Archivi del giorno: giovedì, 13 gennaio 2011

Vendola: «Meglio perdere bene»

È da tre giorni che volevo scriverlo e finalmente trovo un momento per farlo: mai nessun intervento di Vendola è stato per me così illuminante come quello a «Che tempo che fa» domenica scorsa.

È infatti da quando Vendola si è proposto come possibile leader del centrosinistra nazionale che mi chiedo se ci è o ci fa. Se cioè mira a costruire la sua candidatura come una alternativa seriamente e pragmaticamente propositiva per la sinistra del paese, o se invece mira solo a riportare in Parlamento la sinistra radicale, ingrossandone le fila con i delusi del Pd.

Ebbene, domenica Vendola è stato chiarissimo: dice la prima cosa, ma vuole la seconda. Dunque ci fa.

Quando mi è stato chiaro che vuole la seconda cosa? Almeno tre volte:

  1. la prima è all’inizio dell’intervista, al minuto 00:49, quando Vendola dice «Io penso che bisogna avere il coraggio di dire che siamo minoranza»;
  2. la seconda, sempre all’inizio dell’intervista, quando dal minuto 2:57 in poi Fazio gli chiede: «In assoluto, è preferibile vincere male o perdere bene?», e lui risponde netto: «No, è meglio perdere bene»;
  3. la terza è circa a tre minuti e mezzo dalla fine dell’intervista. Qui Vendola è molto confuso, perché dice cose contraddittorie e mena un po’ (un bel po’) il can per l’aia, ma la sostanza si capisce lo stesso: dice che la coalizione di centrosinistra non c’è («Non credo sia all’ordine del giorno»), dice che non crede che nei termini in cui gliela propongono si possa fare («la coalizione in astratto non si può fare», «se la coalizione è questa specia di alchimia che bisogna inventarsi al chiuso…»), ma dice pure che non fa un passo indietro rispetto all’idea di candidarsi alle primarie. In pratica vorrebbe candidarsi alle primarie di una coalizione che non c’è e che gli sta bene che non ci sia? Bah.

Per me tutto ciò vuol dire che Vendola vuol solo ampliare la nicchia di voti a sinistra del Pd e con quelli andare in Parlamento. Punto.

La prima parte dell’intervista di Fazio:

La seconda parte dell’intervista di Fazio: