Ruby, Bossi e la donna misteriosa

Nelle vicende degli ultimi giorni sul caso Ruby-Berlusconi, mi hanno colpito due cose.

Primo: la dichiarazione di Bossi.

Intervistato ieri durante l’inaugurazione di una nuova sede della Lega a Lonato Pozzolo (Varese), Bossi ha dichiarato con grande sicurezza – ancor più evidente perché doveva forzare l’emiparesi facciale: «Più va avanti questa storia dei magistrati e più fanno un favore a Berlusconi», perché «purtroppo» – gli scappa un purtroppo, ma si corregge subito – per fortuna sua queste cose fanno guadagnare voti a Berlusconi: la gente con queste vicende inizia a pensare che sia veramente perseguitato». E precisa (furbo): «Dico purtroppo perché così i voti li piglia lui, invece volevo che li pigliasse la Lega». Infine consiglia: «Capisco Berlusconi che si arrabbia ma è meglio lasciare stare la magistratura, tanto di voti ne piglia già tanti, quindi meglio non esagerare».

Insomma Bossi, per quanto malandato, è l’unico ad aver detto come andranno a finire le cose se la strategia difensiva dei legali di Berlusconi avrà la meglio.

Secondo: il colpo di teatro dello «stabile rapporto di affetto».

In chiusura del videomessaggio consegnato ieri sera alle televisioni, Berlusconi ha dichiarato: «Del resto io da quando mi sono separato – non avrei mai voluto dirlo per non dare un’esposizione mediatica – ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona che ovviamente era assai spesso con me anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena o nei dopocena quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato».

Nonostante sia in questo momento chiaro a tutti – anche ai berlusconiani più ingenui, credo – che l’uscita è inverosimile, se lo sviluppo della favola continuasse in modo adeguato (un pizzico di ulteriore suspense, disvelamento finale, interviste o, meglio, ospitate da Bruno Vespa, e così via), potrebbe funzionare.

Perché potrebbe? Perché tutti preferirebbero credere a un «Berlusconi che ha messo la testa a posto». Anche gli avversari più accaniti che, pur continuando a non crederci, potrebbero tornare a occuparsi delle loro cose: il centrosinistra dei suoi conflitti interni, gli elettori dei problemi quotidiani, incluso come arrivare a fine mese.

Non a caso oggi i commenti sulla donna misteriosa sono fra i più cliccati in rete. E persino The Guardian titola così: «Silvio Berlusconi denies sex allegations with statement of ‘stable’ relationship».

Non ho trovato su YouTube l’intervista a Bossi (puoi comunque vederla sul sito del Tg1).

Qui lo stralcio finale del videomessggio di Berlusconi (da 1:02″ in poi):


23 risposte a “Ruby, Bossi e la donna misteriosa

  1. La battuta migliore l’ha fatta Maria Laura Rodotà: la nuova fidanzata del Berlusca è il Renzi: lo hanno già visto con la parrucca ad Arcore!

  2. Sento molta convinzione in giro che finirà bene per il Presidente del consiglio.
    In controtendenza il giornale La stampa:
    http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/384624/
    Articolo simpatico.
    Sono convinto che ce la possa fare di nuovo, ma non per meriti suoi o dei suoi collaboratori quanto per demeriti del popolo italiano stesso.
    Le sue narrazioni sono sempre efficaci, ma in questo periodo credo che le favole servano più a poco. Anche perché sono favole senza morale, favole a vista.
    C’è anche poco da ridere. O meglio, mi vien da ridere a sentire della “fidanzata a orologeria”, ma dura poco.

    Aspettiamo uno slancio di dignità, da qualsiasi parte venga.

  3. Dal mio piccolissimo angolo di visuale vedo che gli affari di letto del Nostro hanno stufato. Molti se ne lamentano, non ne possono più, non ne vogliono nemmeno sapere. Ho visto saltare a piè pari, in treno, le pagine riguardanti Silvio e le sue amanti. Siamo proprio sicuri che questo ennesimo teatro sortisca gli effetti voluti?

