Archivi del giorno: giovedì, 24 febbraio 2011

Greenpeace batte Forum Nucleare Italiano 2 a 0

Tutti ricordano lo spot del Forum Nucleare Italiano – passato in tv poco prima di Natale – per le accesissime polemiche che ha suscitato in rete, per i numerosi controspot prodotti dagli antinuclearisti e perché è stato denunciato allo Iap e all’Antitrust come pubblicità ingannevole. Ne L’autoscacco del Forum Nucleare Italiano sostenevo che, per varie ragioni, non solo lo spot ma tutta la campagna, incluso il sito, erano talmente mal concepiti che non ci sarebbe stato neanche bisogno di agitarsi tanto: si autodanneggiavano da soli.

Il 18 febbraio lo Iap ha accolto le denunce, dichiarando la pubblicità non conforme all’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, in quanto ingannevole (leggi la pronuncia QUI):

La notizia è per me rilevante non tanto perché seppellisce quella che consideravo una campagna nata già morta, ma perché mi dà il pretesto di mostrare come, al contrario, Greenpeace Italia abbia saputo sfruttare a suo vantaggio tutta l’operazione, inclusa la pronuncia dello Iap.

Intanto ne ha dato subito notizia su sito. Così (clic per ingrandire):

Greenpeace, Bloccato lo spot del Forum Nucleare Italiano

Inoltre Greenpeace ha mandato a tutti gli iscritti questa newsletter (grazie a Irene per avermela segnalata e inoltrata). I corsivi e i grassetti sono originali:

Ciao Irene,

che si trattasse di una partita a scacchi truccata, te lo abbiamo detto subito. Ora arriva anche la conferma dal Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria che ha bloccato la messa in onda dello spot promosso dal Forum Nucleare, perché “ingannevole”.

Da quando a dicembre le tv nazionali hanno cominciato a bombardarci, abbiamo denunciato le informazioni ingannevoli dello spot su tutti i nostri canali. In particolare:

> Le scorie si possono gestire in sicurezza. E da quando? In sessant’anni l’industria nucleare non ha ancora trovato una soluzione per la gestione di lungo termine dei rifiuti nucleari;

> Tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili. È vero, ma anche l’uranio è limitato;

> Le fonti rinnovabili non bastano. Sicuro? Uno scenario energetico 100% rinnovabile è possibile, come dimostrano analisi dell’Ue e dell’industria.

Intanto il nostro contro spot è rimbalzato sulla rete grazie anche al tuo passa parola, raggiungendo le 200.000 visite. Un buon risultato ma non basta. Tra pochi mesi (la data non è stata ancora fissata) si terrà un referendum che può fermare per sempre i nuovi progetti di centrali nucleari. Solo con il tuo forte coinvolgimento, possiamo contrastare la propaganda dell’industria nucleare da milioni di euro.

Non farti contagiare, opponiti al nucleare. Condividi la nostra campagna sul tuo profilo Facebook, inoltrala per e-mail ai tuoi contatti.

Salvatore Barbera
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia

Trovo questo modo di comunicare semplicemente perfetto: multimediale (dallo spot al sito, dalla newsletter ai social network), adeguato nel cambiare registro linguistico e tono di voce a seconda del mezzo, opportuno nella gestione dei tempi.

Guarda infine come Greenpeace ha usato bene l’inversione ironica nel controspot: