Archivi del giorno: lunedì, 3 gennaio 2011

L’autoscacco del Forum Nucleare Italiano

È in tv solo dal 19 dicembre (su Rai, Mediaset, La7, Sky e canali satellitari), ma in rete ha già scatenato un vespaio di polemiche, invettive, analisi. È stato anche denunciato all’Antitrust come pubblicità ingannevole e, per dimostrarne l’ingannevolezza, è stato persino costruito un controspot.

Parte male, insomma, la campagna tv realizzata da Saatchi & Saatchi per pubblicizzare il Forum Nucleare Italiano. Perché male? Perché molti in rete hanno notato che lo spot è costruito in modo da mettere in buona luce le tesi a favore del nucleare, e in cattiva luce gli antinuclearisti. Questi i motivi evidenziati nei vari blog e siti:

  1. colore degli scacchi: bianco (= bontà, purezza) per il nuclearista, nero (= oscurità, male) per l’antinuclearista;
  2. voce fuori campo: più morbida quella del nuclearista, più aspra quella a sfavore;
  3. ogni botta e risposta si apre con una tesi breve contro il nucleare e si chiude con una risposta, più estesa, a favore: le tesi nucleariste hanno sempre l’ultima parola;
  4. l’intero spot si chiude a favore.

Tutto vero: lo spot in effetti induce a propendere verso il nucleare. E tuttavia non so se ciò basterà a fare in modo che l’Antitrust lo sanzioni come ingannevole.

Cos’è infatti il Forum promosso dallo spot? Presentato a Roma il 27 luglio scorso, è un’associazione no-profit diretta da Chicco Testa (Presidente), Federico Colosi (Direttore generale), Bruno D’Onghia (Vicepresidente) e fondata da – si legge nella «Mission» – «aziende, associazioni d’impresa, università e sindacati i cui campi di attività e ricerca riguardano lo sviluppo dell’energia nucleare per uso pacifico». Ecco i soci fondatori: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, EdF, Edison, Enel, E-on, Federprogetti di Confindustria, Flaei della Cisl, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Uilcem, Westinghousenuclear.

Ora, nessuno dei fondatori ha mai detto di NON essere a favore del nucleare, anzi, è vero il contrario: da tempo Chicco Testa sostiene apertamente (pur in malo modo) il nucleare e, fra le aziende che finanziano il Forum, Ansaldo Nucleare, Enel, EdF, Sogin, Westinghousenuclear, per dirne solo alcune, hanno investito e stanno investendo sul nucleare in Italia e all’estero. Dove sarebbe, dunque, l’inganno?

Il problema fondamentale dello spot è casomai un altro: è inquietante, addirittura angosciante. Cioè non fa davvero un buon servizio allo «sviluppo dell’energia nucleare per uso pacifico» che il Forum vorrebbe promuovere. Né tanto meno dà un’immagine rassicurante del Forum stesso. Per queste ragioni:

  1. la musica scandisce il tempo segnato dai cronometri in modo incalzante, come se ne fosse rimasto poco (forse perché si muore in fretta?);
  2. i colori sono spenti, freddi: il bianco e nero della scacchiera li assorbe in un grigio quasi uniforme;
  3. il volto del giocatore è a sua volta grigio, ma soprattutto inespressivo, come fosse quello di un automa, un alieno; la sua disumanità è confermata dal fatto che sta giocando col suo duplicato;
  4. l’inquadratura finale accresce l’inquietudine fino all’angoscia, perché mostra un’enorme sala piena di automi che giocano con il loro doppio.

Perciò vorrei rassicurare gli antinuclearisti: contrariamente alle intenzioni del committente (problema suo), lo spot già da solo – cioè senza denuncia all’Antitrust e senza controspot – non porta nessun’acqua al mulino né del nucleare né del Forum. Il messaggio principale è infatti questo: «Il nucleare – e il Forum in cui se ne discute – è un incubo fantascientifico in cui migliaia di replicanti, privi di emozioni, giocano una partita a scacchi con il loro doppio. E da ultimo con la morte».

Lo spot

Il controspot degli antinuclearisti