Archivi del giorno: mercoledì, 16 marzo 2011

La mimica facciale di Chicco Testa

A pochi mesi dal referendum sul nucleare in Italia, la tragedia in Giappone e le sue terribili conseguenze sulla centrale nucleare di Fukushima hanno reso il dibattito prereferendario molto più acceso di quanto sarebbe stato senza la catastrofe.

Per quanto abituata alle strumentalizzazioni della politica, resto basita di fronte alla mancanza di scrupoli con cui le notizie angoscianti che vengono dal Giappone sono, minuto dopo minuto, deformate, incorniciate, dette o contraddette a favore di questa e quella tesi pro o contro il nucleare in Italia.

Per ovvie ragioni, la paura di questi giorni ha fatto guadagnare molto terreno agli antinuclearisti. A onor del vero, però, non ho mai creduto che in Italia l’opzione nucleare fosse così forte come gli antinuclearisti paventavano. Non lo era neanche prima della tragedia in Giappone, a dispetto del Forum Nucleare Italiano e del famigerato spot con la partita a scacchi (vedi L’autoscacco del Forum Nucleare Italiano). E non lo era, fra le molte ragioni, perché il principale portavoce del Forum Nucleare Italiano, quello che appare di continuo in televisione, è il suo presidente Chicco Testa.

Chicco Testa è fra i personaggi più sbeffeggiati e insultati in rete: nelle forme più varie e irripetibili è di solito accusato non solo di essere un voltagabbana (antinuclearista da giovane, nuclearista oggi), ma di essere impreparato, confuso e arrogante.

Fra i problemi più ricorrenti nei suoi interventi televisivi, c’è il fatto che tende a non chiudere le argomentazioni e a portare pochi dati concreti, presentandoli sempre in modo confuso e impappinandosi (perciò appare impreparato). E poi tende a interrompere e aggredire i suoi interlocutori, come quando, il 13 maggio 2010, nella trasmissione di Rai3 «Cominciamo bene» disse «Ti spacco la faccia» al geologo Mario Tozzi.

Ma il suo peggiore difetto è la mimica facciale: ammicca con gli occhi e muove di continuo le sopracciglia in una sorta di tic nervoso, per cui appare perennemente sulle spine; guarda poco o niente in camera, come se gli desse fastidio essere intervistato o fosse in malafede; ma soprattutto alza gli occhi al cielo, sbuffa, piega all’ingiù la bocca o, peggio, ridacchia e sogghigna quando l’interlocutore dice cose che non condivide, con l’aria di uno che la sa più lunga e gli tocca di sentire sciocchezze.

Confronta per esempio queste caratteristiche con il volto disteso e sorridente di Gianni Mattioli in questa intervista doppia realizzata da VeDrò nell’ottobre 2010:

Analogo contrasto durante la trasmissione «Otto e mezzo» dell’11 marzo 2011: da un lato Gianni Silvestrini riflessivo, pacato, dall’altro Chicco Testa esagitato e sogghignante:

Ecco infine il celebre «Ti spacco la faccia!» a «Cominciamo bene» su Rai3 il 13 maggio 2010: