Le rughe delle donne viste dai maschi italiani

Le facce e i corpi levigati e photoshoppati che appaiono sui media ormai abitano da un paio di decenni l’immaginario collettivo e ne controllano i desideri più intimi.

Ad alimentare l’immaginario di plastica, c’è tutta l’industria cosmetica internazionale. Che per vendere creme anti-aging, commissiona ricerche in cui si chiede agli uomini se gli piacciono le rughe delle donne, per esempio. E poi escono notizie come quella di sotto, per esempio. Che a sua volta sarà ripresa e commentata da decine di magazine femminili (e maschili), per esempio.

Ora, è vero che le indagini statistiche su campioni rappresentativi fanno emergere ciò che sta nella testa delle persone. Ma è anche vero – e qualunque statistico serio lo riconosce – che molto dipende da come le domande dei questionari vengono formulate: con che parole e frasi, in che ordine. E da come le risposte vengono poi aggregate, interpretate, rietichettate e raccontate.

Dunque sono sicura che un po’ di ciò che emerge dall’indagine Demoskopea riportata da Adnkronos Salute (vedi sotto) sta nella testa dei maschi italiani. Ma sono anche sicura che corrisponde esattamente a ciò che il committente Vichy voleva che emergesse. E sono ancor più certa che la notizia, rimbalzando di magazine in magazine, contribuirà a rinforzare lo stesso immaginario che la ricerca pretende di rappresentare. E allora, come se ne esce?

Da un lato, sta agli addetti ai lavori come me diffondere il più possibile la consapevolezza su come queste ricerche sono commissionate, pilotate e confezionate a uso e consumo mediatico. Ma sta alle donne e in questo caso soprattutto agli uomini, che davvero escono malconci dalla ricerca (sembrano dei baluba!), ribellarsi agli stereotipi con cui l’industria cosmetica cerca di incasellarli. Non solo in rete e in piazza, ma soprattutto nella vita e negli acquisti quotidiani.

Grazie a Marcella per avermi segnalato la notizia.

———

Milano, 21 mar. (Adnkronos Salute) (i grassetti sono miei)

La moglie ha le rughe? È vecchia e si trascura. Ce le ha la mamma? Segno di una vita di fatiche che merita amore e tenerezza. Davanti ai segni del tempo sul volto delle donne, i maschi italiani usano due pesi e due misure: perdonano le rughe solo a madre e nonna, mentre scappano davanti a quelle della fidanzata o dell’amante, e bollano addirittura come “riprovevoli” quelle della suocera.

Spietati ma anche cinici, perché dovendo scegliere tra un viso liscio come il velluto o un seno generoso e un bel fondoschiena, propendono senza esitazioni per decolleté e ‘lato B’.

Questa la fotografia scattata da un’indagine condotta da Demoskopea per Vichy, presentata in occasione del lancio in Italia di un nuovo prodotto anti-aging. Il sondaggio è stato condotto su un campione di oltre mille uomini dai 16 ai 65 anni, in maggioranza di classe sociale media (77%) e istruiti (58% con almeno un diploma di scuola superiore).

In sintesi, riassume Paola Rossi, direttore del Dipartimento ricerca qualitativa Demoskopea, emerge che “le rughe vengono viste con indulgenza soltanto nelle donne del cerchio familiare più stretto, mentre negli altri casi vengono giudicate un’interferenza significativa“, se non un ‘deterrente’ vero e proprio al rapporto. In altre parole, “le rughe non modificano gli affetti, però attentano al desiderio”.

Il 58% degli uomini intervistati vive le rughe delle ‘signore’ più vicine “con disinteresse”, il 34% “con indulgenza e tenerezza”, il 9% “con criticità”. Ma a spostare il giudizio dal perdono alla condanna contribuisce molto il ruolo della donna in questione: “Mentre le rughe sui volti più ‘vicini’ sono caricate di significati ‘nobili’ (saggezza, esperienza, espressività), o quantomeno ‘ineluttabili’ (il tempo che passa, la vita vissuta, la tensione) – sottolinea Rossi – uscendo dal contesto strettamente familiare le rughe diventano agli occhi dell’uomo un disturbo nei rapporti con amici e conoscenti (45%), con il partner o i colleghi (28% rispettivamente), con i familiari (12%)”.

Entrando nel dettaglio, le rughe della mamma testimoniano la fatica, la saggezza, la vita vissuta: guardandole “viene voglia di amarle”, rispondono i maschi italiani. Idem se i ‘solchi’ sono quelli sul viso della nonna, mentre le cose cambiano (e non poco) con le rughe della suocera (“riprovevoli” o ignorate), della moglie (segno del tempo che passa, per alcuni ‘un’assicurazione’ contro il rischio di tradimenti), della fidanzata o dell’amante (“colpa sua che si trascura” o “colpa mia che ho scelto male”).

Nell’intimità domestica o alla penombra dell’alcova la ruga diventa insomma un ‘killer’ del desiderio, e accanto alle immagini poetiche a cui associarla (“le nervature di una foglia” o “le radici di un albero”) ne spuntano di ben più impietose: “Un foglio di carta crespa”, “una ragnatela”, “un terreno arido”, “i fulmini nel cielo”.

Le rughe che l’uomo italiano nota di più guardando una donna sono le ‘zampe di gallina’ che increspano il contorno occhi; seguono le pieghe su collo e decolleté, quelle del contorno labbra e della fronte. Le zampe di gallina sono anche le più tollerate, mentre le meno gradite sembrano le rughe a collo e seno, seguite da quelle sulle labbra.

Il ritratto che emerge dalla ricerca ‘Liftactiv Derm Source: le rughe delle donne viste dagli uomini’ conferma, inoltre, molti dei luoghi comuni sui maschi ‘nostrani’: per uno su due la cosa più importante è avere al proprio fianco una donna “che si occupi della famiglia” (51%) e “che sappia rendere felice il suo uomo” (50%). Il 36% la vorrebbe con un bel sorriso e il 19% che cucini bene. Per il resto un bel seno, un buon ‘lato B’ e due belle gambe (rispettivamente 15%, 14% e 11%) sono più importanti di una pelle liscia e senza rughe (5%).

Dall’indagine emerge infine “una fiducia molto alta nella scienza cosmetica”, continua Rossi: un uomo su 5 crede in un futuro senza rughe (21%, dato che sale al 30% nei più giovani), e il 90% è convinto che ogni donna dovrebbe adottare almeno un rimedio per contrastare gli effetti degli anni che passano.

La maggior parte suggerisce dieta sana e prodotti specifici (46% e 45%), il 23% consiglia di bere molta acqua, il 22% di fare sport e il 12% di proteggersi dal sole. Solo il 4% spedirebbe la propria ‘lei’ dal chirurgo estetico. Stili di vita più sani, meno ritocchi.

26 risposte a “Le rughe delle donne viste dai maschi italiani

  1. Le rughe sono un piccolo segno esteriore, poco piu`. Mentre ammetto di essere attratto dalle forme, le rughe non contano. Ci sono ragazze di 20 anni con le occhiaie scavate come un alcolista irlandese, ci sono maschi coi capelli bianchi a 16 anni, succede. Cè`chi ci costruisce sopra parte del suo personaggio, come il “Red orb” David Bowie.

    Condivido l`opinione che questo sondaggio sia un po` “truccato” ed in genere ho fiducia relativa nei sondaggi, preferisco le interviste.

    Come consumatore medio di comunicazione trovo terribili e arretrate le risposte su mamma e nonna. Cè`ancora parecchio da lavorare sui maschi italiani, fermi ad alcuni decenni fa (almeno secondo questo sondaggio).

  2. Comunque la conclusione all’insegna di stili di vita più sani meno ritocchi mi sembra positiva aldilà del chiaro interesse del committente.
    io farò come quasi sempre una considerazione molto banale: se ami una persona ami anche le sue rughe…e se sei innamorato non posso credere che davvero qualche “zampa di gallina” te lo facciano ammosciare..sarà che sono un inguaribile romantico.
    Quanto agli uomini che vogliono una donna che “li renda felici” a bè quello è normale l’importante è che la cosa sia reciproca come reciproco deve essere, per quanto possibile, occuparsi della famiglia.
    Mi fanno comunque ridere quelli che pensano che una moglie con qualche ruga non possa trovarsi un amante. Ingenui.

  3. Se vogliamo parafrasare: la matriciana batte le tette di 4 punti pecentuali…ahah scusate ma mi viene da ridere, sara’ una risata nervosa…

  4. Credere in un futuro senza rughe. Già mi vedo il manifesto del pdl pieno di faccioni liftati.

  5. Mi sembra anche normale che un uomo si senta attratto da una donna con belle forme, l’attrazione fisica è importante sia per gli uomini che per le donne, non neghiamolo.
    Comunque pure quel 19% che vuole ancora la “femmena cuciniera” mi fa ridere, poi capisco che Benedetta Parodi piaccia (piace pure a me, ma non per la cucina di cui non mi frega nulla, ma perchè la trovo bella e simpatica)..però mettere al primo posto il saper cucinare nella scelta della compagna, mi pare assurdo, cioè certe cose non dovrebbro proprio contare: se ti piace cucinare ok, se non ti piace ti amo lo stesso..così dovrebbe essere, no?
    Perdonate la digressione.

  6. “capisco che Benedetta Parodi piaccia (piace pure a me, ma non per la cucina di cui non mi frega nulla, ma perchè la trovo bella e simpatica)”
    La sua sola pecca è aver condotto quel tg ridicolo che è Studio Aperto…nobody is perfect. Vabbè, ora sto zitto.

  7. In effetti era da un po’ che mi chiedevo perchè i sondaggi danno sempre agione hai committenti, ora ho quache dato in più per riflettere, grazie

  8. Il commento di Adnkronos Salute è molto incongruente coi dati del sondaggio.
    Al 95% dei mariti non importa delle rughe della moglie. Sono 3 o 4 volte più interessati alla relazione con la moglie che alle sue curve.
    L’influenza di photoshop ecc. sull’immaginario di questi maschi, almeno in base a questi dati, sembra molto debole. Anzi, nessuno di questi dati indica che sia diversa da zero.

  9. @Paolo1984
    Paolo la natura ci ha fornito di 3 sorelle Parodi 🙂
    Quella del tg e’ Cristina, la cuoca e’ Benedetta, mi sfugge l’occupazione della maggiore… Credo che la cuoca non abbia mai condotto il tg, almeno spero.

  10. Sono pienamente convinta che le campagne pubblicitarie influenzano di molto l’immaginario collettivo e i gusti delle persone. Quindi, vedere donne photoshoppate o 20enni spacciate per 40enni miracolate dell’uso della “cremina” anti-aging fa credere che è questo quello di cui abbiamo bisogno, che è così che una “vera donna” dovrebbe essere e che se non lo sei, è perchè non ti curi abbastanza e se non ti curi è perchè non ti ami, non ami il tuo compagno e le persone che ti circondano… e quindi è una tua mancanza, non dell’inevitabile tempo che passa e della biologica morte cellulare a cui tutti siamo sottoposti !!!
    Anche io sono figlia di questo lento e subdolo indottrinamento, e anche io odio le rughe. Mi disturbano, mi indispongono !
    Ho 29 anni nessuna ruga al momento (botta di culo genetica), ma pur ragionando con logica scientifica, pur essendo consapevole che non è una ruga ad indebolire gli affetti e i sentimenti, nonchè il desiderio sessuale… sono terrorizzata all’idea che una mattina mi sveglierò e verdrò sul mio viso una ruga che prima non c’era.

