Archivi del giorno: venerdì, 3 giugno 2011

Gli italiani leggono i giornali, guardano la tv o si informano on-line?

Ho letto ieri sul blog di Massimo Mantellini che Human Highway ha appena pubblicato lo studio annuale sui consumi informativi on-line commissionato da Liquida.

Dall’indagine, Mantellini trae motivo di depressione:

Il lavoro è molto interessante, il contenuto – per conto mio – discretamente deprimente. Gli italiani non amano molto l’informazione online, la condividono poco, leggono le fonti alternative al mainstream ma si lamentano per la scarsa qualità, appena hanno notizie di una emergenza informativa accendono il televisore o, se decidono di informarsi in rete, in un caso su tre cercano su Google.

Proviamo a vedere il bicchiero mezzo pieno.

Dal 2009 al 2011 è aumentato il numero di lettori abituali di quotidiani on line, che compensano la diminuzione dei lettori di giornali cartacei. Buona notizia: la somma degli uni e degli altri (13,3 milioni di persone) è in crescita. Clic per ingrandire:

Trend di lettori di quotidiani 2009-2011

I fruitori abituali di informazione on-line sono molto interessati alla blogosfera: il numero di lettori abituali di blog è in forte aumento. È invece diminuito del 30% negli ultimi tre anni il numero dei lettori di blog di attualità (clic per ingrandire):

Trend di lettori di blog 2009-2011

Se uniamo questi dati alle lamentele crescenti sulla scarsa autorevolezza e qualità di molti blog, mi sembra chiara la tendenza: le persone chiedono maggiore qualità e fonti più affidabili, perciò sono sempre meno interessate ai blog e siti «di attualità generica» e sempre più a blog tematici di approfondimento. Clic per ingrandire:

Atteggiamenti verso i blog

Infine Human Highway ha fatto a un campione di 2024 persone (con questa metodologia) la domanda: «Supponiamo che sia da poco avvenuta una cosa importantissima nel mondo e vuoi sapere di cosa si tratta. Cosa faresti come prima cosa per capire cosa è successo?».

Ora, è vero che il 42,4% dice «accenderei la televisione» (l’Italia, si sa, è un paese ancora molto televisivo), ma la percentuale è diminuita negli ultimi tre anni (-2,6%).

Inoltre, ben il 53,4% del campione (+3,8%) dice che andrebbe su un motore di ricerca. Ed è vero che solo il 28,6% (e cioè -1,5%) dice che andrebbe su un quotidiano on-line, ma questo da cosa dipende? Dall’arretratezza dei lettori italiani – che Mantellini definisce «vecchi dentro» – o dall’affastellamento caotico di notizie mescolate a gossip e donnine nude che contraddistingue molte testate on-line?

Insomma, che oggi gli italiani e le italiane si informino più in rete che sulla carta e in tv, ma lo facciano cercandosi da soli le notizie e chiedendo qualità, non mi pare così deprimente. Clic per ingrandire:

Mezzi di informazione usati in caso di evento eccezionale