PdL a Milano, il 3 ottobre:

Berlusconi alla Festa PdL Castello Sforzesco Milano

9 risposte a “La faccia di Fini e Berlusconi

  1. sono d’accordo, però diciamolo, il berluscotto sta un gradino più in basso nella scala del terrore – forse perchè prima era troppo spavaldo.

  2. Silvio Berlusconi
    il curvilineo boss,
    insolvibile, scuro
    (insolubile, scrivo)
    invilisce, roso, blu.
    “Bulli si rovescino!
    Scrollone vi subii!
    “Svincolerò Lui bis.
    Servi isolino club,
    o sviscerino bulli,
    crivellino! Osi sub?”
    Collusioni brevis
    servibili su colon,
    scovolini sub lire
    sensibili lucro. “Vo!
    …E scovino libri su
    solvibili: censuro”
    Nuovi libercoli SS
    in virus bellicoso.
    Scivolone sui libri:
    vi uscì Borsellino.
    Crini sul bel viso o
    corni, bile, sul viso?
    “Vi inserisco bullo:
    un re villico? Bossi!”
    Il Bossi vince (urlo!)

    Gianfranco Fini
    raffina in cigno.
    Canini graffino!
    Graffino nani. Ci
    infrangi cofani.
    Anni fingi forca,
    narici gonfi. Fan
    incrini:” Fango fa!”
    Inganni cifra. “Fo
    giocar infin fan”

  3. …oltre, Fini non ha le spalle dritte e sembra reggersi sui gomiti appoggiati, tutt’altro che una postura sicura…Berlusconi, anche lui sembra reggersi sulle braccia in una posa che denota tutt’altro che sicurezza…entrambi sembrano cercare appoggio….

  4. Giovanna, ho fatto un errore! Puoi correggermi per favore?

    Manca una lettera nella prima riga:
    …E scovino libri su
    solvibili: censuro”

    Me la cambi per cortesia in:
    …E scovino libri sul
    vice illuso. Sborni
    solvibili? Censuro!”

    Grazie 🙂

  5. Vero.
    Però ogni tanto Berlusconi la butta in ridere e, a modo suo, sembra rilassarsi e divertirsi. E’ un modo che alcuni detestano e altri invece apprezzano – Blair incluso, a suo dire.
    Pochi politici italiani sembrano divertirsi mentre fanno politica: chi? come?
    Uno che mostra di divertirsi è Obama.
    Tema interessante!

  6. Ah certo, Berlusconi la butta a ridere, forse perché sa di saperla molto più lunga di Fini?
    Berlusconi, è unico, è un vero Líder máximo,fagocita la politica con gli strumenti del comico,può tutto perché nessun altro può!
    Ieri, ad esempio ha deciso che il Parlamento non si scioglierà e che non servono elezioni, perché sarebbero un guaio per lui e per il Paese, ha nominato Romani, un ex dirigente della sua …oops… ex- azienda Ministro dello Sviluppo Economico, giusto per vedere sparire dall’homepage di Repubblica.it quel terribile counter sul perdurare dell’interim che tanto lo infastidiva….
    Poi, come detto giustamente dal Prof. Bercelli, nessun politico sembra divertirsi. Probabilmente manca passione autentica: quanto è triste, sempre dimesso, sciatto e debole Pierluigi Bersani, che replica mestamente alle “malefatte” di Silvio, come una tenera, bonaria, tata brontolona…
    Beh, allora sì, debbo dire che Vendola mi convince di più, almeno, di tanto in tanto, quando evita di fare il burocrate indaffarato, mostra di non temere le sue emozioni e la sua fragilità…
    Vorrei segnalarvi questa interessante intervista, sul Manifesto di qualche giorno fa, allo storico Antonio Gibelli
    http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/10/articolo/3461/
    A tutti , buona giornata!

  7. @Ugo: non se n’è accorto nessuno? Chapeau

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