Yamamay ci ripensa… mah?

Mi scrive Marco:

Gentile Professoressa, non posso fare a meno di segnalarle che Yamamay ha scelto di sostituire le “giovani modelle” con il “vecchio Alberoni” per la sua prossima campagna pubblicitaria.

Ora, a me pare l’ennesima iniziativa mirata esclusivamente a “fare notizia”, se solo si riflette sulle dicotomie ad alta digeribilità mediatica che genera (una su tutte: amore superficiale e frenetico vs. amore profondo e lento) e sul fatto che con la prossima campagna si ritornerà allo stile di sempre, ormai affermatosi in tutto l’occidente. Lei che ne pensa? Grazie per l’attenzione.

PS: Ho trovato due pezzi che parlano più approfonditamente della furbata di Yamamay: Fashionmagazine.it (15 marzo 2011), Corriere del Mezzogiorno (16 marzo 2011).

Il primo dei due articoli segnalati da Marco dice:

Yamamay: cambio di rotta nell’advertising, simbolo di una svolta a 360 gradi

La comunicazione di Yamamay prende una piega letteraria: da aprile ad agosto cinque articoli di Francesco Alberoni sostituiranno le immagini nella campagna stampa del noto brand di underwear. Il progetto è stato presentato stamattina alla stampa nel corso di un incontro al Maga, Museo d’Arte di Gallarate. La sterzata pubblicitaria è il primo segnale di cambiamento che Yamamay lancia al mercato a seguito del nuovo assetto della proprietà.

800 battute sul tema amore invece dei soliti corpi femminili coperti (o scoperti) da pochi centimetri di tessuto. Una prova di coraggio e delicatezza, che nulla ha a che fare con le polemiche post “bunga bunga”, come sottolinea Gianluigi Cimmino, amministratore delegato di Inticom, gruppo al quale fa capo il marchio: “L’idea è nata qualche mese fa da una sensazione di cambiamento che avvertivo nell’aria. Non sapevo bene cosa fosse – dice l’imprenditore – ma poi, leggendo un articolo di Francesco Alberoni, ho capito che il prodotto, le immagini, le modelle non bastano più, che il mondo della comunicazione ha un disperato bisogno di riflessioni, di parole, parole d’amore”.

E proprio di questo si farà carico l’esperto Alberoni con testi riguardanti l’innamoramento, il sesso, l’amore, il corteggiamento, la seduzione, la fedeltà o la gelosia, attraverso le pagine pubblicitarie di Yamamay, che rimanderanno anche a un blog interattivo (Yamamay&Alberoni.com), aperto ai commenti dei consumatori.

Il Corriere del Mezzogiorno così riporta i commenti di Alberoni:

Il professore nota però che siamo di fronte a una turbolenza emotiva ed erotica. Sono cadute le barriere che tenevano confinata la sessualità nel matrimonio. «Il risultato è una promiscuità diffusa e approvata dalla coscienza collettiva: basta vedere come viene vissuto il Grande Fratello. E la ragazza di cui parlano tutti?».

Ruby? «Ha fatto i soldi, è stata invitata al ballo delle debuttanti di Vienna. Ha usato il sesso ma oggi il sesso è libero, la donna può farlo quando vuole».

Per questo il sociologo non crede in nuovo movimento delle donne: «Dovesse cadere Berlusconi, finirebbe». E allora? «Viviamo in un mondo dominato dall’erotismo, ma ci sarà sempre gente che si innamorerà». Intanto la pubblicità ricomincia dall’educazione sentimentale: «Perché quando le regole vengono a mancare serve il Logos, la presenza della ragione che fonda nel sapere».

Insomma, credo proprio che Marco abbia ragione. 😦

14 risposte a “Yamamay ci ripensa… mah?

  1. ..concordo sul fatto che questo sia solo un apparente cambio di rotta
    da parte di Yamamay.
    da erotismo e mercificazione del corpo femminile
    ad amore, innamoramento e sentimento:
    tutte porte facili da aprire presso il target in questione,
    composto in gran parte da donne e teen-ager.

    Le potenziali clienti Yamamay magari sono nauseate dal clima e dall’immaginario bunga-bunga
    che lo stesso intimo Yamamay potrebbe rievocare,
    con tutti i suoi rasi e swaroskini.
    E sono invece più propense ad associare l’intimo ad atmosfere romantiche
    e sognanti, in linea con la primavera e l’estate in arrivo,
    espressione dell’amore autentico a cui aspirano.
    E di cui Alberoni si fà portavoce e testimonial.

    Del resto la pubblicità riflette la cultura. Difficilmente la modifica.
    E cerca di far parlare di sè. Per vendere.

    Difficilmente la pubblicità compie una rivoluzione culturale.
    Ammenochè questa non sia già in corso.

  2. Una svolta a 360°… mumble… ma così non si torna al punto di partenza? 😉

  3. è pornografia comunque

  4. Che l’altissimo mi perdoni – preferisco vedere un reggiseno su una tetta che leggere un articolo di Alberoni! E’ grave?

  5. parole, parole, parole…

  6. ilmiosilenziolosentiraigridare

    Trovo inutile questa nuova campagna: abbiamo donne seminude dappertutto, sulle pagine dei giornali, in braccio al Presidente del Consiglio, sulle pubblicità delle compagnie televisive, telefoniche, bancarie ecc ecc, insomma, dove non hanno senso, dove non è giusto che si trovino.
    Vorrebbero cercare di limitare questo abuso e questa mercificazione togliendo il corpo della donna, dall’unico posto in cui deve stare di diritto, cioè la pubblicità dell’intimo? Insulso e bigotto moralismo, diretto nel verso sbagliato.

  7. Un paio di premesse importanti:
    1. Yamamay produce e vende intimo femminile e prodce tuttall al promozione possibile per vendere i suoi prodotti.
    2. In questi temi di anatema massimo verso chi sfrutta il corpo femminileed il velinismo, è difficile trovare un promoter per vendere indimo femminile.
    La scelta di un sociologo dell’amore è stata fatta, come tutte le scelte marketing, per “muovere l’interesse” e forse in parte c’è riuscita.

    Giustamente, ed io sono molto d’accordo, Barbare dice: “preferisco vedere un reggiseno su una tetta che leggere un articolo di Alberoni! “…..Barbara non è grave….è giusto:):)

  8. Francesco Alberoni è comunemente schernito per i suoi articoletti divulgativi. I quali però si basano su una sua originale teoria, quella dello stato nascente, internazionalmente riconosciuta come un contributo notevole alla comprensione di fenomeni importanti, come i movimenti sociali e l’innamoramento, che nessuno prima di lui aveva collegato così intelligentemente.
    (Ammirazione per lo studioso, con una codicina di scherno per il divulgatore, anche in http://en.wikipedia.org/wiki/Francesco_Alberoni)

    Questa è solo una nota a margine ai post sulla pubblicità Yamamay, che invita a un po’ di cautela nel trattare l’interessante e paradossale ‘effetto Alberoni’.

  9. @ plus1gmt Non era pornografia neanche quella di prima, la pornografia è esplicita non è allusiva.
    @ Chiara De Biaggio Comunque far coincidere l’erotismo con la mercificazione del corpo mi pare sbagliato, sono d’accordo quando dici che la pubblicità serve a vendere, non a modificare la cultura.
    Comunque questo succede quando si critica il mostrare donne seduttive, in maniera più o meno raffinata (e Yamamai non era certo raffinatissima, questo è vero) anche nelle pubblicità di intimo femminile, dove mostrare il femminile erotizzato certo non stona rispetto al prodotto. Qui non so se gli spot di intimo siano mai stati presi di mira, ma altrove sì e in maniera sbagliata, a mio parere.
    Adesso ci beccheremo le banalità di Alberon degli Alberoni..mah! Ma non erano meglio le modelle?

  10. ci tengo comunque a dire pure se non sarebbe giusto escludere il corpo erotizzato da uno spot di intimo (specie se pubblicizzi un push up che è un indumento che ha pure una forte valenza seduttiva) ci sono tanti altri modi per pubblicizzare la biancheria intima…in un altro blog suggerivo che si potrebbe chiedere a Yamamai di fare uno spot con una modella che indossa la loro biancheria e si diverte a suonare la chitarra, per esempio.

  11. Paolo 1964 mi sembra che il tuo suggerimento sia leggermente semplicistico.
    Una chitarra normalmente non si suona …in mutande. Alloratanto vale mettiamo una bella ragazza in intimo elegantissimo che, leggermente di spalle, suona …un mandolino!!!!

  12. Faccio notare che una svolta a 360° di fatto non è una svolta. No? ^^

  13. Volendo esaminare bene il concetto di 360° si potrebbe anche dire che, se si è una scala a chiocciola e facendo un giro di 360°, si può salire o scendere di un piano e questo ben si adatta la concetto che stiamo esaminando sia considerando l’alto ed il basso sul piano etico, sia pensando all’alto e basso delleterno femminino che Yamamay tende a coprire poco e bene!
    I tutto con buona pace degli analisti etico/semantici 🙂 ::)

  14. io leggo di tutto, ma proprio di tutto, anche le controindicazioni degli shampoo (quando in bagno non trovo una rivista), ma alberoni no! alberoni no! alberoni no!

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