Aggiornamento «Il corpo delle donne 2»

Aggiornamento del post di ieri: il video «Il corpo delle donne 2» è stato disponibile per qualche ora su YouTube, ma è stato subito rimosso «per una violazione della norma di YouTube sui contenuti di natura sessuale o nudità» (secondo la dicitura standard di YouTube). Curiosa motivazione, visto che il documentario è andato in onda su Canale 5: YouTube censura nudi che Canale 5 ritiene presentabilissimi?

Ora puoi vederlo solo sul sito di Striscia la notizia, seguendo questo link: Striscia la notizia: Il corpo delle donne 2.

Per completare il quadro, guarda anche la risposta alle polemiche in rete da parte di Antonio Ricci e dei suoi collaboratori, per bocca di Ezio Greggio e Michelle Hunziker, che è andata in onda ieri sera, durante Striscia la notizia. Gli autori di Striscia hanno ritenuto di dover «spiegare meglio» il significato del documentario: Striscia la notizia spiega «Il corpo delle donne 2».

Impliciti: le povere «veterofemministe», le giornaliste di Repubblica che non si sono mai ribellate, i «progressisti» non capiscono le nostre buone intenzioni e gliele spieghiamo meglio.

Io credo piuttosto che gli autori di Striscia stiano semplicemente dimostrando qualcosa che in parole povere si chiama «coda di paglia».

😀

Ma ci torneremo, con più dettagli.

 

12 risposte a “Aggiornamento «Il corpo delle donne 2»

  1. Dopo essersi atteggiati per anni a paladini dei consumatori (che, nella versione “progressista” del berlusconismo, ormai corrispondono all’opinione pubblica), deve far male essere attaccati su un simile argomento 😀

  2. moh di autogol in autogol. Mi pare che siamo nella zona cretineria ad oltranza.
    La questione è che in questo modo si tiene alta la soglia di sensibilità al sessismo – e in questo momento a voja a girà frittate, a voja a fa specchio riflesso come quando eravamo ragazzini, una volta individuato il problema tutti -lo riscontrano ovunque. Le giornaliste sono state già cazziate più elegantemente da lerner all’Infedele (lo ricordo benissimo: ma com’è che qui non vi astenete dal lavoro? Chiese) e io ero d’accordo con lui. Quindi Ricci non mi fa problema.
    Se Ricci vuole usare questo argomento per creare interesse sulla sua trasmissione sta muovendosi in modo furbo – ma comincio a credere che ci sia dell’altro – che Ricci abbia cioè un abbozzo di coscienza che soffre della sua incompiutezza e che RIcci vuole il plauso di quegli stessi itellettuali che disprezza continuamente come le volpi con l’uva. Sbava in cerca di nobilitazioni e si muove come un miope che cerca gli occhiali. Condizione esistenziale che i miopi conoscono e che li getta sempre in un terribile sconforto.

  3. zaub: bella, la metafora del miope che cerca gli occhiali! 😀

  4. Sto vedendo ora “Il corpo delle donne 2”, ieri avevo visto l’originale. Ha ragione, prof., qui c’è veramente da incazzarsi. Sembra di leggere “La difesa della razza” per certi versi. Ciò che trovo più ripugnante, sopra ogni cosa, è che una donna si sia prestata a dare la voce ad un “documentario” del genere.
    Qui http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12754 c’è la risposta che Ricci ieri, per bocca di Ezio Greggio e Michelle Hunziker, dà rispetto al problema. Addirittura, e penso che sia quasi un caso da studiare, per la sua unività, le veline prendono parola.
    Mi viene da vomitare.

  5. un altro aspetto positivo di tutto ciò è che adesso sul tema si stanno agitando anche i pubblicitari – almeno alcuni, a giudicare da questo post linkato da Loredana
    http://advexpress.blogspot.com/2011/02/il-corpo-dei-creativi.html

    Dai commenti si vede che è iniziato un “chiamarsi fuori”, ad esempio incolpando i fotografi (es. Richardson) e i clienti (“le maison di moda/cosmetici hanno ormai da tempo il vezzo di rivolgersi direttamente agli “artisti” della immagine”…), nonché “grafici dell’ultim’ora”…

    Possiamo forse sperare che i professionisti seri della pubblicità si adoperino per dimostrare che “sviluppano idee, non voyeurismo”: http://www.spotandweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2734%3Asviluppiamo-idee-non-voyeurismo&catid=298%3Apersonal-tech&Itemid=414

  6. Ho appena finito di guardare “Il corpo delle donne 2” e la risposta dei conduttori di Striscia e sono allibita: hanno preso il documentario di Lorella Zanardo,hanno tenuto il suo titolo,il suo volto e la maggior parte delle sue parole ma sono riusciti a snaturare completamente quello che era il senso di quel lavoro!
    Lorella parla esplicitamente di TELEVISIONE,in questa becera farsa si parla solo di STAMPA,e poi cosa cercano quelli di Striscia,una parziale assoluzione dalle loro responsabilità per il fatto che “così-fan-tutti-non-solo-la-tv”?
    Quel che più mi preoccupa del secondo “documentario” è che abbiano usato volto e parole di Lorella,non vorrei che si creasse un’associazione mentale tra lei e questa subdola invettiva contro Repubblica e l’Espresso (Lorella è sempre stata super partes,ha denunciato un problema onnipresente,non ha guardato solo da una parte,nel suo documentario c’erano anche molti spezzoni di programmi RAI per intenderci).

