Archivi del giorno: martedì, 26 aprile 2011

Dimagenina, il «Palloncino Saziante per Perdere Peso»

In questi giorni le pagine di molti quotidiani e periodici sono invase dagli annunci stampa di Dimagenina, una pillola distribuita da Lloyd Pharma, azienda con sede a Londra. La headiline e la baseline descrivono Dimagenina (versione femminile) con queste parole (le maiuscole sono nel testo):

«Dimagrire? È arrivato il Palloncino Saziante per Perdere Peso. In Farmacia un aiuto in più per Dimagrire. Dimagenina® è una pillola autorigonfiante che una volta ingerita si trasforma in un palloncino d’idrogel intragastrico di gomma naturale che aiuta a perdere peso. Perdi peso e guadagna in bellezza.»

Dimagenina Uomo è invece così descritta:

«Sovrappeso? Grasso Corporeo? Arriva il Palloncino saziante di Gomma Naturale. In farmacia un aiuto in più per dimagrire. [idem] Perdi peso e guadagna in forma fisica.»

Queste sono le immagini, in versione femminile e maschile (clic per ingrandire):

Dimagenina pubblicità donna  Dimagenina pubblicità uomo

Dimagenina è «disponibile o prenotabile in tutte le farmacie italiane, formulato secondo diverse entità di sovrappeso: lieve, moderato o forte, da assumere con il consiglio del farmacista.» Facendo una ricerca in rete, ho trovato che le tre dosi costano in media 95, 115135 euro, per scatole di 60 pillole (ma si trovano molte offerte al ribasso).

Credo che questa pubblicità vada denunciata allo Iap perché due sono i casi: o è ingannevole (cioè contravviene all’art. 2 del Codice), o promuove un prodotto che può essere nocivo per la salute (cioè contravviene all’art. 12 del Codice). Trovo infatti inquietante e rischioso mettersi nello stomaco una capsula che davvero – come sostiene il bodycopy – «una volta a contatto con i liquidi gastrici, li assorbe come una spugna e si autorigonfia, trasformandosi dallo stato secco in un soffice e voluminoso idrogel intragastrico, reversibile, di consistenza semisolida, che si adatta temporaneamente alla cavità del lume dello stomaco, assumendo la forma e le dimensioni di una palla da tennis».

Un Alien che cresce in pancia? Su questo immaginario e su coloro che ci cascano si può anche sorridere (come ha fatto Luca Sofri su Wittgensten).

Se però ricordiamo che i disturbi del comportamento alimentare hanno in Italia – e in tutti i paesi occidentali – le dimensioni di una malattia sociale, il sorriso se ne va.

Stando agli ultimi dati del Ministero della salute (fine 2008) «in Italia sono almeno 3 milioni le persone tra i 13 e i 35 anni che soffrono di disturbi alimentari. E la soglia d’età si sta ulteriormente abbassando, arrivando a coinvolgere bambini di dieci anni. E il fenomeno che finora è stato maggiormente femminile, comincia a diffondersi anche nell’universo maschile. Sono disturbi che insorgono in giovane età e tendono a cronicizzarsi, creando seri problemi di salute pubblica, una vera e propria epidemia sociale.»

Teniamo conto inoltre del fatto che queste cifre sono sempre sottostimate, perché chi soffre di disturbi alimentari difficilmente si considera «malato» e si fa censire come tale. E il numero di persone ossessionate dalla dieta e forma fisica – e dunque sensibile ai messaggi di Lloyd Pharma – è certo molto più alto.

È a questo target più ampio che Dimagenina si rivolge. Ma il confine fra normalità e patologia è molto labile: è per questo che la pubblicità di Lloyd Pharma – non solo la capsula che promuove – è dannosa, perché conferma e rinforza comportamenti che sconfinano nella patologia. Ed è per questo che lo Iap deve sanzionarla, anche se – ovviamente –  il bodycopy è studiato per evitare sanzioni, perché parla di «complemento coadiuvante della dieta ipocalorica» che va assunto «in associazione a un’adeguata attività fisica e a un sano stile di vita».

Sperando che il Giurì sia lungimirante, io denuncio. Fallo anche tu: questo è il modulo da riempire.