Archivi del giorno: martedì, 5 aprile 2011

Perché Berlusconi racconta barzellette

A proposito dei commenti di questi giorni sulle barzellette di Berlusconi (prima quella di mercoledì scorso a Lampedusa, ma ancor più quella che ha raccontato a un gruppo di sindaci campani del PdL), mi scrive Sandro:

«Possibile che tutti si stupiscano tutte le sante volte? Ma sta scritto nel bignamino del piccolo dirigente: chi fa scherzetti da “monello” e racconta barzellette si autoelegge automaticamente leader dell’uditorio.

La gente pensa che lo faccia per rompere il ghiaccio, sdrammatizzare, socializzare o creare un clima da compagnoni. È invece l’esatto contrario: fare “il monello” o raccontare barzellette è l’antitesi del clima da compagnoni, perché uno sta al centro e racconta (o fa gesti), mentre tutti gli altri stanno intorno e devono stare zitti o prendere atto dei (o addirittura sottostare ai) gesti.

Alla fine, chi non è d’accordo può fare un mezzo sorriso tirato o tuttalpiù paternalista (al massimo borbotta sottovoce); chi invece è d’accordo ride e applaude rumorosamente e a scena aperta.

Così facendo il leader:

  1. si dichiara tale;
  2. sottolinea la propria leadership imponendo il tacito silenzio durante il racconto o la passività durante i gesti monelli (più la barzelletta è lunga o più le monellate sono offensive, e più la leadership è forte);
  3. “chiede” il voto di fiducia;
  4. ne conta i risultati (chi è pro e chi è contro) dalle risate e dai sorrisi tirati.

Dal canto suo, l’uditorio recepisce chi è o viene confermato leader, da un lato, e le risate di consenso dall’altro: possono essere anche le meno numerose, ma si fanno udire e quindi nella memoria contano di più.

E non sto neanche a sottolineare più di tanto la differenza fra il sorriso (innato) e la risata (acquisita), nonché il significato psicologico di quest’ultima (risposta isterica a uno stimolo destabilizzante).»

Trovo l’analisi di Sandro impeccabile e la sottoscrivo parola per parola.

Aggiungo solo che tutti i media che riprendono, più o meno scandalizzati, la scenetta non fanno altro che sottolineare e amplificare – una volta di più – la leadership di Berlusconi.

Come Repubblica, per esempio: «Barzelletta hard e parolacce: show del premier con i sindaci PdL», 2 aprile 2011.

E questo è il video di Repubblica tv, poi ripreso da molti Tg che si volevano «critici»: