Archivi del giorno: lunedì, 18 ottobre 2010

L’opposizione con la Fiom a Roma: c’era e non c’era

Sabato scorso, alla manifestazione della Fiom in piazza San Giovanni a Roma il Pd c’era. Ma anche no. Non c’era. Ma anche sì.

Pier Luigi Bersani non c’era, però in serata ha detto: «L’unità del mondo del lavoro è un’energia indispensabile per costruire un’alternativa di governo che davvero metta al centro delle politiche economiche l’occupazione. (Tira il fiato e rileggi, altrimenti non sai più cos’ha detto.) La piazza pacifica di San Giovanni va ascoltata».

(È noto che le piazze si ascoltano.)

Rosy Bindi non c’era, ma ha rincalzato: «Costruire un’alternativa a Berlusconi senza questa piazza è illusorio».

(Dunque non c’era, ma avrebbe voluto?)

L’ex leader della CGIL Sergio Cofferati, invece, c’era. E si è offeso moltissimo quando Francesco Boccia, democratico vicino a Enrico Letta (nessuno dei due c’era), ha detto: «Sono nauseato dalle finzioni, il corteo è pieno di intellettuali milionari, ex deputati con vitalizio e politici che, dopo la passerella davanti alla tv, tornano a casa in auto blu. Una manifestazione va ascoltata, non utilizzata».

(Eccolo di nuovo, l’ascolto.)

Al che Cofferati ha risposto: «Non è accettabile, Boccia non insulti chi manifesta».

(Tiè.)

Ignazio Marino c’era. E ha dichiarato: «Mi chiedo perché il Pd non è in piazza».

(Se lo chiede.)

Usciamo allora dal Pd e vediamo chi altro c’era. Antonio Di Pietro in piazza ci va sempre, infatti c’era. E ha detto: «Con i lavoratori “senza se e senza ma”. Delinquente è chi non ascolta la piazza».

(Fortuna che Bersani ha detto che ascolta.) 🙂

E poi c’era Nichi Vendola, osannato e abbracciato dai manifestanti: «Qui, oggi, si è aperto il cantiere dell’antiberlusconismo. Il lavoro sia il tema centrale della politica. Il centrosinistra, per costruire una svolta, non può che confrontarsi con questa piazza».

Cioè Vendola in piazza c’era, ma ha detto un po’ le cose di Bersani e un po’ quelle di Rosy Bindi. Che però non c’erano. Forse perché Vendola vuole candidarsi a leader dell’opposizione. Chissà.