Non scrivere messaggi quando guidi!

Gli incidenti stradali sono determinati da tre fattori principali: l’infrastruttura stradale, il veicolo e l’errore umano (ne avevamo già parlato QUI).

Negli ultimi anni diverse ricerche americane, europee, e ora finalmente anche italiane, hanno identificato in particolare nella distrazione la causa fondamentale di errori per chi guida un veicolo.

La distrazione è definita dal National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) «una deviazione di attenzione dal compito primario, che è quello di guidare, a causa di altre attività visive, cognitive, uditive, o biometriche».

Secondo la «Ricerca demoscopica sui comportamenti alla guida» pubblicata quest’anno dalla Fondazione Ania, la distrazione alla guida porta a queste conseguenze:

  1. I tempi di reazione di chi guida e nello stesso tempo usa un dispositivo elettronico si riducono del 50%.
  2. A una velocità di 110 km orari chi parla al cellulare fa 14 metri in più prima di fermarsi.
  3. La distanza di arresto diventa di 39 metri se si guida col cellulare (8 metri se si usa l’auricolare o il kit vivavoce).
  4. Usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/l.
  5. Per chi parla al cellulare il rischio di fare incidenti aumenta di 4 volte.

Dunque non c’è cosa peggiore, per il rischio di incidenti gravi, che mandare sms mentre stai guidando.

A questo proposito la compagnia telefonica statunitense AT&T ha avviato da alcun mesi una campagna di sensibilizzazione e prevenzione dal titolo «Don’t text while driving», che comprende un documentario di 10 minuti e diversi spot.

Il documentario


Gli spot

Lo spot con gli attori di Melrose Place

6 risposte a “Non scrivere messaggi quando guidi!

  1. Confermo: tempo fa ebbi un piccolo tamponamento (piccolo perchè per fortuna andavo a passo d’uomo) mentre armeggiavo con il cellulare, quindi non fatelo 🙂

  2. Penso che questeo tipo di analisi siano fuorvianti anche se basate su calcoli numerici giusti.
    L’unico assunto vero è che quando si guida è tassativo essere concentrati sulla guida.
    100 km/h corrispondono a circa 32 m/secondo
    il tempo di reazione medio reale di un qualsiasi individuo sano si aggira su circa mezzo secondo.
    Questo signfca che qualsiasi distrazione, dal guardare il contachilometri al cambiare la stazione sull’autoradio al grattarsi la testa possono provocare un incidente se ffatte al momento sbagliato.
    Nessuno si sognerebbe di grattarsi la testa con una pistola carica con il proiettile in canna….
    In oltre 50 anni di guida ho avuto qualche incidente, lieve per fortuna, e tutti perchè mi ero distratto un momento.
    Fermare il pensiero sull’uso sbagliato del telefonino è solo un po si sale su una pietanza salata…..
    Fermare l’attenzione sul telefonino potrebbe fornire una falsa assoluzione a mille attegiamenti sbagliati quando si guida.

  3. A proposito di sensibilizzazione

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_anime

    Se non ricordo male, è esattamente la “causa di un dramma che ha coinvolto sette persone fra cui la moglie”

    Nella ricerca delle redenzione, il protagonista userà peraltro teneramente il cellulare (nella telefonata fiume della protagonista dall’ospedale), quasi a voler redimere anch’esso.

  4. A proposito di distrazione, mi ha sempre sconcertato l’incuria con cui viene spesso viene disposta la segnaletica stradale e gli effetti deleteri che questo può avere su una risorsa limitata come l’attenzione del guidatore.
    Basti pensare a quei limiti di velocità per lavori in corso non rimossi a lavori sospesi o terminati (altrimenti detto: come ti abituo ad ignorare i limiti), o agli avvisi inutili e di natura commerciale che spesso compaiono sui tabelloni luminosi in autostrada (se non c’è niente d’importante da dire, teneteli spenti!)

    Segnalo in proposito un articolo di John Steddon sugli effetti di questo pressapochismo pubblicato sull’Atlantic di qualche anno fa:

    Distracting Miss Daisy
    Why stop signs and speed limits endanger Americans
    http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2008/07/distracting-miss-daisy/6873/

  5. Concordo molto con Pietro Bassi. Spesso la segnaletica fa pietà, fa sbagliare strada e distrae molto. Che l’incuria sia dovuta al diffondersi dei navigatori, che la rendono in parte obsoleta?
    E aggiungo che la segnaletica stradale dovrebbe essere progettata e controllata da esperti di comunicazione. Solida semiotica applicata. 🙂
    Idem per i nomi delle vie e numeri dei caseggiati.

  6. A: “parlare al telefonino mentre si guida è un pericolo mortale”.

    B: “parlare al telefonino mentre si guida è un male”.

    Far discendere B da A è un errore che ci tenta, non riusciamo proprio a resistere.

    Mi viene in mente quello studio di Robert Hahn, Paul Tetlock e Jason Burnett nel quale si sosteneva C: “l’ uso del telefonino mentre si guida è un bene”. Naturalmente A e C sono perfettamente compatibili.

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