Dimagenina, il «Palloncino Saziante per Perdere Peso»

In questi giorni le pagine di molti quotidiani e periodici sono invase dagli annunci stampa di Dimagenina, una pillola distribuita da Lloyd Pharma, azienda con sede a Londra. La headiline e la baseline descrivono Dimagenina (versione femminile) con queste parole (le maiuscole sono nel testo):

«Dimagrire? È arrivato il Palloncino Saziante per Perdere Peso. In Farmacia un aiuto in più per Dimagrire. Dimagenina® è una pillola autorigonfiante che una volta ingerita si trasforma in un palloncino d’idrogel intragastrico di gomma naturale che aiuta a perdere peso. Perdi peso e guadagna in bellezza.»

Dimagenina Uomo è invece così descritta:

«Sovrappeso? Grasso Corporeo? Arriva il Palloncino saziante di Gomma Naturale. In farmacia un aiuto in più per dimagrire. [idem] Perdi peso e guadagna in forma fisica.»

Queste sono le immagini, in versione femminile e maschile (clic per ingrandire):

Dimagenina pubblicità donna  Dimagenina pubblicità uomo

Dimagenina è «disponibile o prenotabile in tutte le farmacie italiane, formulato secondo diverse entità di sovrappeso: lieve, moderato o forte, da assumere con il consiglio del farmacista.» Facendo una ricerca in rete, ho trovato che le tre dosi costano in media 95, 115135 euro, per scatole di 60 pillole (ma si trovano molte offerte al ribasso).

Credo che questa pubblicità vada denunciata allo Iap perché due sono i casi: o è ingannevole (cioè contravviene all’art. 2 del Codice), o promuove un prodotto che può essere nocivo per la salute (cioè contravviene all’art. 12 del Codice). Trovo infatti inquietante e rischioso mettersi nello stomaco una capsula che davvero – come sostiene il bodycopy – «una volta a contatto con i liquidi gastrici, li assorbe come una spugna e si autorigonfia, trasformandosi dallo stato secco in un soffice e voluminoso idrogel intragastrico, reversibile, di consistenza semisolida, che si adatta temporaneamente alla cavità del lume dello stomaco, assumendo la forma e le dimensioni di una palla da tennis».

Un Alien che cresce in pancia? Su questo immaginario e su coloro che ci cascano si può anche sorridere (come ha fatto Luca Sofri su Wittgensten).

Se però ricordiamo che i disturbi del comportamento alimentare hanno in Italia – e in tutti i paesi occidentali – le dimensioni di una malattia sociale, il sorriso se ne va.

Stando agli ultimi dati del Ministero della salute (fine 2008) «in Italia sono almeno 3 milioni le persone tra i 13 e i 35 anni che soffrono di disturbi alimentari. E la soglia d’età si sta ulteriormente abbassando, arrivando a coinvolgere bambini di dieci anni. E il fenomeno che finora è stato maggiormente femminile, comincia a diffondersi anche nell’universo maschile. Sono disturbi che insorgono in giovane età e tendono a cronicizzarsi, creando seri problemi di salute pubblica, una vera e propria epidemia sociale.»

Teniamo conto inoltre del fatto che queste cifre sono sempre sottostimate, perché chi soffre di disturbi alimentari difficilmente si considera «malato» e si fa censire come tale. E il numero di persone ossessionate dalla dieta e forma fisica – e dunque sensibile ai messaggi di Lloyd Pharma – è certo molto più alto.

È a questo target più ampio che Dimagenina si rivolge. Ma il confine fra normalità e patologia è molto labile: è per questo che la pubblicità di Lloyd Pharma – non solo la capsula che promuove – è dannosa, perché conferma e rinforza comportamenti che sconfinano nella patologia. Ed è per questo che lo Iap deve sanzionarla, anche se – ovviamente –  il bodycopy è studiato per evitare sanzioni, perché parla di «complemento coadiuvante della dieta ipocalorica» che va assunto «in associazione a un’adeguata attività fisica e a un sano stile di vita».

Sperando che il Giurì sia lungimirante, io denuncio. Fallo anche tu: questo è il modulo da riempire.

73 risposte a “Dimagenina, il «Palloncino Saziante per Perdere Peso»

  1. Modulo compilato e inviato.
    Spero anche io che la segnalazione vada a buon fine, quel “perdi peso e guadagna in bellezza/forma fisica” è anche più rivoltante del palloncino stesso.
    E poi non oso immaginare che tipo di effetto collaterale possano avere quelle palle nello stomaco se ingerite in quantità eccessive o con troppa frequenza.

  2. In effetti, la cosa inquieta anche me, però penso che per giudicarne la pericolosità sia necessario essere medici, non basta basarsi su una pubblicità… Io non sono un medico, però conosco la procedura chirurgica che inserisce nello stomaco il palloncino intragsatrico, che ha le stesse finalità… Se la confezione di dimagenina ha una durata, vuol dire che “il coso” in qualche modo viene espulso dall’organismo, anche se, come Donatella, mi balzano agli occhi rischi di occlusione intestinale legati ad un cattivo uso del farmaco. Forse la pubblicità dovrebbe mettere l’accento sulla necessità del monitoraggio da parte di un medico, almeno.
    In ogni caso, anche gli altri farmaci per dimagrire, correntemente pubblicizzati, non è che mi rassicurino di più: alcuni modificano l’assorbimento dei nutrienti (c’è un prodotto che per esempio inibisce l’assorbimento dei grassi, dando la falsa idea che si possa pensare a dimagrire continuando a mangiare tutto quel che si vuole) modificano il metabolismo. Non sono corse da prendere alla leggera, anche se fanno meno impressione di un “alien che cresce nella pancia”.
    Sono d’accordo però sul fatto che tutte queste pubblicità mettono il dimagrimento come un obiettivo facile da raggiungere, trattandolo come una questione di numeri, siano quelli dellle calorie ingeriti, dei chili presi e persi. Non c’è attenzione allo stile di vita di una persona, al perché una persona mangia troppo, elle cause di una scorretta alimentazione. Il dimagrimento è fotografato come una semplice e facile sottrazione di ciccia, non come un cambiamento, che può essere anche radicale, dello stile di vita e delle abitudini. Tutto questo è liquidato ad una righettina minuscola in chiusura del foglietto illustrativo.

  3. Quoto
    Ma solo io noto uno stereotipo di genere?
    lo sfondo della donna è rosa e quello dell’uomo azzurro????!!

  4. ah un altro stereotipo di genere: l’uomo guadagna in forma fisica e la donna in bellezza…ovvio che magari di fronte al danno di questa pubblcità sulla salute è nulla!

  5. In sostanza un sextoy per la panza.

  6. le immagini sono incredibili, meriterebbero uno studio a parte…una moderna iconografia mistica

  7. La mistica che non si mastica…. Povero il terzo chakra.

  8. mary, non sei solo tu che vedi gli stereotipi di genere… ma i problemi più gravi, stavolta, stanno altrove: in quella sfera di cristallo che hanno in mano il giovane e la giovane, in quell’espressione un po’ beota, nel fotoritocco sulle loro facce (sembrano due bambole), in quella promessa ingannevole di bellezza e forma fisica.

    In questo senso la campagna distribuisce danni in modo paritetico a uomini e donne, anche se ovviamente le donne sono quelle che ci rimettono di più perché nella società italiana sono quelle che statisticamente più soffrono di disturbi del comportamento alimentare.

  9. Una “bellezza e forma fisica” completamente artificiali.
    Entrambe le immagini pubblicitarie sono dei palesi fotomontaggi: nel caso della figura femminile i pezzi incollati sono probabilmente due – testa e corpo; ma per la figura maschile il montaggio è addirittura, e stavolta per certo, di tre parti – testa, corpo, mano.

    Forse è un dettaglio fuori luogo, oppure del tutto irrilevante: si sa perfettamente che l’immagine dei biscotti e degli ingredienti sulla confezione dei biscotti non “rappresenta” il contenuto, ma lo “illustra”. Tuttavia trovo che in questo caso valga a sottolineare l’ingannevolezza della comunicazione.

  10. La nocività può essere avvalorata solo da pareri argomentati di autorità mediche affidabili. Parlo di nocività sotto il profilo sanitario, non di modelli culturali opinabili.
    I due aspetti vanno tenuti separati, nonostante non sia facile.

  11. Molti prodotti ingeribili e inalabili, se non tutti, sono dannosi, perfino mortali, se usati in modo inappropriato. Sale. Alcol. Sigarette. Carote. Lista allungabile a piacimento.
    Con questo intendo dire che i criteri di nocività (sanitaria) non sono affatto semplici.

  12. Sono d’accordo sia con Giovanna sia con Ipazia. Non so come agirà il Comitato di Controllo su una pubblicità del genere ma proviamo.

    Nel frattempo, Giovanna, vorrei segnalarti il nuovo post che la solita Franca Sozzani ha scritto su Vogue.it proprio sul rapporto “moda-disturbi alimentari”.
    http://www.vogue.it/magazine/blog-del-direttore/2011/04/26-aprile

    Ci tengo a segnalartelo perché nel post “E ancora una volta di chi è la colpa? Della moda, naturalmente!” la Sozzani si riferisce a una ricerca dell’Università di Bologna, secondo la quale le modelle “curvy” sarebbero un cattivo esempio, inducendo le ragazze all’obesità. Naturalmente non viene fornita nessuna indicazione bibliografica e neanche un link di riferimento – anche giornalistico –, ma così la direttrice Sozzani può fare l’ennesima sparata “alla Antonio Ricci”, del tipo “ecco, sono anoressiche e date la colpa a noi, sono obese e date la colpa a noi, quando ci sono 20 mila pubblicità di prodotti per il dimagrimento che danno un’idea di dimagrimento sbagliata”.
    È come quando ha fatto la petizione contro i siti pro-ana. Ci si preoccupa del “come”, ma non del “perché” si ricerca un certo peso.
    Siccome i disturbi dell’alimentazione sono una cosa seria, e tra l’altro si chiama in causa l’Università di Bologna in maniera assolutamente scorretta, ho pensato che ti interessasse rispondere a questa signora.
    Ciao e grazie. 🙂

  13. Non si può escludere che questa dimagenina sia la capostite di una serie di prodotti utili per affrontare un problema – l’obesità – che non dipende solo da fattori culturali ma anche dalla nostra storia evolutiva biologica.
    Siamo geneticamente programmati a vivere e nutrirci in un ambiente diverso da quello oggi prevalente, in cui molti facilmente ingrassano. Per sedentarietà ed eccesso di alimenti molto appetibili e facilmente ottenibili.
    Come gli anticoncezionali sono stati adottati (da non molti decenni) come soluzione di un altro problema di adattamento biologico, così magari la dimagenina POTREBBE essere un passo in una direzione analoga.

    Io sono appena dimagrito 6 kg in 3 mesi in modo ‘naturale’. 🙂
    Ma in linea di principio non ho niente contro i mezzi ‘artificiali’. Che talvolta vengono adottati felicemente dalla nostra specie.

  14. se il prodotto è in commercio immagino abbia superato i controlli medici previsti. Se la denuncia riguarda il problema dei disturbi alimentari (e non la sicurezza del prodotto in sé), allora dovremmo denunciare anche la maionese light o lo yogurt 0,1 e via dicendo. L’unica strada mi sembra informarsi se il prodotto è nocivo, tossico o pregiudizievole per la salute di chi lo acquista. Se non lo è, lascerei decidere chi compra.

  15. Diana, infatti molte pubblicità che reclamizzano prodotti che favoriscono diete e quant’altro sono passibili di denuncia allo Iap (e pure all’Antitrust!) per «pubblicità ingannevole». E di molti prodotti si scopre poi che sono nocivi o che possono esserlo se male assunti o dosati.

    Inoltre, molte denunce sono di fatto accolte dallo Iap (e dall’Antitrust), solo che i media non lo dicono, le aziende men che meno e quasi nessuno viene a saperlo. Per accorgersene, bisogna avere la pazienza di andarsi a leggere i pronunciamenti dello Iap e dell’Antitrust sui loro rispettivi siti. Io l’ho fatto: se hai voglia e tempo, fallo anche tu.

    Il mio punto è: denunciamo a ripetizione, denunciamo sempre di più. Molte denunce saranno rifiutate, ma molte no. Inoltre, moltiplicare le denunce farà un po’ alla volta capire alle aziende e alle agenzie pubblicitare che la sensibilità delle consumatrici e dei consumatori sta cambiando.

  16. Scusa Giovanna, ma la pubblicità è ingannevole se l’effetto vantato manca. L’effetto può essere stabilito mediante ricerche, non opinioni. Ed è materia di giudizio di un’autorità medica, cui lo IAP deve fare riferimento.
    Esattamente come per l’eventuale nocività.

  17. Quella femminile (che fu quella che vidi prima) la denunciai allo IAP tempo fa ma non ebbi risposta.

  18. I farmaci di uso più comune – dall’aspirina alla tachipirina – sono letali se usati in modo inappropriato, difforme dalle istruzioni per l’uso.

  19. Ben, lo so. Ma io penso soprattutto alla «dannosità psicologica», diciamo così, su persone con diturbi alimentari. So anche che questa è più sfumata e opinabile: infatti non sempre Iap accoglie denunce di questo tipo.

    In ogni caso credo sia importante fare azione di disturbo continua, su questi temi. Chiederò un parere anche a Adriano Zanacchi, che è stato per molti anni in Iap.

    simonsiren: lo Iap a me ha sempre risposto, anche per dirmi che non accoglieva una mia richiesta. Quanto tempo fa hai mandato la denuncia?

  20. Giovanna, anche le religioni sono ingannevoli e nocive, secondo molti autorevoli studiosi e tante persone intelligenti.
    Vogliamo denunciare allo IAP le pubblicità della Chiesa Cattolica, in cui inganni e danni psicologici (complementari a possibili benefici) siano ragionevolmente evidenziabili?

    Questa china censoria è pericolosa.
    Se potessi, io proibirei tantissime cose, con ottime ragioni. Ma forse non è male che il mio potere sia quasi nullo. 🙂

  21. Ben, per favore… non c’è nessuna «china censoria». Lasciamo a Oliviero Toscani questa espressione… 🙂 Grazie.

    PS: Leggiti, di Adriano Zanacchi:

    Il libro nero della pubblicità. Potere e prepotenze della pubblicità sul mercato, sui media, sulla cultura, Iacobelli, Roma, 2010.

  22. C’è anche altro che gira in tv in questo periodo, la famosa pubblicità Somatoline “La cellulite è una malattia”: http://www.youtube.com/watch?v=A6ZwqSWtECU

    e da quando la cellulite è una malattia?

    Condivido quello che ha detto Ipazia. Il problema però è ad ampio raggio. E credo che in verità un vero e proprio interesse del Ministero della Salute ad effettuare controlli in modo da prevenire non solo pubblicità ingannevoli ma incentivi veri e propri ai disturbi alimentari non ci sia! Per stabilire cosa è dannoso o meno ci vuole un medico e tutti d’accordo. E per formare una opinione reale sulle modalità di alimentazione e salute, controllo di peso diete e compagnia?

    Purtroppo dietro queste pubblicità -la punta dell’iceberg- c’è un giro economico che temo possa giovare anche a molti professionisti (pure medici sic!) ovviamente non tutti e tanta tanta disinformazione. Per questo me la prendo tanto con il Ministero della Salute che ogni tanto tira fuori qualche pseudoiniziativa contro i disturbi alimentari per “darsi un tono” mentre i farmacisti (notare non medici chirurghi specializzati in scienze dell’alimentazione) possono prescrivere (a chiunque) diete assolutamente prive di un senso medico e di un equilibrio calibrato nutrizionale, basando le loro presunte professionalità su pseudoteorie che di tanto in tanto variano negli anni. ora le intolleranze, ora il metabolismo, ora lo ying e lo yang ora tal altro. E si prendono pure dei soldi. A scapito dei poveri pazienti.

    Chirurghi di fama internazionale propongono ed effettuano interventi di bendaggio gastrico e affini a 18 enni in lieve sovrappeso.
    Si parla di obesità, di anoressia in termini di FORME poiché il peso che viene conferito erroneamente a questi problemi temo sia prevalentemente estetico. Raramente se ne parla in termini di salute, in parametri ed assolutamente MAI in termini di vantaggi/svantaggi ma soprattutto rischi/benefici di un metodo di cura invasivo come un palloncino, o di un bendaggio o peggio ancora un bi-pass intestinale piuttosto che di un altro e più semplice (magari più lungo) metodo nutrizionale.

    Questo tipo di pubblicità ingannevoli o no sono comunque nocive perché propongono dei modelli irreali e antepongono lo stato di salute privilegiando canoni estetici non reali. Autorizzando e legittimandone la persecuzione.

    Perché il Ministero non se ne occupa? Tra l’altro gli costa una cifra sempre più alta!!

  23. Giovanna, invitare lo IAP a proibire una pubblicità è una linea censoria.
    E una serie di azioni censorie via via meno ragionevoli – come secondo me quest’ultima – sarebbe una china, se continuasse nella stessa direzione. Anche se l’ha detto Toscani. 🙂

    La mia critica, al di là del caso particolare, sostanzialmente è questa: meglio spendere le nostre limitate energie nel fare e promuovere cose buone (come pure tu stessa fai) che spenderne troppe nel censurare cose cattive. Se non in casi proprio estremi. (Da cui dimagenina sembra essere molto lontana, salvi pareri medici contrari.)

  24. Ben, scusa ma Dimagenina e tutto ciò che rappresenta non è affatto un caso trascurabile (vedi anche l’intervento di Signora in giallo e ciò che di più ampio di lei rappresenta e esprime). Ma sul tema dei disturbi alimentari mi sa che io e te siamo spesso in disaccordo. O si gioca a non capirsi. 🙂

    Inoltre, la mia è azione di sensibilizzazione, al di là del successo che avrò nell’ottenere la sanzione Iap: hai idea di quante studentesse comprano in farmacia gli intrugli anoressizzanti più schifosi? Hai idea di quanto quella robaccia incida negativamente sulla loro salute psico-fisica? Io sì, purtroppo: ho idee molto chiare in proposito. E comprovate scientificamente. Non da me ovviamente.

    Perciò mi dico che, se anche Iap si farà beffe delle denunce (mia e altrui) che gli arriveranno grazie al mio post, se leggerlo è servito a fare venire anche un solo dubbio a qualcuna di loro (che, ti assicuro, sono disposte a credere a balle anche più evidenti di questa)… be’, le mie limitate energie non sono state spese invano.

    Me ne basta una, caro Ben. Una sola o uno solo che in privato mi scrivono per dirmi: sto facendomi curare e sto meglio grazie a una cosa che ho letto sul tuo blog. Mi è già successo diverse volte. E spero mi possa succedere ancora. Basta una mail del genere, per dare senso al mio sforzo. Mica per me, sai: per loro. Tutto qui.

  25. sottoscrivo tutti i commenti di Ben, in particolare quello sul dispendio di energie e sul premiare il ‘buono’ . Non sono d’accordo però che la china censoria (anch’io la vedo, nonostante le buone intenzioni) sia “pericolosa”. A me sembra al massimo poco efficace rispetto al danno psicologico che potrebbe procurare vivere in un continuo clima di allarme psicosociale e pattugliamento mediatico.

  26. Anche perché, se io pretendo di proibire ciò che mi sembra ingannevole e dannoso, altri possono farlo con criteri diversi dai miei. (“China censoria” anche in questo senso.)

    Io proibirei il Creazionismo, per me (come per Marx, Dawkins e tanti altri) ingannevole e psicologicamente dannoso. Ma i creazionisti proibirebbero l’Evoluzionismo, che per loro è ingannevole e psicologicamente dannoso. Chi decide chi ha ragione?
    Meglio non proibire, in linea di massima.

  27. X Ben
    una pubblicità non è un’opera d’arte (sì lo so forse Andy Warhol non sarebbe stato d’accordo), non è un fumetto o un quadro,o un libro o una scultura o una canzone, un film, una fiction, uno spettacolo. Una pubblicità è comunicazione commerciale quindi per come la vedo io vietarla, se ci sono ragioni valide, non è censura, per conto mio si potrebbero vietare pure gli spot della Chiesa Cattolica sull’otto per mille che ti fanno credere che con quei soldi aiutano i poveri quando ci sono buoni motivi di ritenere che servano sopratutto al mantenimento del clero…ma sono OT, mi scuso con Giovanna e mi ritiro.

  28. @Ben: stiamo parlando di salute e la salute non è un’opinione. Il tuo discorso filerebbe se la pubblicità in questione diffondesse un messaggio commerciale fine a se stesso e privo di conseguenze sulla salute delle persone.

  29. Giovanna, ok, la smetto.
    Le tue battaglie culturali hanno tutte le loro buone ragioni, e io smetto di fare il conto dei pro e dei contro. E’ una scelta tua, che ho messo in questione sotto qualche aspetto, ma rispetto moltissimo, davvero.
    E poi, è casa tua, e ti ringrazio della paziente ospitalità. 🙂

  30. Ben, non devi affatto smetterla. Non voglio che mi si dia ragione come ai matti. Neppure sul mio blog, diamine!

    Ma io posso rispondere con le mie ragioni, senza che questo implichi che le persone che non sono d’accordo con me smettano di dire che non sono d’accordo, no? 😉

    Altrimenti mi trovo io a dover tacere perché sennò alcuni possono pensare che voglio avere ragione a tutti i costi. Io non voglio che qui si sia tutti d’accordo, né voglio che i commenti siano d’accordo con quello che scrivo io… ci mancherebbe! Mi annoierei a morte, se fosse così.

    Dunque continua a dissentire e rompere le scatole, per favore. Sono serissima, in questo: il tuo conto dei pro e contro è per me prezioso, accidenti. Ti prego continua/continuate a dissentire da quel che scrivo. Grazie e rigrazie. A tutti. Ciao! 🙂

  31. Giovanna, l’ho segnalata il 20 marzo. Contestavo il fatto che secondo me la pubblicità può indurre a disturbi alimentari. Soprattutto per lo slogan “Perdi pesi. Guadagni in bellezza.” Ricordo che inviai una seconda email per indicare anche un’altra rivista su cui era apparsa.

  32. Ok Giovanna. Ma mi pareva di avere esagerato nell’insistere sulle mie ragioni. “La smetto” in questo senso. 🙂
    un abbraccio.

  33. Io personalmente ho una grande stima dell’essere umano, della sua intelligenza e del suo spirito critico. Purtroppo spesso devo ricredermi qqundo vedo persone che perdono sudati capitali perchè credono in qualcuno che offre guadagni altissimi in breve tempo.
    In circolazione esistono migliaia di pseudo farmaci della felicità: il Tispianolerugheinun attimo, titaglioirotolialvolo, tifacciaodormiretranquillo, etc. tutti basati su un lievissimo effetto reale e su un grandissimo effetto psicologico. L’uomo ha bisogno di credere oltre la realtà e solo l’educazione può aiutarlo a vincere, il continuo ricorso al fratello maggiore aiuta chi vuole imbrogliare e molto spesso lo sa fare sul filo della legge.
    Zio IAP ci protegge, è vero, ma ci dà pubblicità alle sue reprimende? Un piccolo spazio in un giornale con una simpatica figura, ha molto maggior valore di una sentenza scritta in un librone che nessuno legge.
    C’è un famoso dietologo e professore che dice, giustamente, se volete dimagrire mangiate meno, riducete le porzioni, gustate quello che mangiate, ma sappiate privarvi degli eccessi. E’ una ricetta troppo semplice, realistica, sicuramente efficente, ma richiede sacrifici. Allora tutti fantasticano su diete del fantino, dell’astronauta, della contadina saggio, del mediterraneo o dell’oceano pacifico e qualcuno dice…..mettetevi una palla nello stomaco così mangiate meno! ed una fila di creduloni compra pallette autogonfiabili che sicuramente hanno un effetto maggiore di un po di autocontrollo che, purtroppo, non si vvende in farmacia.
    Forse bisogna istituire lo EPLPDBS (Ente Per La Promozione Del Bun Senso), magari spostando in esso tutte le persone che lavorano per la protezione di un bene che solo con l’educazione possiamo sviluppare.

  34. Dunque continua a dissentire e rompere le scatole, per favore. Sono serissima, in questo: il tuo conto dei pro e contro è per me prezioso, accidenti. Ti prego continua/continuate a dissentire da quel che scrivo. Grazie e rigrazie.

    A titolo personale, vorrei solo dire che il grazie va tutto a te per la tua risposta a Ben, Giovanna. Nessun pericolo “china censoria”, dunque!

  35. Differenze nella valutazione di Dimagenina e della sua pubblicità possono dipendere anche dall’avere in mente più i problemi degli obesi (io, ad es.) o invece più i problemi delle anoressiche (Giovanna e forse altri/e).
    Dimagenina potrebbe forse avere qualche utilità per i primi, ma sarebbe certamente dannoso per le seconde, nel caso vi ricorressero.

