La donna banner

Mi segnala Eugenia, che ringrazio, l’ultimo spot delle assicurazioni Linear, creato dall’agenzia Republic, e accompagnato da questo comunicato stampa:

«Quando l’utente non passa con il puntatore sul banner, la donna banner inizierà ad attendere, per poi, alla fine, annoiarsi e andarsene. […] Una volta che la donna banner si sarà annoiata a tal punto da andarsene, comparirà un invito a formulare un preventivo o addirittura ad adottarla. Se la scelta cadrà sull’adozione, la donna banner continuerà a vivere in un’altra scheda del browser, durante tutta la durata della navigazione.»

Sto per denunciare lo spot all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), perché non mi pare che rispetti «la dignità della persona», come l’art. 10 del Codice di autodisciplina pubblicitaria vuole.

Parlo di «dignità della persona» e non di discriminazione di genere, perché lo spot sarebbe stupidamente offensivo anche se ci fosse un uomo invece della donna. E se ci fosse un cane, insorgerebbero le associazioni in difesa degli animali.

Se sei d’accordo, fallo anche tu (più siamo, meglio è), seguendo la procedura che ho illustrato in Se una pubblicità è volgare o offensiva, ecco cosa puoi fare.

Vedremo cosa risponderà lo Iap.

Direzione creativa: Dario De Mitry e Silvano Cattaneo
Account executive: Alessandra Meli
Sviluppo strategico: Massimiliano Cremonini.

10 risposte a “La donna banner

  1. una schifezza di pubblicità sembra quella del promio di un pornoi di serie b

  2. Sono quelli che mi hanno spappolato le rotule con la loro pubblicità nei podcast delle trasmissioni radio rai che scarico. Non dico altro, perché non sta bene sacramentare a casa d’altri. Vado subito a segnalare l’abominio allo IAP.

  3. Se devo essere sincero, sono rimasto sorpreso dal giudizio estremo che ho appena letto. Non mi pare che questo spot leda la dignità delle donne.

    Certo è che come quasi la totalità degli spot pubblicitari di oggi, per aver successo è necessario passare attraverso il richiamo dell’attrazione/oggetto del desiderio.

    Se tuttavia devo essere sincero, trovo molto più svilente e offensivo per la donna tutta una serie di altri spot pubblicitari, a cominciare dallo spot di Saratoga Fernovus.

  4. Giovanna, se si digita http://www.lienar.it si va alla loro home page, dove ci sono altri uomini banner. Gli uomini sono per l’auto, il camper e la moto. La donna banner per l’assicurazione sulla casa. Qui siamo anche alla discriminazione di genere. La pubblicità del video la si trova invece qui http://assicurazione.linear.it/rc_auto e ci si arriva seguendo il link pubblicitario di google. (Do i link diretti per chi volesse fare le segnalazioni.)

    Segnalazione allo IAP fatta. :->

  5. Marco, porta pazienza: non ho parlato di offesa alle donne, ho parlato più in generale di offesa alla «dignità della persona». Che varrebbe anche per un uomo e qualunque altro genere sessuale. Inoltre, ripeto: mettici un cane e vedrai come si arrabbiano le associazioni di protezione degli animali… Perché sugli animali siamo pronti a scandalizzarci e sugli esseri umani ci sembrano esagerazioni?

    Siamo d’accordo: ci sono pubblicità molto più offensive, ma la reificazione degli essere umani va combattuta a partire dalle sfumature. Non c’è soluzione di continuità fra accettare l’equiparazione di un essere umano a un banner e accettare che un essere umano sia rappresentato come strumento per fare qualcosa. Come oggetto. È sempre lo stesso ordine di svalutazione, solo in gradi diversi. La gravità del risultato finale dipende poi da cosa ci fai con lo strumento, ovvio. Ma una volta che accetti che sia strumento o oggetto… mi spiego?

  6. Pingback: Pubblicità « Ilcomizietto

  7. E’ interessante questa cosa per cui non si nota – come il commentatore sopra – il titillamento a un eventuale sogno schiavista.

  8. Vai Giovanna, siamo tutti con te! E tra l’altro, buone ferie, se mai smetterai di lavorare 🙂

  9. Lo IAP mi ha risposto oggi che valuterà la mia (nostra) segnalazione. Non mi hanno detto quando. 😐

  10. Sì, comizietto, ho appena ricevuto anch’io la mail. In genere ci mettono una quindicina di giorni. Ciao!

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