Connecting Italia

Oggi si festeggia l’unità d’Italia. Poiché alle 15:00 parteciperò a «Connecting Italia», la diretta «a rete unificata» delle micro web tv italiane organizzata da Altratv.tv, ho raccolto gli spot che negli ultimi mesi hanno celebrato l’unità d’Italia.

Connecting Italy

Ha cominciato il Ministero della Difesa, con la rappresentazione nostalgica della provincia italiana che abbiamo già discusso in Buon compleanno Italia.

Poi è arrivata la Rai che, per invitare a pagare il canone e per valorizzare la lingua dell’Italia unita, ha sottolineato le differenze fra i vari dialetti italiani, scatenando alcune polemiche, soprattutto di parte leghista ma non solo. In sintesi:

«È come sostenere che le lingue locali sono roba da barbari e l’italiano le ha finalmente cancellate» ha detto l’assessore leghista della regione Veneto Roberto Ciambetti.

«A mio giudizio — ha replicato Luca Serianni, docente di storia della lingua italiana all’università “La Sapienza” di Roma — è una contrapposizione artificiale. Dagli anni 50 abbiamo tutti imparato l’italiano e questo è un bene da tutelare. Se poi a casa si parla anche un’altra lingua va benissimo a patto che non diventi esclusiva. Altrimenti, da mezzo di comunicazione, il dialetto diventa mezzo di esclusione».

Concordo con Serianni, naturalmente: ben vengano i dialetti, anzi, sarebbe bello che ai bambini si continuasse a insegnare – in famiglia, non certo a scuola dove è già molto se imparano l’italiano – anche il dialetto, ma vogliamo forse tornare a parlare solo in dialetto?

Ecco tutti gli spot Rai, in sequenza:

Ma lo spot più colto, curato, appassionato l’hanno realizzato i ragazzi dell’Istituto Tecnico per Geometri “Oscar D’Agostino” di Avellino, che vedono la nostra storia dal 1861 a oggi come una serie di cadute e «risorgimenti», l’ultimo dei quali è… guarda qua:

Di queste e altre 150 cose parleremo nella diretta «a rete unificata» oggi alle 15:00. Ci puoi seguire qui: Altratv.tv.

3 risposte a “Connecting Italia

  1. A proposito del dialetto, questo è quello che ha detto Camilleri nella puntata del 3 marzo scorso a “Parla con me” ( http://www.youtube.com/watch?v=sOMLIa9ajxQ&feature=player_embedded#at=422 – dal minuto 04:44 a 05:32): “Lo dico io che adopero il dialetto: il dialetto è solo tutta una grande linfa verso l’albero della lingua, perché se l’albero della lingua non coglie humus e linfa dalla propria terra finisce con l’essere colonizzato da una lingua straniera più forte, come sempre avviene, e muore. […] Noi siamo già un pochino troppo colonizzati tecnicamente dall’inglese. Allora, abbiamo la forza dei dialetti: adoperiamo quelli per rinforzare l’albero della lingua italiana.” Grazie per il video dei ragazzi dell’Istituto Tecnico per Geometri di Avellino, bellissimo.

  2. Complimenti agli studenti di Avellino. E felice di rilanciare il loro lavoro.

  3. Gli spot della Rai non mi sono affatto piaciuti e per una ragione leggermente differente. Mi sembra che passino un messaggio del tipo: “150 anni e ancora non ci capiamo”

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