  36. agireOra – Ritirato farmaco Mediator dal mercato
    11 dic 2010 … E’ stato ritirato in Francia, dovo aver causato da 500 a 1000 morti.
    http://www.agireora.org › Sezione “Informazioni” – Copia cache
    Non so dire quanti farmaci detti “anoressizanti” sono stati tolti dal commercio dopo troppi decessi. Come i semafori in alcune strade vengono purtroppo installati dopo diverse morti. Ma la domanda, ancora una volta, è perché prendere farmaci notoriamente inutili come le creme antirughe, esporsi a interventi chirurgici anch’essi inutili e in più dolorosi che lasciano naturalmente intatte le che cause che spingono le persone a mangiare tutto o niente e ora, di nuovo, utilizzare strategie le quali e questo è certo, arricchiscono le case farmaceutiche. La cura quindi è altrove. Nella relazione psicoterapeutica, da scegliere con cautela, che rende più forti e sicuri, più sicuri di certi prodotti improbabili che speculano sull’insicurezza.

  37. Tra l’altro, il modello è senza la spalla sinistra!

  38. Gentile fabiola de clercq, dicendo “…La cura quindi è altrove. Nella relazione terapeutica…” lei sembra dare per scontato che l’obesità sia invariabilmente un problema psicologico, trattabile principalmente, se non esclusivamente, con la psicoterapia.
    Ho inteso bene? La ritiene un’ipotesi difendibile, anche se non verificata con ragionevole certezza? O, invece, a suo giudizio, verificata con ragionevole certezza?

    Le sue parole indicano nettamente che lei propende per la seconda alternativa, non per la prima. E’ proprio così?
    Nel caso, può darmi/ci qualche indicazione di ricerche empiriche, scientificamente attendibili, a sostegno di tale tesi?
    (E’ una richiesta genuina, non sarcastica.)

    Ricordo a lei e a tutti che per quasi tutto il novecento l’ulcera gastro-duodenale fu ritenuta malattia psicosomatica, curata anche con psicoterapie. Fino a che la scoperta dell’Helicobacter pylori (Marshall e Warren, premio Nobel 2005) non confutò questa tesi. Almeno l’80-90 % delle ulcere duodenali e gastriche risultano essere, sulla base di solide prove empiriche, totalmente determinate da questo batterio.

    (Non sono un avversario della psicoterapia. Tutt’altro.)

  39. Brava Giovanna è opportuno eccome fare azione di disturbo sempre su questi temi!Ma basta accettare il business su prodotti dai poteri magici teurgici propugnanti le soluzioni magiche!già questo è ingannevole e lesivo del rispetto per le persone,continuamente instancabilmente prese per il culo!come al solito lo slogan è “perdi peso e guadagna in bellezza”,non si sa secondo chi sia guadagnare in bellezza perdere peso.Tanti saluti alla salute su prodotti così,che non centra un cazzo proprio,è una corsa diretta a inserirsi nel solito target di prodotti fuorvianti,inaccettabili,intollerabili,che è una presa in giro generale già il solo fatto che esistano.Questo prodotto poi è invasivo in un modo obrobrioso…E’ ora di dire NO e BASTA,certo con lo sguardo rivolto alla questione anche più sensibile di chi conosce i dca ma è NO e BASTA già in qualità di persone destinatarie delle speculazioni aberranti circa cibo-corpo-peso presunti assoluti di bellezza,presunti assoluti di magrezza,etc etc…alla fine non presunte ma concretissime truffe che si alimentano dei condizionamenti massificanti che hanno indebolito la nostra capacità di scegliere di poter esser…altro.

  40. @Ben:
    tu dici che:

    “Differenze nella valutazione di Dimagenina e della sua pubblicità possono dipendere anche dall’avere in mente più i problemi degli obesi (io, ad es.) o invece più i problemi delle anoressiche (Giovanna e forse altri/e).
    Dimagenina potrebbe forse avere qualche utilità per i primi, ma sarebbe certamente dannoso per le seconde, nel caso vi ricorressero.”

    Nonnò, pensi che un affare del genere possa essere meno dannoso per un obeso? Conosco obesi che con un palloncino (vero non autogonfiante) hanno rischiato la vita, altri che -sempre con il famoso palloncino- riuscivano a mangiare lo stesso molto, aumentando semplicemente la frequenza dei pasti. Ed in fine, pensi che un obeso possa non-avere pensieri “anoressici”? O togliendo l’etichetta, semplicemente il desiderio di provare un metodo veloce per dimagrire come Dimagenina?

    Questo prodotto è potenzialmente dannoso sia per gli obesi che per i dca. Almeno, io parlo per me, gli altri risponderanno per quel che pensano.

    Notte.

  41. Cari e care,

    per rispondere alle perplessità di ordine medico, ho girato la questione a un medico, appunto. Vi inoltro la risposta:

    “Ho grandi perplessita’ per diversi motivi. Riescono brillantemente a farlo passare come integratore alimentare o al massimo come dispositivo! Non ci sono studi seri sull’innocuita’ degli idrogel sulle pareti gastriche con dosaggi eccessivi o prolungati , si e’ sottratta alle complesse procedure previste per la commercializzazione dei principi classificati come farmaci e non ci sara’ quindi neanche un adeguato monitoraggio per eventuali reazioni avverse….etc etc..campagne sanitarie su modelli e stili di vita adeguati, gruppi di studio sui complessi disturbi del comportamento alimentare. Ma del resto…a che servono??? Evviva le tette gonfie e gli addominali scolpiti, no??” (Dr. Giuseppe Cerasuolo)

  42. Mi sembra che le pagine pubblicitarie abbiano comunque alcune caratteristiche intrinseche tali da rendere opportuna una segnalazione allo IAP.
    – il prodotto viene rappresentato come una specie di sfera magica opalescente (qualcosa di ben diverso da un gel che si gonfia nello stomaco…). Appare bello, attraente, misterioso, ipnotico. Potente come una sfera di cristallo in cui intravedere il proprio (glorioso!) futuro.
    – il prodotto viene porto al pubblico come se fosse un dono sacro, o un talismano. Non si indica che è qualcosa da inghiottire. Non si vede la pillola. Non si vede la confezione. L’immagine suggerisce che basti possederlo, il fantastico Palloncino Saziante (prenderlo e tenerlo in mano) per non sentire più la fame e dimagrire. E certo: il testo non dice così, ma la prima impressione è che tutto sia semplice e solenne, puro, immediato.
    – colori e qualità delle immagini rimandano alla pubblicità dei cosmetici, non a quella dei presidi medico sanitari. Ma non solo: il gesto dei due modelli, così diretto, evoca un We want YOU! che sa più di arruolamento o proselitismo (entra anche tu nella sacra chiesa dei Magri della sfera magica)