    La risposta dei conduttori poi è tutto dire.
    Greggio che sottolinea quanto le veline siano preparate per fare quello che fanno (che poi usino le loro capacità o meno non sembra sia un punto importante della questione) e la Hunziker che dichiara che le veline non siano mai state coinvolte in alcuno scandalo!!Oh,ma allora di che ci preoccupiamo?!?!?Che importa se il modello “velina” (termine che ha assunto un significato proprio e che indica univocamente un ben preciso ruolo della donna nella tv) ha contribuito al massacro dell’immagine della donna in televisione e nelle teste di tanti ragazzi e ragazze,che importa se può aver contribuito a far sì che delle minorenni si vendessero per soldi ad uomini vecchi e potenti,l’importante è che le VELINE non siano mai state accusate di prostituzione!!
    Ma poi la Hunziker,che dovrebbe essere una attenta ai problemi delle donne e della violenza sulle donne,ma ce la fa???Ma tutto questo autoassolversi cosa vuol dire,che il problema non esiste?O non è loro?
    Ne avrei ancora da dire per PAGINE intere,ma chiudo qua il discorso con un invito,per Lei Giovanna,a scrivere ancora su questo episodio,analizzando per bene contenuti e modalità di esposizione dei contenuti.
    Grazie per avermi fatto conoscere questo “documentario”,adesso mi diverto a scrivere a Striscia =).

  7. Coda di paglia e molto poco da dire, ecco cosa striscia la notizia ha dimostrato.
    YouTube censura nudi che Canale 5 ritiene presentabilissimi, pare sia proprio così.
    Mi piacerebbe che si riflettesse a lungo su questo fatto…

  8. Vorrei far notare che la maggior parte delle foto prese in considerazione in questo documentario sono foto di pubblicità e in particolar modo di pubblicità di note marche di intimo. Per non parlare poi dell’immagine del nudo di donna della pubblicità della Somatoline Cosmetic.
    Ora mi pare davvero un attentato alla mia intelligenza paragonare LA DONNA SOTTO IL TAVOLO DI MAMMUCCARI con LA DONNA DELLA PUBBLICITà DELLA SOMATOLINE COSMETIC.
    Questo fa capire come il senso profondo del documentario “Il corpo delle donne”, che parlava di paura di invecchiare, di modelli femminili creati su misura ecc ecc, non sia stato assolutamente compreso.
    La differenza tra Mediaset e la stampa cosiddetta progressista è che l’immagine della donna nuda è per lo più presentata in pubblicità e in video di interesse comune. Mentre l’immagine della donna idiotizzata e consumizzata di Mediaset è una scelta editoriale continua. C’è una bella differenza in ciò!

    In più vorrei ricordare che Youtube toglie i video di Mediaset poiché tempo fa fu Mediaset stessa a fargli causa dal momento che vi si caricavano video che sul sito Mediaset sono a pagamento!

  9. La cosa ridicola è che la maggior parte dei nudi ” scandalosi ” di Repubblica erano di pubblicità di costumi da bagno o di intimo quando anche a Striscia le veline pubblicizzano di solito gli stessi prodotti.
    Dubito poi che sia colpa di Repubbica o dell’ Espresso se i pubblicitari sfruttino il corpo delle donne nelle pubblicità di telefonini, auto e oggetti che in teoria non dovrebbero avere niente a che fare col sedere di una modella.
    Purtroppo credo che Ricci per rimanere a fare un programma ormai vecchio e senza più mordente in prima serata e giustificare l’uso che nei suoi programmi fa delle donne sia disposto a tutto.

  10. Anche Repubblica non scherza. Una risposta di Natalia Aspesi:

    http://www.repubblica.it/politica/2011/02/26/news/registi_fango-aspesi-12916522/

    Una polemica sterile, un modo come un altro per distrarre dal problema vero che la Zanardo cerca di mostrare.

  11. Comizietto: sì, neppure a me è piaciuta la risposta di Aspesi. Per niente. Non ci siamo, no. 😦

  12. Volevo aggiornarvi sul fatto che ora esiste una versione per il momento poco visualizzata, del corpo delle donne 2 in inglese…


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