Un tirocinio con rimborso spese nel settore del wine marketing

Mi arriva da Fruitecom una interessante offerta di tirocinio con rimborso spese nel settore del wine marketing.

Bottiglie di vino

Obiettivi formativi: organizzazione di eventi collaterali a una manifestazione dedicata al vino; attività di coinvolgimento di espositori, visitatori e stampa.

Area di inserimento del/la tirocinante: relazioni pubbliche.

Attività da svolgere in azienda: il lavoro consisterà prevalentemente in una attività di relazione con partner per l’organizzazione di eventi collaterali a una manifestazione nazionale dedicata al vino.

Il/la candidato/a ideale ha:

  1. una laurea magistrale in scienze della comunicazione e affini;
  2. interesse e motivazione personale per le relazioni pubbliche e l’organizzazione di eventi;
  3. confidenza con la scrittura professionale;
  4. buona conoscenza dei social media;
  5. curiosità per il settore del wine marketing;
  6. nozioni di tedesco (gradite ma non indispensabili).

Durata: 4 mesi.
Ore settimanali indicative: 40.
Possibile data d’inizio: 18-06-2011.
Possibile data di fine: 25-10-2011.
Sede di lavoro: Spilamberto, Modena.
Raggiungibilità: car sharing con colleghi da Bologna.
Rimborso spese: 2.000 euro complessivi.

Puoi inviare il cv esclusivamente via mail all’indirizzo info chiocciola fruitecom.com, indicando in oggetto «tirocinio nel settore wine marketing» e autorizzando il trattamento dei dati ai sensi della legge 196/03.

2 risposte a “Un tirocinio con rimborso spese nel settore del wine marketing

  1. Continuo a credere che quella della vite sia stata e resti una tradizione soprattutto mediterranea e in particolare italiana, e che “vino” sia ancora il nome per denotare succo d’uva fermentato.
    Converrebbe lo apprendessero anche gli esperti in comunicazione che sembrano costretti a ricorrere alla traduzione di questo nome in una lingua che è espressione di una civiltà abbastanza aliena da queste tradizioni, e più incline a far fermentare malto o grano invece che succo d’uva.

  2. Buongiono Giovanna, ci vorrebbero più professori come lei che controllino che gli stage siano retribuiti, che ci sia almeno un rimborso spese! Io sono stufa di rifiutare, per una questione di principio, stage post laurea senza alcuna retribuzione e della durata anche di 8-12 mesi. non ne posso più!

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