Il papà di Kinder Sorpresa

Ogni tanto – per fortuna – le aziende decidono di fare pubblicità trattando l’Italia come i paesi europei in cui le discriminazioni di genere sono meno gravi che da noi.

L’ha fatto la Ferrero con lo spot in cui si vede un papà che va a prendere il suo bambino a scuola, perché è normale e bello farlo, senza farne un pretesto per «cuccare» le mamme o dover invidiare il babbo di fianco che è lì solo per abbracciare una splendida maestra, come abbiamo visto in altre recenti campagne.

Ricordo, con piacere, che Ferrero è capace anche di mostrarci un modello di bambina un po’ diverso dalle solite aspiranti Winx, perché con «Kinder Colazione Più» mette in scena Anna, che da grande vuole fare la naturalista. Ne avevamo parlato in Qualche azienda ci prova…

Ecco dunque il papà di Kinder Sorpresa in Spagna (11° posto nel Global Gender Gap Report 2010 del World Economic Forum), Slovacchia (71° posto, persino in Slovacchia le donne stanno meglio che da noi) e Italia (74° posto).

Spagna (11° posto):

Slovacchia (71° posto):

Italia (74° posto): che siamo al 74° posto si capisce però dal fatto che lo spot è uguale, sì, ma la sorpresa è… 😦

21 risposte a “Il papà di Kinder Sorpresa

  1. Che delusione Giovanna. Una femminista convinta avrebbe argomentato: “aaaah ma vedi, il padre è sempre buono, fa i regali. Mai uno spot con la madre che regala un kinder, nono in tv la madre al massimo dà le medicine schifose al bambino, lo rimprovera perché non è coperto abbastanza ed è sclerata! eh! per forza!!! siamo donne e ci trattano male!! Ferrero di merda!”

    Evidentemente lei non è una femminista convinta. Si applichi Giovanna! Si applichi! 😀

  2. Urca, Santiago! Mi ha beccata… 😀

  3. Davanti alla scuola però ci sono solo mamme (carine) mentre i colleghi uomini restano in ufficio a lavorare sul pc. Nella versione italiana, se una sorpresa su 3 è una malefica fatinavelina, il bambino ha avuto una gran botta di fortuna a non trovarla (e se la sarebbe presa con Papà Kinder).

  4. ahahaha ero sicura che ci fosse il trabocchetto alla fine!

  5. Io in Francia ho visto quella che trasmettono lì, ma nemmeno avevo immaginato tutte queste versioni. Adesso ho notato che la scritta scuola elementare è un montaggio dato che viene adattata anche quella. Si nota molto in quella spagnola.

    Se può interessare sempre in Francia ho visto la versione corrispondente di quella che fa Andrew Howe, in quel caso il tema è identico ma ovviamente non i protagonisti. C’è sempre il ragazzo di colore (probabilmente uno sportivo famoso lì non so) ed una ragazza bianca. Praticamente sono dei format queste pubblicità
    ciao

  6. Ha tutta l’aria di un padre separato…

  7. dopo il “papà!!” si vede la fede e l’uovo…
    sbaglio o a breve si celebra la “festa del papà” ?

  8. Vabbè, è un bello spot, adesso prendersela perchè si vedono solo mamme carine e un papà carino anche lui, mi pare eccessivo, quando si vedranno più papà all’uscita della scuola anche la pubblicità si adeguerà. Bravi gli spagnoli!
    Comunque come sorpresa meglio I Simpson delle Winx, non ho dubbi.

  9. Lieterrima di questo babbo kinder! Mi ricorda un pocherello il tipo de maschio Riotta/Sevegnini:) ma sia! Magari quelli ci vanno a prendere i pupi a scuola! (Riotta non lo so)
    A parte gli scherzi – il commento di Santiago purtroppo non è tanto riderello ma ha del vero. Ricordo un dibattito su Femminismo a Sud dove una pubblicità era incriminata perchè la madre cucinava e il padre giocava con la prole. Ora non è per dire vero – ma perchè in quanto donna io devo preferire giocare colli bimbi anzichè cucinare? Giacchè quando i bimbi sono piccini essi vanno intrattenuti – onde evitare che ti fracassino casa. C’era qualcosa di pregiudiziale che non mi tornava. E che ritorna spesso nelle critiche di un certo femminismo.