    Fra l’altro.
    C’è un curioso contrasto tra l’assertività aggressiva dell’ingiunzione” “perdi peso e guadagna forma fisica/bellezza” (peraltro l’una cosa non implica l’altra: si può essere magrissimi e fuori forma, o ciospe. E l’equazione magro = bello e in forma è, oltre che fuorviante, piuttosto ricattatoria) e la reticente vaghezza dei testi in piccolo: “un idrogel che dà vita (sic) a un aiuto in più per perdere peso… gli utilizzatori possono aspettarsi di ottenere (nota bene: non ottenere, ma “aspettarsi di ottenere”) una perdita di peso graduale…

    Infine, ho dato un’occhiata a qualche forum online: se ho ben capito, ci vogliono tre scatole (400 euro e rotti) per un mese. Ho il sospetto che sia più della spesa alimentare mensile dell’italiano medio

  43. @Signora in giallo

    Mi chiedi, retoricamente: “pensi che un affare del genere possa essere meno dannoso per un obeso? ”
    Sì, certamente. 🙂 E sono certo che, pensandoci pacatamente, fuor di retorica, ne converrai anche tu.

    Non vedo, infatti, a parità di uso, come un obeso possa averne danni che non avrebbe anche un dca.
    Ma l’eventuale perdita di peso, sotto alcuni aspetti salutare piuttosto che dannosa per un obeso, sarebbe invece solo dannosa, perfino esiziale, per un’anoressica.
    In effetti, il prodotto è indicato per gli obesi gravi, medi e lievi. Non, molto ovviamente, per le anoressiche. Che potrebbero ricorrervi come un diabetico potrebbe ingurgitare zucchero e dolci – alcuni lo fanno.

    Anche la tesi più ragionevole (anche gli obesi possono averne un danno: tesi ragionevolissima) rischia di diventare irragionevole se estremizzata (“pensi che un affare del genere possa essere meno dannoso per un obeso?”).
    Il punto, ovviamente, come per qualsiasi farmaco, e qualsiasi altra cosa umana, è il bilancio fra benefici e danni (o costi).

    Detto questo, io e altri membri della mia parentela, lievi e medi obesi senza particolari patologie psicologiche (a detta di grandi esperti, casualmente amici di famiglia e colleghi), probabilmente non lo compreremo.
    Finché riusciremo – per seri motivi di salute e anche per fare contente mogli e fidanzate che non sono entusiaste di avere al fianco un compagno troppo ciccione – a mantenere il peso sotto controllo con altri espedienti. Forse pure criticabili.
    Che non rivelo, per prudenza. 🙂

  44. Ben, la pubblicità non si concentra sui problemi di salute relativi all’obesità. Dicono: perdita di peso=guadagno in bellezza\forma fisica. Questa affermazione è falsa. Prima di tutto, per essere belli non bisogna per forza essere magri. E comunque una perdita di peso non è sempre un guadagno in bellezza, dopo un certo punto diventa un problema. Anche la forma fisica non dipende dalla magrezza in sé, ma dal peso-forma che è un altra cosa. Se avessero voluto mandare un messaggio contro l’obesità potevano dire qualcosa del tipo “Un miglior peso è un guadagno in salute\forma fisica”, o qualcosa del genere…
    La segnalazione che feci allo IAP riguardava proprio questo.

  45. grazie ad aura, per le preziose informazioni mediche (reporter investigativa!). E ad annamaria per avermi segnalato cose che non avevo registrato.

  46. @fabiola
    data la sua grande esperienza e il suo impegno nel campo dei disturbi alimentari, volevo capire la sua posizione sul discorso denunce, petizioni, divieti eccetera. (Anche riguardo alla maionese light!)
    La psicoterapia, quando è praticata da persone competenti e oneste – come giustamente sottolinea anche lei – è certamente uno strumento ottimo. Purtroppo, come tanti altri presidi, prodotti e soluzioni, dipende da come viene maneggiata e da chi…

  47. Anche io,come annamaria,ho girato per il primo forum che mi è capitato a tiro;mi sono anche letta il foglietto illustrativo della Dimagenina su un sito online che la vendeva.
    Questo confronto incrociato è stato estremamente utile,perchè da un lato ci sono i produttori che raccomandano con ripetitività quasi ossessiva di abbinare all’uso della Dimagenina anche una dieta ipocalorica,un’attività fisica costante e consigliano di farsi monitorare durante il trattamento dal proprio medico,SPECIE IN CASO DI OBESITA’:dall’altra parte,l’utente medio del prodotto.
    Mi spiace dirlo,ma eran quasi tutte persone che più che problemi fisici manifestavano disturbi psicologici:ansia,insoddisfazione,fame nervosa,tutti in cerca della soluzione miracolosa che ponesse fine ai loro problemi.
    I risultati ottenuti da coloro che si erano attenuti rigorosamente alle istruzioni,a parer mio,non sono nulla di che:tre chili persi in due settimane per un’obesa che d’un tratto si mette a mangiar poco e fa mille ore di ginnastica alla settimana non mi paiono sintomo di efficacia della Dimagenina,credo avrebbero funzionato anche se invece della pillola la persona avesse ingerito tre bicchieroni d’acqua prima di pranzare.
    Non credo ci sia nulla di nuovo all’orizzonte se non che questo prodotto costa una fucilata(ed è la ragione per cui un paio di utenti del forum,sebbene avessero avuto qualche piccolo risultato,ne hanno interrotto l’utilizzo una volta terminata la prima confezione).
    Sulla pubblicità,anche io concordo che si debba martellare sulla scorrettezza del messaggio:la perdita di peso non può essere associata a guadagno in bellezza/forma fisica,semmai ad un miglioramento dello stato di salute.
    Sapete cosa sarebbe davvero auspicabile,a tal proposito?Veder girare per le tv uno spot del Ministero della Salute che prenda una posizione ferma contro i rimedi fai-da-te quando i reali problemi sono altri,e che inviti a consultare il medico e persino lo psicologo invece che investir soldi nel miraggio del tutto-e-subito.