  4. pur essendo sempre stato pessimista (e continuando comunque ad esserlo) sulla capacità degli italiani – o almeno di quella percentuale di indecisi che di fatto determinano l’esito delle elezioni – di andare al di là della “narrazione” berlusconiana della realtà, stavolta non sono d’accordo con te, Giovanna. mi sembra infatti che proprio questo videomessaggio sia la prova che la macchina di comunicazione e marketing politico nata 18 anni fa mostri segnali importanti di crisi. B sembra un clown, con quel suo cerone sotto gli occhi che però l’illuminazione (evidentemente errata) dell’ambiente evidenzia in un effetto, appunto, da clown. per non parlare dei capelli, la cui tintura improbabile (unita a quella effettuata sulle sopracciglia) accentua ancora di più l’effetto “finto”. è proprio questo potrebbe risultare l’elemento di crisi, la percezione di finzione contrapposta al fatto che fin qui b ha sempre voluto proporsi come italiano “vero”, facendo dei suoi difetti un arma per fare in modo che il suo pubblico si identificasse con lui. qui mette tristezza anche solo guardare un vecchio che palesemente si arrampica sugli specchi (nel “suo” mondo, in cui tutto è messo sulla piazza mediatica, vuole far credere a persone assuefatte da anni di grandi fratelli e verissimo che possa nascondere una relazione?). e si sa, gli italiani di vecchi e vecchiaia non vogliono sentir parlare, soprattutto se associati ad appetiti sessuali non proprio “sani”…

  5. comizietto, intendi gli effetti voluti da b? non certo dalla sinistra, che errori ne fa di continuo e ne sta facendo probabilmente anche mentre scriviamo, ma se b crea questi macelli (o sarebbe meglio dire casini!) commettendo anche reati, non mi pare possa farci granché!

  6. Concordo con tutti, da Giovanna (e Bossi) a ilcomizietto.

    Ma la battuta della Rodotà è meno spiritosa del solito, e come al solito lascia trapelare una posizione politica sbagliata.
    Andando ad Arcore a discutere con Berlusconi dei problemi di Firenze, di cui è sindaco, Renzi ha dato un’indicazione giusta: ignorare i risvolti penali e morali del personaggio, e metterlo invece alla prova su questioni socio-economiche rilevanti.

    Bersani (al pari del quotidiano la Repubblica) invece continua a insistere sugli aspetti penali, che sarebbero da lasciare ai magistrati. I quali a loro volta non dovrebbero offrire tutto in pasto ai media prima del processo, come invece purtroppo spesso fanno. E la Repubblica, e ultimamente anche il Corriere, ci vanno a nozze.

    Quanto agli aspetti morali, cioè il cattivo esempio dello stile di vita del Presidente del Consiglio: sì, ha una sua rilevanza politica, è giusto censurarlo, ma non dargli questa enorme centralità. Come se liberarsi dei difetti personali di Berlusconi fosse una cosa decisiva. Non lo è quasi per niente!

    Il principale partito di opposizione, che pure ha una tradizione riformista, invece di limitarsi a vuote declamazioni sulla necessità di affrontare la crisi, dovrebbe proporre in concreto le drastiche riforme modernizzatrici e liberalizzatrici di cui l’Italia ha disperatamente bisogno, per tenere il passo coi paesi occidentali che stanno affrontando seriamente la sfida delle nuove grandi economie emergenti e della globalizzazione.
    Invece di avversare i timidi e insufficienti tentativi riformisti del governo attuale (federalismo fiscale, Pubblica Amministrazione, Università, mercato del lavoro), dovrebbe rilanciare alla grande!

    Altro che questo infinito diluvio di polemiche sui festini di Arcore! Altro che le mediocri poesie di Vendola, le banalità irrilevanti di Fini e Casini, e i piagnistei di Bersani!

  7. @diego
    Di solito non sparo sulla Croce Rossa, quindi non ho mai pensato per un momento alla sinistra nostrana (quella in Parlamento). 🙂
    In effetti, la novità sembra essere che Silvio insegue gli eventi, non li guida più. Io penso che il meccanismo di rattoppo di questi eventi abbia saturato gli ascoltatori. Però io di solito ho una visione distorta del sentire comune e quindi non faccio testo. La mia era una domanda reale, non retorica.

