Archivi del giorno: giovedì, 25 novembre 2010

Bersani va sul tetto

Ebbene sì, ieri mattina abbiamo visto anche questa: Bersani è salito sul tetto della facoltà di Architettura dell’università La Sapienza di Roma, per manifestare solidarietà alle proteste degli studenti, ricercatori e docenti universitari, arrabbiati per i tagli all’università e alla scuola imposti dal governo.

Mi è parso stonato, poco credibile, un po’ come le dame di carità che portano caramelle ai bambini poveri e gli basta questo per lavarsi la coscienza.

Perché?

Due risposte per cominciare:

  1. Perché nessuno sa cos’ha fatto il Pd in questi mesi per combattere le iniziative del governo su università, scuola, ricerca. Né quali siano le sue proposte concrete. Qualcosa trovi sul sito del Pd, nella sezione Pd 110 (uh, che nome!). Facci un salto: ne sapevi qualcosa? Io no, che pure in università ci vivo. Sapevo solo che il Pd ha fatto una scriteriata e demagogica proposta per il pensionamento dei docenti a 65 anni (invece degli attuali 70): in apparenza sembra «largo ai giovani», in realtà danneggia proprio le fasce dei docenti universitari con minore anzianità di lavoro (ricercatori e associati), perché impedisce loro di arrivare a un numero di anni contributivi sufficiente per una pensione decente. Lo hanno chiarito in modo sintetico Agar Brugiavini e Guglielmo Weber su «La voce»: «Pensioni dei docenti, piove sul bagnato».
  2. Perché nel cosiddetto contatto con «la base» il comportamento di Bersani è incoerente: alla manifestazione della Fiom non è andato (vedi: L’opposizione con la Fiom a Roma: c’era e non c’era) e sul tetto ci va. Forse in piazza perdeva troppo tempo e qui sono bastati pochi minuti? Forse dei metalmeccanici si spaventava e degli universitari no?

Perché… continua tu.