  11. Quale istituto è mai stato più onesto di Demoskopea nel suggerirci esplicitamente quale peso dare alle sue rilevazioni-rivelazioni?
    Cliccate sul loro sito e potrete leggere nel più che mediocre slideshow introduttivo l’headline, questa sì rivelatoria: Ricerche che creano mercato.
    Del resto perché prendersela con i ladri quando anche le guardie non sono diverse? Seguo il link su adnkronos e, ancor prima di leggere l’articolo sulle rughe, mi colpisce la parola degli esperti. http://www.adnkronos.com/IGN/Speciali/Vichy/Bellezza-dermatologa-paura-per-Libia-e-Giappone-Soffre-anche-la-pelle_311822514348.html
    Le dermatologa Elisabetta Perosino, segretario generale di Isplad (International-Italian Society of Plastic-Regenerative and Oncologic Dermatology) si deve essere trovata involontariamente a un convegno della Vichy mentre occasionalmente si svolgeva la presentazione nazionale di un nuovo antietà (mentale, suppongo). Come possa un medico serio andare a presenziare una crema è discussione che non ci riguarda e a noi il governo di Vichy non è mai garbato.
    Ma pare che la studiosa che studia le citochine osa dirci che “il punto nodale è l’ossidazione”. Ora, si noti che si tutto si ossida nella vita, ed è un bene, altrimenti non finirebbe mai. È inutile spiegare a chi legge l’inutilità di una crema anti rughe. Il criterio con cui vorrebbe funzionare è quello di stuccare le crepe di un muro. Ma siccome anche i muri conoscono i terremoti di un volto, la crepa si ricrea con l’aggravante dello stucco che sbriciola. Non è un caso che l’operazione linguistica detta cosmesi non abbia mai sostituito il prosaico termine di trucco, più affine ai prestigiatori e alla magia riuscita che ci ricorda che il trucco c’è ma non si vede.
    Il punto è che l’esperta ci dice, e la giornalista riporta che “a minacciare la freschezza del viso non sono solo i crucci personali, ma anche le paure per un futuro incerto, come quelle scatenate dalle nuove emergenze internazionali: dall’allarme nucleare in Giappone alla questione libica, con una guerra a pochi chilometri da casa”.
    Ma dai, ma davvero?Gli orientali hanno tutti una più bella pelle, chissà ora quelle poverette là in giappone che dispiacere. Gesù, poi quel Gheddafi lì a me non è mica mai piaciuto, fa un gran casino che poi non si può nemmeno andare più al mare, che c’hanno solo quello. A me non frega brisa tanto la Tunisia non mi piace e ci lascio andare la mia amica. Io vado alle Terme.

  12. “un uomo su 5 crede in un futuro senza rughe”…ahahah 😀
    altro che la cura al cancro, a che pro essere vivi se poi si hanno le rughe? Non sto sminuendo la questione, questa ricerca è esilarante quanto grottesca. Penso che ne esca peggio chi l’ha orchestrata che gli uomini “intervistati”. Sono d’accordissimo sul fatto che il continuo bombardamento attraverso questi mezzucci può influenzare, ma sono anche fiduciosa che i desideri oppongano una certa resistenza ad essere compressi in un quadro così misero.

  13. Beh un’indagine del genere ci vuole poco a farla male – intanto basta dire il nome del committente per influenzare il range delle risposte. Posso anche immaginare che se i questionari erano a domande chiuse, i poveracci non potevano manco esprimere la fantasia perversa per cui oltre che le puppe con le mogli alla lunga ci dovranno anche parlà – e quindi che so, almeno simpatiche nevvero… Quello che comunque trovo veramente perverso è che non si parli esclusivamente di gusti fisici e sessuali – che io lo capisco dammè che colle rughe deve essere meno ficona che senza – ma è invece il richiamo alla felicità, al fai felice il tuo uomo… cioè una roba veramente da rivista femminile del 1951, co sto bel ricatto morale e con questa devastante negazione della soggettività, della coppia che ne so. Insomma il peggio del peggio.

  14. (minocria – ma sai che all’inizio volevo commentare come te? Io per dire sogno un futuro senza cessi, perchè mi piace solo il profumo di rosa.)

  15. Pingback: Le rughe delle donne viste dai maschi italiani (via D I S . A M B . I G U A N D O) « Il Blog di Matteo Baudone

  16. La prossima volta pretendo che si analizzino le sopracciglia ed i petti depilati degli uomini visti dalle donne. 🙂
    La cura di sé da parte delle donne non deve essere demonizzata. Qualche decennio fa a 20 anni soffrivano di una senilità prec…oce dovuta ad una vita di devozione a marito, figli e casa.
    La cura dell’altro era la mansione principale ed a loro discapito. Ma certamente non condivido la scelta che molte fanno (o almeno quelle che se lo possono permettere) di trasfigurarsi il volto, diventando bambole in serie, tutte mostruosamente uguali fra loro.
    Non si tratta nemmeno, purtroppo, di mettere in campo il tema della padronanza del proprio corpo, della volontà di sottolineare una certa emancipazione. Non è così…ahimè e non è nemmeno una questione artistica, come nel caso di Orlàn (artista francese che si è modificata più volte il viso). Si lasciano prendere in giro, si convincono che sia una soluzione a vita sentimentale, lavorativa e relazionale.
    In tutto ciò, venendo al suo articolo, gli uomini non ci hanno capito un bel niente, così abbagliati da gigantografie di corpi perfetti e volti orrendamente levigati da photoshop. Ci capiscono così poco che, mentre la compagna-moglie-fidanzata cucina per loro, questi sono ipnotizzati dal primo piano del culo di Bèlen. E poi si lamentano della pasta scotta.

