Archivi del giorno: venerdì, 8 aprile 2011

Gli insoddisfatti di destra e sinistra

Martedì scorso a Ballarò Nando Pagnoncelli di Ipsos Italia ha mostrato i risultati di un’indagine su cui – volutamente o casualmente, non so – Giovanni Floris ha sorvolato, nonostante lo stesso Pagnoncelli avesse insistito per commentare i dati.

Alla domanda «Ripensando oggi alla scelta di voto fatta nel 2008, lei si direbbe soddisfatto o deluso?», il 60% degli elettori di Pdl e Lega ha risposto «soddisfatto» e solo il 35% si è detto «deluso»; invece, solo il 42% degli elettori di Pd, Idv e sinistre varie ha dichiarato di sentirsi «soddisfatto», mentre ben il 48% si è detto «deluso».

(Pagnoncelli ha pure ricordato che nel 2008 il 23,2% di elettori non espressero un voto, astenendosi o votando scheda bianca o nulla.) Clic per ingrandire:

Gli insoddisfatti di destra e sinistra

Ebbene, nonostante gli scandali sessuali e le promesse di Berlusconi non mantenute – dal «meno tasse per tutti» alla mancata ricostruzione in Abruzzo – gli elettori di centrodestra riescono a sentirsi più appagati e in pace con le loro scelte di quelli di centrosinistra.

Ora, poiché i fatti negativi negli ultimi due anni ci sono stati sia a destra – crisi economica da gestire, promesse non mantenute – sia a sinistra – incapacità di fare opposizione – mi pare chiaro che la «delusione» degli elettori di sinistra sia soprattutto dovuta al disastro comunicativo del Pd. O, se preferisci, alla maggiore capacità del Pdl e della Lega – nonostante i fatti avversi – di rimanere in contatto con il loro elettorato, coltivarlo, dargli giorno per giorno quello di cui ha bisogno.

Certo, alla sinistra piace pensare che i suoi elettori siano cronicamente più difficili da appagare, perché più critici, più colti e magari… “migliori” degli altri. Ma questa spiegazione consolatoria lascia ormai il tempo che trova.

PS: il sondaggio – come tutti quelli che Ipsos Italia fa per Ballarò – è stato condotto con metodologia CATI su un campione nazionale casuale secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza e dimensione del comune di residenza, per un numero complessivo di 1000 interviste telefoniche su popolazione italiana maggiorenne.