  48. Tante, troppe belle parole…fuori della realtà!
    Nel mondo reale chi è sovrappeso si sente brutto perchè TUTTO nel mondo reale dice questo.
    FATE L’AMORE NON FATE LA GUERRA! un bello slogan non vero da 2 milioni di anni nel mondo reale.
    Il consiglio della zia del cugino del fruttivendolo del mercato è più ascoltato del consiglio di un primario (che paghiamo anche a caro prezzo).
    Non grandi proclami ed autorità di protezione, ma piccoli consigli educativi banali forse……e tanto realismo

  49. Life is real only… Fare l’amore fa bene al corpo e alla mente. Fate l’amore con il sapore… Ho seguito Ben ma poi mi sono perso. Inizialmente ho fatto due battute da leggersi nella direzione FARE L’AMORE & “buco nello stomaco”. La pubblicità di cui sopra è talmente chiara nella sua impostazione ad effetto placebo che da un lato concordo con Ben sull’inutilità della denucia (intasare lo IAP con ogni sorta di segnalazione non è una buona idea imho), ma dall’altro mi sorprende quando lo stesso Ben cerchi di svicolare dal fattore psicologico. Se vogliamo una massa meno dormiente e più sveglia dobbiamo puntare non sulla “denuncia a raffica” ma sullo sviluppo della percezione del nostro corpo e del mondo che ci circonda. Ben, quella pubblicità non si rivolge alla categoria degli obesi cronici ma a tutte quelle giovani persone che si attaccano al frigo perché sentono un vuoto dentro lo stomaco. Allora del vuoto nello stomaco ci sarebbe da parlare. Cosa a cui tutti quanti vedo sfuggite ben volentieri. Vado a farmi un vasetto di Nutella…

  50. In ogni caso – il format della pubblicità non si nasconde dietro a un dito – non parla il lessico di chi vuole mantenere la linea in una situazione di benessere e di equilibrio psicologico, la si rivolge esplicitamente alle persone affette da un disturbo alimentare: Ana nel lessico dei blog pro Ana, è una dea, una divinità circondata da rituali e misticismo che il gesto del porgere la sfera assolutamente richiama.
    Quello che mi chiedo è comunque – dobbiamo incriminare la pubblicità? O il prodotto? Io non sono sicura che sia solo la pubblicità il problema – come per altro sottolinea Fabiola Le Clerq.

  51. @ luziferszorn

    Non ho detto e non dico che i disturbi del comportamento alimentare abbiano cause psicologiche. Anoressia e bulimia hanno quasi certamente anche cause psicologiche e relazionali.
    Ma poi c’è il campo, credo più ampio, delle persone che ingrassano troppo SENZA nessun disturbo psicologico. E che per ragioni sia di salute sia ‘estetiche’ (anche le seconde a volte ragionevolissime) desiderano perdere peso e hanno bisogno di qualche aiuto che vada al di là della molto fantomatica forza di volontà.
    Sebbene io faccia ricerche sulle psicoterapie e ne apprezzi varie, trovo eccessiva la tendenza a etichettare qualsiasi comportamento indesiderabile come psico-patologico e meritevole di psicoterapia.
    Capisco che i terapeuti esaltino la psicoterapia, come le case farmaceutiche i loro farmaci.
    Dato che non possiedo case farmaceutiche, non campo di psicoterapia, e il mio umano bisogno di tifo è ampiamente soddisfatto dal Chievo, posso consentirmi una certa neutralità. 🙂

    Quale che sia il target della pubblicità di Dimagenina, e per quanto criticabile sia il messaggio (abbastanza ovviamente lo è), i molti che hanno buone ragioni per perdere peso potrebbero guardare con qualche interesse a questa novità. E’ presto per dire se farà solo danno. Tutto qui.

  52. Scusate, correggo “Non ho detto e non dico che i disturbi del comportamento alimentare abbiano cause psicologiche.”
    Volevo dire “Non nego affatto che certi disturbi del comportamento alimentare possano avere cause psicologiche.”

  53. Ben io vengo da una famiglia di valchirie. Noi siamo donne come dire di carattere – e di conseguenza costantemente a dieta. Non anoressiche manco un po’ ma cicciotte ecco. Il problema per noi persone rotonde normali e golose, non è mica il non mangiare -o la fame, perchè lo stomaco si restringe con una dieta corretta e perchè per dimagrire con l’obbiettivo di essere sani si mangia e si decide di mangiare sano con meno grassi saturi- non di non mangiare. La persona sana ha bisogno delle sue energie, e perciò mangerà tante cose magari non golose. I prodotti che ammiccano a chi ha problemi di peso ma è sano psicologicamente spingono sul gusto (le lasagne diet per dire) non sul negare un impulso primario come l’appetito. No guarda – a me con tutto che con il figlio ne ho da chili da perdere, quella roba li non interessa affatto.

  54. Sebbene io faccia ricerche sulle psicoterapie e ne apprezzi varie, trovo eccessiva la tendenza a etichettare qualsiasi comportamento indesiderabile come psico-patologico e meritevole di psicoterapia.
    Capisco che i terapeuti esaltino la psicoterapia, come le case farmaceutiche i loro farmaci…

    vero!

  55. @Ben: la mia domanda non era retorica. I danni -non ti parlo da medico ovviamente- qualora ci fossero potrebbero esserci in entrambe le situazioni ognuno per motivi specifici delle proprie condizioni mediche e/o psichiche.
    A quanto ne so io (da quanto mi ha detto la mia endocrinologa) anche ad un obeso una perdita di peso repentina o una eventuale occlusione intestinale può creare dei problemi seri. In alcuni casi una perdita di peso repentina in un obeso è più rischiosa che per una persona sottopeso (che invece se è sottopeso già da un po’ difficilmente avrà una perdita repentina di peso perché ha il metabolismo molto più lento) per una questione di metabolismo. E’ uno dei motivi per cui molti obesi perdono la vita proprio in interventi di bendaggio gastrico e affini. Perché hanno i parametri stra-sballati e l’intervento presenta quindi un rischio più elevato. Però queste me affermazioni sono cose troppo tecniche e buttate così sul web senza contestualizzazione e senza una supervisione medica rischiano di diventare generalizzazioni perciò prendila/prendetela con le pinze.

    Certo è, lo ribadisco che quel messaggio è nocivo per chiunque sia a disagio con il proprio peso.

