Lo strano caso di Amelia Frascaroli

Oggi su Repubblica Bologna è uscito un mio editoriale, col titolo «Amelia, l’anomalia di essere scomoda».

6 risposte a “Lo strano caso di Amelia Frascaroli

  1. Bene.
    Ho letto con molta attenzione l’articolo e ti ringrazio di averlo proposto. I media non hanno riportato doverosamente il “caso Amelia” che in effetti ha trainato la vittoria della sinistra. Infatti è un caso “strano” quello di una cattolica praticante impegnata fino al 2007 nella Caritas e poi entra in politica nel PD e vince al comune di Bologna con una sua lista che appoggia Niki Vendola. Fin qui sembra quasi normale niente di strano ma STRANO è anche l’aggettivo che il Papa ha usato, ultimamente in visita alla città di Venezia riguardo ad un certo cristianesimo, definendo STRANO cristianesimo quello che a tratti oggi sembra emergere…..un cristianesimo che tende a svuotarsi dei suoi contenuti più preziosi: Il Vangelo di Gesù Cristo, i Sacramenti, la S. Messa, L’Eucarestia, l’istituzione della famiglia fondata sulla coppia uomo donna. e…basta mi fermo qui .Quello che bisogna chiedersi è se ci si può ritagliare un Cristianesimo a proprio uso e consumo riconducendo qualsiasi scelta politica , anche strana in “quel dare a Cesare quel che è di Cesare e dare a Dio quel che è di Dio?” Oppure è necessaria una coraggiosa coerenza, (ma che poi politicamente non ripaga)?
    Il desiderio di cambiamento che emerge dalle ultime elezioni, soprattutto nella sinistra è una spinta decisamente anticlericale che si riconosce soprattutto nel movimento di Vendola, Sinistra – Ecologia -Libertà, uno slogan che parla di pulizia, onestà, libertà, persone per bene e basta guardare il viso pulito di Vendola e i capelli bianchi di Amelia per capire si che vuole presentare all’elettorato una nuova sinistra quasi…”rassicurante”. Mentre la destra bombardata da un’attacco a 360° che ne ha paralizzato l’attività parlamentare viene presentata come ricettacolo di corruzione …cattolici compresi, tentativo di dividere gli italiani in peccatori e casti e puri, che io chiamo volentieri FARISEI, tipici e famosi per la loro ipocrisia e falso perbenismo. Stasera ho sentito un’ intervista di Niki Vendola al tiggì che incitando a sostenere Pisapia a Milano sosteneva la necessità di “stanare il raiss dal suo bunker di Arcore” ….spero che un giorno Niki potrà svelare la sua verità fatta di sinistra ambigua e ipocrita fondata sul “due pesi e due misure” (lo strano cattolicesimo di Amelia) verità tuttora coperta come da invisibile famosa foglia di fico.
    Ho trovato interessante quest’articolo:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/05/18/news/amelia_frascaroli_ringrazia_e_regala_libri_non_poltrone-16414793/

  2. @skayrose59, scusami, non ho capito se il “cattolicesimo” di Amelia è strano per te, oppure per il papa in carica; per me, che nel ’59 sono nata e che, per questo, ho vissuto da adolescente gli ultimi anni dell’epoca del Concilio Vaticano II, strano non è, come non lo è quello di Vendola. Per le ambiguità e le ipocrisie di una sinistra con “due pesi e due misure” ci si dovrebbe spiegare meglio per aspettarsi di essere capiti/e. Per quanto riguarda lo strano caso segnalato dalla prof. Cosenza, bene prendiamone atto. Per quanto riguarda invece l’eloquenza vendoliana comiziale, faccio una parentesi, ho avuto occasione di ascoltarla in televisione per diretta rainews da Milano qualche tempo fa, e mi è sembrata una comunicazione alla portata di tutti, un discorso fomulato nei modi tipici della tradizione dei grandi partiti di sinistra del novecento, e forse anche dell’ottocento, adattato ad oggi: insomma, non ho visto, anzi, non ho ascoltato, nessuna astrusità o concettosità.