  10. Papa’ all’uscita da scuola in Italia? Diciamo che e’ gia’ tanto se c’e’ la mamma! Grazie alla flessibilita’ del lavoro in Italia, all’uscita di scuola alle 16:00 ci sono piu’ che altro baby-sitter e nonni…

  11. Grazie all flessibilita`del lavoro in Italia, appunto. Visto che non sono in Italia, fra due ore vado a prendere il pupo. Il suo “babbo!” e il suo abbraccio sono tra i momenti piu`belli della giornata. Pero`le educatrici al nido sono tutte donne. Su tutti i nidi che ho visitato, non ho visto un educatore maschio. Esistono?
    Scusate un po `di OT.

  12. Materne-elementari-medie-liceo sempre con il mio caro babbino. La mamma c’era, fuori per lavoro.
    Cmq, il succo dello spot a me sempre: per il bimbo è una SORPRESONA (come l’uovo kinder) il fatto che lo lo venga a prendere il babbo. Ed è una sorpresa fatta non tanto da QUEL babbo per QUEL bambino, ma per i bambini in generenale. Il babbo fa capolino tra una folla di sole mamme (e non di mamme e babbi) perché la normalità secondo Kinder è appunto la mamma, sennò non si spiegherebbe tanta gioia e stupore.

  13. …oppure il bimbo, nella semplicità di bimbo, è semplicemente contento di vedere il babbo dopo una giornata a scuola…a voi la scelta.

  14. Vabbe’, Leonò, se la mettiamo così non se ne esce: quando uno spot valorizza un papà bisogna lodarlo senza sottilizzare. Altrimenti, si fa un po’ come la caricatura della femminista che faceva Santiago.

    E poi le sorprese Kinder non sono poi così eccezionali, suvvia.
    😀

  15. Attenzione Giovanna! Guarda che quest’anno escono le mie! 😛

    Scherzi a parte la pubblicità a me piace, e per una volta non ci ho visto cose che mi hanno fatto storcere il naso; l’esplosione di gioia del bimbetto è trascinante, secondo me.

    E poi sa di primavera, bel tempo, mi sembra una buona trovata farla uscire proprio così, proprio ora, col sole che si avvicina(forse). 🙂

  16. Sono d’accordo con Giovanna… se stiamo a sottilizzare non se ne esce più. Su un altro blog per es., tempo fa, qualcuna ha accusato di sessismo la pubblicità kinder con la bambina che vuole fare la naturalista (cioè la scienziata) perché nella pubblicità speculare il bambino sognava di fare l’aviatore… insomma, direi che qualcuna avrà sempre da criticare!
    Comunque per me era normale che all’uscita da scuola ci fosse mio padre, mia madre non è mai venuta una volta perché era al lavoro… 😉

  17. Sottilizzare rischia di diventare controproduttivo. Una pubblicità che mostra un padre fuori dalla scuola e che ha come unico scopo riprendersi il pargolo è da Oscar! Spaccare il capello in quattro per chiedersi se la creatura è così felice poiché lo vede di rado diventa una follia. Mio padre veniva tutti i giorni ed ero sempre contenta di vederlo. I signori Ferrero vanno incoraggiati non bacchettati, altrimenti continueranno a propinarci le mamme alle prese con la merendina.

  18. Dunque, vedete che se i pubblicitari si applicano qualcosa di accettabile riescono a tiralo fuori? allora, negli altri casi, per lo più, ce fanno?

  19. La pubblicità è graziosa ma per quel che mi riguarda si è sempre fatta notare per una brutta brutta brutta canzoncina. Ammetto invece che in spagnolo, ma soprattutto in slovacco è molto più orecchiabile! ^^

  20. Stavo per inserire questa pubblicità nella rubrica “Occhio allo spot (che ci piace)”…Poi ho visto la conclusione. Non sono sicura che se lo meriti!

  21. Giorgia: le sorprese di Kinder Sorpresa cambiano e gli spot sono diversi, nel finale, a seconda della sorpresa.

    Puoi sempre trovare una versione dello spot con un finale diverso. Io ho messo questa versione, perché mi pareva sintomatica della specificità italiana.

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