  17. Giovanna, qualche giorno fa, nel laboratorio teatrale che tengo in una scuola per i genitori degli alunni, ho chiesto che ciascuno raccontasse cosa pensa quando si trova davanti a uno specchio. Una giovane signora, poco più che trentenne, ha scritto grosso modo: “Mi guardo allo specchio, penso di dover curare il mio aspetto, così i miei figli saranno orgogliosi di avere una mamma giovanile”

  18. Questo è l’effetto del bombardamento televisivo che Lorella Zanardo denunciava nel suo documentario.
    Volti di donne 50 enni senza nemmeno una ruca, con bocche siliconate e bei decoltè a 50 anni o +!!!!!
    Per non parlare delle ragazzine avvenenti a tutte le ore del giorno sui nostri schermi e delle pubblicità che ci bombardano con creme e cremine…ops ho dimenticato anche il porno. Perfino le milf sono prive di rughe!
    Il problema è che gli italiani ormai si sono abituati a vedere le donne come oggetti e tutto ciò assieme alla tradizionale visione del ruolo femminile molto legata alla cura della casa mi fa ancora più rabbirividire. Qual’è il posto delle donna italiana? quello di essere un oggetto e una casalinga perfetta, E poi pretendono che non ci vengano le rughe come alle loro madri, anche se fatichiamo come loro. Il problema sta qui rispetto alle loro madri: a noi ci vedono come oggetti on ci vedono sacre come le loro madri, forse non ci vedono nemmeno come persone. Dobbiamo tollerare le fatiche, non possiamo accusare mal di testa.
    Per fortuna però che non tutti gliuomini sono così: il mio ragazzo ha 5 anni in meno di me e di una cosa sono certa: ho più “rughe” di lui ma non se ne lamenta affatto.

  19. comeloro?intendevo il doppio..le madri non lavoravano.

  20. Ora capisco perchè le donne italiane non hanno autostima!
    Caspiterina gli uomini ci amano solo in base all’aspetto esteriore e la capacità di fare buoni pranzetti.
    Nessuno ha menzionato il cervello..Forse gli uomini italiani credono che le donne non abbiano cervello.

  21. @zauberei non preoccuparti, basta sperare, finanziare la ricerca e puoi essere fiduciosa che in pochi anni il nostro corpo emanerà solo profumo di rose, sarà levigato e al posto di peli avremo margheritine. Comunque, a parte gli scherzi, io non me la prenderei con gli uomini in questione…probabilmente sono stati costretti a scegliere tra poche risposte demenziali e per togliersi d’impaccio avranno detto quello che presumevano i ricercatori volessero sentirsi dire. Il problema è la mente malata di chi concepisce tali questionari.

  22. @minocria: già, ma la mente malata funziona in relazione all’obiettivo di vendere ciò che le ditte producono, il dato inquietante è che la “cultura di massa” viene dettata dalle necessità di chi produce, tranne poi a riconvertire la produzione quando per strade imprevedibili sorgono nuove domande, subito intercettate e riorientate da nuove produzioni, che a loro volta etc. Insomma, quando verrà la moda delle rughe? io aspetto più che altro la moda delle occhiaie, sai, le mie sono “genetiche” (documentate nel bisnonno) e ho deciso di non affliggermene già dall’adolescenza. Comunque, propongo come deterrente ai trucchi della comunicazione commerciale la moltiplicazione delle Giovanne Cosenza.

  23. Le donne si lamentano perchè gli uomini le scelgono in base all’estetica e poi però scelgono l’uomo in base alla macchina.
    Curioso.

  24. pavlov evita di usare stereotipi da commedia americana..perchè non c’è nulla di vero in ciò che dici.

  25. Mary, dici che non c’è nulla di vero in ciò che dici, ma la prima metà di ciò che ha scritto è presente anche nel tuo precedente commento. Qualcosa non mi quadra…

  26. Pingback: La sessualità anziana « Un altro genere di comunicazione

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