  8. Mah… a me è sembrato un po’ più nervoso del solito, ostenta sempre sicurezza, ma… non so sembra un (bel) po’ preoccupato…

  9. A me fa più tristezza, diego e Panzer, questo spiare i possibili segni di cedimento del vecchio capobranco: “cerone sotto gli occhi”, “capelli”, “tintura improbabile”, “sopracciglia” (diego), “un po’ più nervoso del solito”, “sembra un (bel) po’ preoccupato” (Panzer).
    Invece di occuparsi in primo luogo della propria forza.
    Voi come Bersani, che Dio vi benedica. 🙂

  10. @Ben “Andando ad Arcore a discutere con Berlusconi dei problemi di Firenze, di cui è sindaco, Renzi ha dato un’indicazione giusta:”

    secondo me Renzi ha fatto malissimo ad andare ad Arcore: non si va nella casa di un avversario politico. Si va nelle sedi opportune, cioè Palazzo Chigi.

    @Ben “ignorare i risvolti penali e morali del personaggio, e metterlo invece alla prova su questioni socio-economiche rilevanti.”

    può andare bene la realpolitik, ma c’è un limite a tutto! Secondo te, se uno fa molto per la tua città ma è un pedofilo (perchè qui si parla di pedofilia), chi se ne frega dei risvolti penali e morali della pedofilia??

  11. @Hamlet

    la sede, Arcore o Palazzo Chigi, è opinabile e di secondaria importanza. Nel 2002 Jiang Zemin, Presidente della Cina, fece un summit con G. W. Bush, Presidente USA, nel suo ranch texano, sua dimora privata. Obiezioni?
    Berlusconi è il Presidente del Consiglio italiano e Renzi è il sindaco di Firenze. Sono questo in primissimo luogo, devono collaborare costruttivamente, e Renzi ha fatto bene a evidenziarlo ai molti, di entrambe le parti, che lo dimenticano, nonostante gli sforzi dell’ottimo Napolitano.

    Agli aspetti penali, ripeto, ci pensino i giudici.
    Lo scandalo non è Ruby, almeno fino al verdetto di colpevolezza di un eventuale processo.
    Lo scandalo sono semmai le leggi ad personam, come quella sul legittimo impedimento, che però la Corte Costituzionale ha sostanzialmente corretto. Le due cose sono ovviamente connesse, ma non vanno mescolate.

    Puntare quasi tutto su Ruby per affondare il governo, come stanno facendo Bersani, la Repubblica e altri, con mezza Italia che fa il tifo, è da inetti. E non prepara un futuro migliore, purtroppo.

  12. @Ben “la sede, Arcore o Palazzo Chigi, è opinabile e di secondaria importanza. Nel 2002 Jiang Zemin, Presidente della Cina, fece un summit con G. W. Bush, Presidente USA, nel suo ranch texano, sua dimora privata. Obiezioni?”

    Ma che c’entra? Jiang Zemin non è mica un esponente del partito democratico Usa! L’esempio non è calzante. La sede ha la sua importanza. I politici del pdl possono incontrare Berlusconi dove vogliono, i politici del pd (o di altri partiti dell’opposizione) devono incontrare Berlusconi a palazzo Chigi, cioè nei luoghi opportuni, onde evitaresputtanamento presso il proprio elettorato. Se Renzi passasse 1 settimana ad Arcore, a parlare di Firenze e a fare festini con minorenni in compagnia di B secondo te non ci sarebbe niente di strano, no? Poi vediamo quanti voti prende Renzi…

  13. @Hamlet
    …e già che c’eri, inferenza per inferenza, potevi aggiungere che io Ben non troverei niente di strano, no?, di partecipare io stesso, con Renzi e B, ai festini di Arcore per 1 settimana, facciamo 2? 🙂

  14. @Ben ma la situazione è completamente diversa: la senatrice Clinton, mentre il pres Bush è in vacanza il 9 agosto, vuole pressarlo per ottenere qualcosa di preciso. Renzi è andato ad Arcore il 6 dicembre, quindi non ad agosto. In poche parole: Berlusconi ha capito che Renzi poteva diventare una figura importante per il centrosinistra, l’ha invitato a casa sua, ha dato la notizia dell’incontro e l’ha bruciato: Renzi ha perso la faccia davanti al suo elettorato. Mi auguro, per Renzi, che tu non diventi il suo consigliere politico!!!