  56. Interessante l’opinione del medico sopra.Quanto alla psicoterapia,trovo che si parta da un presupposto erroneo quando la si pensa desiderabile in tanto in quanto un comportamento è “etichettabile” come patologico.Si sa della superfetazione del DSM bibbia psichiatrica circa l’etichettatura di ogni comportamento come potenzialmente anormale al mero scopo di far rientrare tutto nel novero del da correggere…ma ci sono oggi,finalmente,orientamenti della psicologia che si distaccano da questa pretesa di oggettivizzare la soggettività umana entro un etichetta per tutti uguale.Credo che il desiderio alla psicoterapia debba scindersi dal solito clichè per il quale ci va il “pazzo”,è una crescita straordinaria se si cerca,e si incontra,la persona adatta,un terapeuta adatto non etichetta ogni comportamento come patologico al fine di mettere in atto una dipendenza eterna alimentante le sue tasche.Altrimenti non è un terapaeuta adatto,direi anzi che non è un terapeuta.Tuttavia mi rendo conto che i retaggi in merito sono tanti,i cialtroni che continuamente li alimentano anche e che la diffidenza è altrettanto comprensibile.MA!C’è anche altro,non credo affatto un terapeuta vocato esalti la terapia con la logica del guadagno della casa farmaceutica.

  57. @alison: …è una crescita straordinaria se si cerca,e si incontra,la persona adatta…

    Sì. Ma se ti capita una fissata col deficit di accudimento?

  58. se si incontra qualcuno che si sente come non sulla propria lunghezza d’onda perchè non convincente…si cambia…. Un saluto Diana

  59. Pingback: la Ragione non è un Gendarme! « fahreunblog

  60. La Segreteria IAP mi ha risposto così:
    ———————————————–
    Con riferimento ai messaggi pubblicitari relativi al prodotto ‘Dimagenina’, palloncino saziante, desideriamo informarVi che il Comitato di Controllo, espresse le proprie perplessità in ordine alle caratteristiche e agli effetti vantati dal prodotto, che non sembrano attenere ad un semplice complemento alimentare, ha investito della questione l’Autorità competente.

    Prima di procedere alla valutazione degli aspetti meramente comunicazionali, che ha come ragionevole premessa l’esame di un messaggio relativo ad un prodotto correttamente posto in vendita, il Comitato di Controllo ha voluto infatti verificare la correttezza della natura di “Dimagenina”.

    Il Ministero della Salute ha precisato che il prodotto in questione è un dispositivo medico, la cui comunicazione commerciale deve essere espressamente autorizzata, e sono tutt’ora in corso i necessari accertamenti. Esiste poi con analoga denominazione un integratore alimentare, la cui etichetta risulta regolarmente notificata al Ministero.

    Il caso è pertanto allo stato archiviato, in attesa di conoscere i rilievi definiti dell’Autorità Ministeriale.
    ———————————————

    ecco, di buono c’è che (almeno a me) danno sempre risposta.

  61. Stavo per chiedere se vi fossero notizie inerenti la segnalazione non avendo ricevuto risposta ma vedo Donatella e il suo report. Grazie!
    🙂

  62. Pingback: Il palloncino saziante autogonfiante che saluta come uno scemo « GOOTENBERG

  63. Pingback: Dimagenina - Funziona? Qual'è il Prezzo?

  64. Ci sono tanti chirurghi che inseriscono il palloncino intragastrico a permanenza a costi non proprio moderati,per cui non mi sento di incriminare questa pillola che dovrebbe avere le stesse caratteristiche funzionali del palloncino e in piu’ il vantaggio di essere escreta facilmente dopo i pasti!!

  65. mi sa che nessuno di voi a problemi di peso….Beati voi!!!

  66. Pingback: Dimagenina – Funziona? Opinioni e Recensione

  67. Fatto. In quanto, anche per me, Giovanna, “Il mio punto è: denunciamo a ripetizione, denunciamo sempre di più. Molte denunce saranno rifiutate, ma molte no. Inoltre, moltiplicare le denunce farà un po’ alla volta capire alle aziende e alle agenzie pubblicitare che la sensibilità delle consumatrici e dei consumatori sta cambiando.”. A presto.

  68. Il fatto per me e, che ho quasi 20 kg in piu che possono danegiare la mia salute, il mio cuore, etc… io mangio abbastanza bene… Pesce alla griglia, cavallo, molte verdure, etc… pero non scende il peso… Qualcuno di voi lo ha gia provato????

  69. Maddai, non siete medici e volete denunciare dal nulla un prodotto? Spero vi rideranno in faccia.
    Io con Dimagenina e Somatoline ho dato una sferzata al mio sano dimagrimento fatto di dieta e palestra, ora ho la taglia 40 e sono in spiaggia a mostrare il mio bel corpo. Non è tutto male quel che circola.

  70. Beh, io ho perso 50 kg con la chirurgia e sono favorevolmente interessata a questo farmaco, anche solo per perdere gli ultimi cchili che mi mancano per raggiongere l’obiettivo.
    L’unico dubbio che ho è se è controindicato per chi ha subito come me interventi gastrorestrittivi. PEr il resto, sono assolutamente favorevole. Ci sono tanti prodotti (farmaci e non) che danneggiano la salute della gente. non si può ritirare tutto dal mercato. anche di sigarette si muore! Io la penso così.

  71. Ecco,volevo leggere testimonianze delle persone che lo hanno provato,di come si sono trovate e quello che dicono loro- per me conta, e se sono ancora vive e soddisfate del suo fisico lo devono anche a questi prodotti.Quindi cercate di non giudicare e denunciare qualcosa che per voi e’ solo un grande punto interogativo.Se avete coraggio provatelo se funziona, io lo faro’ sicuramente e solo dopo potro’ giudicare il prodotto come valido o no. Buon proseguimento 😉

  72. Ciao a tutti
    io le ho provate e posso garantirvi che non funzionano assolutamente, non ha avuto nessun effetto collaterale, ma neanche alcun effetto benefico, le ho solo pagate tanto ma soldi buttati, credetemi.
    Buon proseguimento

  73. davvero conci??? non hanno proprio funzionato?? e io che speravo di riuscire a perdere quei 10 kg che ho messo su…. qualcun’altro sa dirmi qualcosa di positivo?? io le proverei….e chi non le prova e’ perche’ non ne ha bisogno e non sa come ci si sente a ingozzarsi e a non riuscire a dimagrire. Si va ijn depressione e si sta malissimo. altro che quello che puo’ far una pillola che si gonfdia con acqua. Chi condanna cosi questo prodotto di sicuro e’ magro bello e non ha bisogno di nulla. sta’ bene cosi’ come’. ciao aspetto notizie da chi ha avuto coraggio e l’ha provate.

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