Quando denunciare allo IAP funziona

Mi scrive Monica:

«Gentile professoressa,
leggo da tempo il suo blog con interesse e ho trovato preziose le sue indicazioni sulla possibilità di segnalare allo IAP le comunicazioni pubblicitarie lesive della dignità della persona, e in particolare delle donne.

Lo scorso luglio ho segnalato una affissione pubblicitaria del Gruppo Torre diffusa a Roma, dove vivo. Le allego un print-screen del sito web dell’azienda, che usava come intro la stessa immagine diffusa sui manifesti.

Pubblicità Gruppo Torre denunciata allo IAP

Dopo una prima mail con la quale mi si notificava la ricezione della segnalazione, ho ricevuto con molto piacere qualche giorno fa la risposta dello IAP, che ha emesso una ingiunzione nei confronti del Gruppo Torre (pubblicata sul sito dell’istituto: http://www.iap.it/it/cdc/2010/c0952010.htm) e che ha disposto il ritiro della comunicazione pubblicitaria.
Una piccola ma gratificante vittoria.»

Ottimo, denunciare allo IAP serve. Soprattutto se l’immagine è davvero grossolana, esplicita.

E se l’azienda che la diffonde NON è una multinazionale potente.

Perché altrimenti non mi spiego la differenza fra un successo come questo (e molti altri), e il rifiuto con cui invece IAP mi rispose nel caso di 3.

Non resta che insistere. Ed essere in molti, moltissimi a farlo.

4 risposte a “Quando denunciare allo IAP funziona

  1. Sono d’accordo con Monica, non resta che insistere ed essere in molti, moltissimi a farlo.
    Ho segnalato a Maggio scorso un telecomunicato di una azienda di scarpe sportive.
    Il 9 Giugno è stata emessa: ingiunzione di desistenza per violazione degli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
    Se si dà un occhio alla sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo” nel sito http://www.iap.it è possibile vedere tutti i provvedimenti inibitori 🙂 lettura interessante…

  2. Oggi ho denunciato una pubblicità della Smart fatta dallo Smart Center di Napoli.
    La potete vedere qui http://smart-minimax.it/promozioni.aspx
    Sembra che si parli di creme solari e non di automobili.
    Vediamo che succede

  3. La pubblicità non è solo a Napoli, la vedo anche a Bologna e sicuramente quindi in tutta Italia.

  4. Oggi ho ricevuto la risposta (negativa) dell’IAP, che riporto qui di seguito. Non sono particolarmente esperta di comunicazione, e quindi mi sfugge la fondatezza delle loro ragioni.
    Avevo trovato la pubblicità piuttosto sgradevole, e rimane l’impressione che, come dice Giovanna Cosenza, la dimensione dell’impresa coinvolta, in questo caso la Smart, abbia avuto qualche peso nella decisione.

    ***
    Con riferimento alla Sua segnalazione del 7 ottobre 2010, desideriamo informarLa che, esaminato il messaggio in oggetto, non sono stati ravvisati elementi atti a determinare un intervento inibitorio e che, pertanto, il caso è stato archiviato.

    In particolare, si è ritenuto che la comunicazione non contenga elementi, visivi o verbali, tali da veicolare una carica svilente dell’immagine della donna, proprio per il palese riferimento alla “storica” pubblicità della crema solare Coppertone. La citazione è un espediente retorico che ricorre frequentemente in ambito pubblicitario suscettibile nella fattispecie di scongiurare eventuali profili lesivi della dignità della persona.

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