  15. Mi sembra che i commenti sopra siano una conferma di questa frase del post: “Perché tutti preferirebbero credere a un «Berlusconi che ha messo la testa a posto». Anche gli avversari più accaniti che, pur continuando a non crederci, potrebbero tornare a occuparsi delle loro cose: il centrosinistra dei suoi conflitti interni […]”.
    Detto questo, ti confesso, Giovanna, che a volte quando leggo i tuoi articoli sulla comunicazione dei politici mi viene un po’ di depressione. Com’è possibile che, anche nei momenti di maggiore difficoltà, la comunicazione di Berlusconi risulti comunque efficace (e per converso, quella di sinistra risulti difettosa anche nei momenti più favorevoli)? E va bene essere grandi comunicatori, ma a ‘sto punto sembra di essere in una gabbia che non si può rompere in alcun modo…

  16. Ben, su questo blog avevo inteso si parlasse di comunicazione, da qui la mia attenzione ai “segni di cedimento”, come li chiami tu. se ti fa tristezza, non so che farci. magari potresti fare i tuoi commenti si forzasilvio.it.

  17. Skeight: Berlusconi non è un «grande comunicatore». Semplicemente, comunica in modo (ancora) adeguato alla maggioranza (risicata) di italiani.

    Spiragli di uscita ce ne sarebbero, eccome. E non sarebbero neppure tanto difficili, perché è vero, come sottolineano Diego e il comizietto: la macchina comunicativa di Berlusconi perde colpi. Tanti colpi. Li perde da Noemi in qua, dal mio punto di vista. Potrei dire esattamente il giorno in cui gli ho sentito fare l’ultimo discorso degno del suo migliore smalto.

    Per il resto stantuffa, s’impantana.

    E allora perché resta il migliore, comunicativamente parlando? Ovvio: è solo nel deserto. Comunicativamente (ma anche politicamente, stavolta) parlando.

    Se tutti stanno fermi, insomma, anche una macchina inceppata emerge perché, anche se va a venti all’ora, almeno si muove.

    Spiragli comunicativi ne ho finora visti solo in Fini e Vendola. Ma il primo è troppo compromesso da anni e anni passati a braccetto con Berlusconi per non essere politicamente ricattabile (e ricattato: non a caso sono riusciti a isolarlo) e comunicativamente credibile. Vendola invece si sta comunicativamente impantanando nella «bella sconfitta». E politicamente… lascio a voi.

  18. @diego (e Panzer)
    Hai ragione. Non avrei dovuto riferirmi a te e Panzer, dato che le vostre analisi sul recente stile comunicativo di Berlusconi erano del tutto pertinenti in questo blog. Scusatemi.
    La mia critica intendeva rivolgersi a quei politici e militanti che si accaniscono sulle (indubbie) miserie dell’uomo Berlusconi senza proporre, a livello di programma di governo, niente di serio. Sono questi che mi fanno tristezza, non voi.

  19. francesco magagnino

    Giovanna, ti è capitato tra le mani questo articolo di Dino: http://www.ilpolitico.it/?p=36086

    ciaociao
    francesco

  20. riguardo alo caso Ruby: ieri sera è andata in onda una puntata di Porta a Porta di tipo nordcoreano: secondo me quella puntata va mostrata nella scuole di giornalismo come esempio da NON seguire. La ciliegina sulla torta è stata: servizio su Ruby (con stralci di una sua intervista a skytg24), ritorno in studio … e cambio argomento!! Che vergogna

  21. nuovo videomessaggio di Berlusconi: nel 2001 aspettavamo i videomessaggi di Bin Laden, oggi aspettiamo i videomessaggi di Berlusconi! 🙂
    Stavolta lo sfondo è cambiato: non più la scrivania di Arcore ma (presumibilmente) palazzo Chigi, con 2 bandiere che certificano che Berlusconi è il pdc, quasi a voler dire “sono asserragliato come Pinochet, i pm stanno facendo un golpe”

  22. Pingback: Berlusconi 2013: debolezze e punti di forza - Giovanna Cosenza - Il Fatto Quotidiano

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