  3. @Paola ho lasciato il link di Repubblica dove è sottolineato da ogni parte: ” Se non era per te ….non avremmo vinto”. Sono d’accordo con te che bisogna aspettare per vedere la politica di Vendola magari quando sarà presidente del consiglio, per il resto il caso di Amalia è strano perchè esibisce un cattolicesimo al servizio di una sinistra (molto attenta a nascondere le radici comuniste) che e poi vince a Bologna. L’Ipocrisia stà che non si possono servire due padroni ma il coraggio della coerenza alla quale i veri cattolici saranno chiamati ad assumere in futuro una posizione sempre più chiara soprattutto in politica. Oddio ognuno di noi può effettuare inversioni di tendenza cambiare religione o partito politico, mi domando se non si fosse candidata a Bologna avrebbe vinto il PD? Il cristianesimo è uno solo e non si può …apostatare la verità.
    Lascio un interessante articolo di un autorevole giornale on-line:
    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-princpi-non-negoziabiliquel-che-non-si-capisce-1860.htm
    Buona Domenica.

  4. Cosenza lei ha mai sentito parlare la Frascaroli durante le primarie o in un confronto con altri politici? Il suo senso MITE era dato dal fatto che eccezion fatta per il welfare su tutti gli altri argomenti era totalmente ignorante, non è una colpa o in insulto, era lei stesso ad ammetterlo.

    La gente non vota la persona, vota il BRAND che la persona rappresenta.. e se tutti i giornali dicono che il Pd rappresenta il vecchio, la staticità un’opposizione invisibile…il pubblico si autoconvince decidendo di votare l’alternativa di sinistra o addirittura di dare un voto di protesta.

    Ma quanti elettori della frascaroli o dei grillini conoscono i loro programmi? Li votano solo perché vogliono cambiare e per loro il pd è qualcosa di troppo tradizionale e poco funzionale.. se gli chiedi perché ti dicono le cose che dicono i giornali (perché tv, giornali, satira hanno deciso che l’opposizione a berlusconi la fa Fini e che il Pd è morto).

    E’ il brand PD che non tira scommettiamo che se Frascaroli o Bugani con i loro stessi identici programmi si fossero candidati all’interno del PD avrebbero preso al massimo 1000 voti???

    Scommettiamo che se Merola si fosse candidato alle primarie per Sel o per i Grillini (con il suo attuale programma) avrebbe preso comunque il 10%?

    Vorrei una riflessione su questo, il BRAND PD VERSUS IL BRAND SEL o GRILLINI….
    Altro che Frascaroli tra l’altro gran bella e brava donna, una sua grande dote è stata l’onestà intellettuale di ammettere fin dal primo giorno che capiva “solo” di welfare…

    Ma imputare alla Frascaroli tutto il merito di quel 10% senza tener conto delle cose che ho scritto è superficiale.

  5. @skyrose, grazie della spiegazione, adesso ho capito, e mi limito a rispondere che non condivido, ma non è questo il luogo per discussioni teologiche o storico-filosofiche. @Nicola Aldovrandi, giustissimo il brand e la vulgata giornalistico-mediatica, ma la sua esistenza non sarà anche dovuta all’incapacità del PD di comunicare i suoi contenuti programmatici etc. etc.? non è anche per questo che leggiamo questo blog?

  6. Gentile Nicola Aldrovandi, la ringrazio per il contributo.

    La questione del brand è tanto rilevante quanto ormai da anni scontata quando si parla di marketing politico.
    E tuttavia, la personalizzazione della politica è anch’essa un fenomeno ormai diffusissimo e trasversale in tutto l’occidente (e nei paesi che ne seguono il modello). Il che vuol dire che nella costruzione della credibilità di un brand, i leader e le leader giocano un ruolo fondamentale.

    Il tema non è dunque contrapporre/confrontare un brand a una persona, ma, casomai, contrapporre una leadership a un’altra. Chiaro che la candidatura di Amelia Frascaroli è stata trainata dal brand di SEL in quanto a sua volta trainato dalla leadership di Vendola, che si è speso di persona più volte per Frascaroli.

    Non ho specificato tutto ciò nel mio pezzo, perchè in un articolo per una testata giornalistica non ci può stare tutto. Inoltre lo davo per scontato, visto che la personalizzazione della politica è cosa ormai scontata (tranne per chi finge di non vederla, o finge di fingere di non vederla, come fanno alcuni leader del Pd come Bersani e Rosy Bindi, quando instono a ripetere che le persone non contano).

    Detto questo, la prego, la prossima volta, di evitare, magari, di tacciare di “superficialità” un testo sulla base di alcune considerazioni sommarie, come quelle che lei ha fatto sul brand, che sarebbe facilissimo da parte mia tacciare a mia volta di superficialità e ovvietà.

    Cosa che non faccio, badi bene, visto che rispetto il suo contributo come quello di chiunque altro. Ma gradirei a mia volta ricevere lo stesso rispetto da parte sua. Come esigo che su questo blog tutti rispettino tutti. Grazie.

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