Archivi del giorno: venerdì, 4 marzo 2011

Un tirocinio che va bene

Il 14 dicembre 2010 avevo pubblicato un annuncio di stage presso Spreaker, che aveva suscitato un po’ di polemiche perché prevedeva un rimborso spese di sole 200 euro al mese. Vedi: Uno stage da Spreaker e Stagisti pagati, rimborsati o sfruttati?

Avevo promesso che avrei tenuto aggiornati i lettori del blog sull’andamento del tirocinio. Ecco allora cosa scrive Giulia, neolaureata al triennio di Scienze della Comunicazione a Bologna, che ha risposto all’annuncio e sta facendo da Spreaker un tirocinio extracurricolare:

Oramai è più di un mese che mi aggiro nei corridoi virtuali di Spreaker, ed è il momento di fare qualche considerazione a voce alta.

I lettori di questo blog sanno che il tirocinio che sto svolgendo ha la durata di tre mesi. All’inizio credevo che mi sarebbe toccato lavorare il triplo, in rapporto allo “stipendio” che mi proponevano, ma mi sono lanciata ugualmente in quest’avventura.

Pur essendo alla mia prima esperienza lavorativa full time (ho già fatto qualche lavoro part time), posso garantire che sto imparando moltissime cose, anche a suon di riprese dure da parte dei boss.

Non vorrei sembrare esagerata, però mi sembra giusto riconoscere il merito alle persone squisite con cui mi trovo a lavorare gomito a gomito, che sono la mia risorsa giornaliera di conoscenza.

Non nego che sia dura: lavoro sei ore al giorno e quando torno a casa la mia testa non riesce a registrare neanche un numero di telefono, per quanto la spugna è imbevuta.

Però sono contenta di imparare! Sono passati 40 giorni e desidero puntualizzare che non ho mai portato un giornale a nessuno, a meno che non ci fosse un articolo su di noi.

Desidero quindi condividere con voi alcune cose di cui mi sono resa conto solo lavorando “sul campo”:

(1) Mai farsi ingannare dalle apparenze. Anche le piccole imprese – o forse soprattutto – possono arricchirti notevolmente dal punto di vista professionale.

(2) Il nome fa curriculum, ma non necessariamente l’esperienza. Spreaker non è un servizio rinomato a livello mondiale, eppure penso di stare imparando molte più cose rispetto all’amica di Gloria (di cui si parla in: Quando lo stagista sopporta tutto perché l’azienda fa tendenza).

Insomma, non so se la mia esperienza con Spreaker continuerà oltre lo stage, ma adesso posso dire con sicurezza che sto spillando al massimo il team per imparare il più possibile. Vi terrò, comunque, aggiornati su come evolve il mio tirocinio.

Un solo difetto finora: purtroppo… non so ancora fare  le fotocopie. 🙂