Gli uomini italiani visti dall’Olanda

Mi segnala Francesca – che si è laureata con me alla magistrale di Semiotica qualche anno fa e ora vive a lavora in Olanda – lo spot di McDonald che è on air da loro in questo periodo.

Come vedrai, gli uomini italiani ci fanno la solita figura. Che non è una gran figura. E oggi, dopo gli scandali sessuali che hanno afflitto la politica italiana, sembra anche peggiore.

Però Francesca osserva:

A mio parere nell’ottica olandese lo stereotipo non è così dispregiativo come appare ai nostri occhi. Innanzi tutto la frase che il fidanzato dice alla fine, “Lekker weer thuis”, vuol dire “È bello essere tornati a casa”. E credo che il significato complessivo dello spot sia per loro qualcosa come: “Se vuoi mangiare italiano, meglio mangiarti l’Italian burger da McDonald che andare in vacanza in Italia, sennò rischi di farti fregare la fidanzata”. Ma è solo il mio feeling.

Gli uomini olandesi sono incredibilmente incapaci di flirtare, lo sanno e di solito ci fanno autoironia: l’uomo olandese privo di sex appeal è uno stereotipo per loro stessi. Sono molto affascinati dalla capacità di socializzare degli italiani.

Potrei continuare dicendo che la battuta tipica delle ragazze che vanno in Italia per le vacanze è “Speriamo di trovare un fidanzato italiano”. In tutte le pubblicità e nelle fiction il figo/figa di turno è sempre un latino. E se da noi la donna bella è alta, bionda e con gli occhi azzurri, qui è mora, formosetta e alta solo coi tacchi.

Il che mi ha portato a formulare una personalissima teoria: forse il famoso “fascino dello straniero” altro non è che una spinta biologica a viariare il DNA.🙂

Certo, in una situazione di maggiore parità fra i generi, come in Olanda rispetto all’Italia, sul maschio italiano si può ancora sorridere. Ma da noi?

20 risposte a “Gli uomini italiani visti dall’Olanda

  1. Mi piacerebbe che Francesca approfondisse l’argomento, raccontando la sua personale impressione sulla situazione uomo/donna in Olanda.

  2. Ciao Giovanni, ti ringrazio per l’interesse. Beh e’ un altro pianeta…da dove dovrei cominiciare? Forse dal fatto che la parita’ non e’ solo tra uomo/donna, ma anche tra etero e gay. Intendiamoci, non e’ parita’ assoluta: il maschio etero e’ sempre un passettino avanti, ma un passettino appena.

  3. Mi pare che ci siano anche delle ricerche autorevoli in proposito al fatto che noi tendiamo ad essere attratti da chi è più geneticamente distante e che la “bellezza” viene percepita maggiormente negli individui nati da incroci di etnie differenti, ma al momento non saprei citare le fonti.

  4. Ciao Francesca,
    sono stato un anno circa a Utrecht nel 2005 e mi ricordo le stesse cose. Purtroppo ero gia`fidanzato… Scherzi a parte, mi ha stupito una certa parita`tra i sessi, non completa, ma sicuramente piuttosto avanzata. La forte presenza delle donne in posti di direzione e responsabilita`, la mancanza quasi assoluta di pettegolezzi di genere e di battute pesanti (abbondanti in Italia). Per non parlare della relativa integrazione e tolleranza tra culture e lingue diverse. Pero`il mondo della pubblicita` e della televisione era parecchi passi indietro. La sorpresa negativa (ma dovevo aspettarmelo) e`stata scoprire i tanti olandesi reazionari e bigotti, soprattutto nelle campagne.
    Tot ziens!

  5. Ciao Francesca,

    confermo tutto ciò che scrivi. Vivo anche io in Olanda, e da uomo etero italiano devo dire che questo stereotipo affascina gli olandesi e le olandesi. Ovviamente il solito Don Giovanni che vuole vestire a tutti i costi i panni del latino caliente non ha molto successo, anzi rischia di essere esagerato per i canoni della cultura olandese. Per la mia esperienza di cittadino olandese (tra l’altro di Maastricht, Limburgo) posso anche confermare la totale parità dei generi, uomo-donna, uomo gay – uomo etero. Trovo molto interessante la tua analisi e per uno scambio futuro di opinioni scrivimi pure.

    Dank u well

    germanogiansante@gmail.com

  6. Discussione interessante (come sempre). Salve, sono un creativo pubblicitario italiano che vive ad amsterdam. Io e la mia ragazza (olandese) ci siamo incontrati in Italia ma l’analogia con lo spot finisce qui. Concordo con Giovanna: bisogna inquadrare il frame socioculturale dello spettatore. Inoltre come spesso accade questa pubblicità non da una rappresentazione realistica dei rapporti di genere. E’ vero come dice Francesca che l’uomo nederlandse è poco proattivo, ma è altrettanto vero che spesso è un armadio di due metri in grado di sovrastare fisicamente la maggioranza degli italiani. Al contrario, nello spot è rappresentato basso, fiacco e pelatino. Più che giocare con la fissazione del maschio italiano, qui si gioca con l’autoironia del maschio olandese. Immaginate per un attimo che macdonald italia lanci un menù giamaicano. Su rai1 va in onda lo spot di una coppia di italiani in vacanza sull’isola del… mitico big bamboo. Vediamo la ragazza gioneggiare con una schiera di massicci mulatti caraibici mentre il fidanzato rosica di bestia, come solo un maschio italiano sa fare.
    No. A noi non piacerebbe. Lui sarebbe uno “sfigato”. E lei, ça va sans dire, una “zoccola”.
    Gender e ironia. L’altro giorni ho mostrato a degli amici gay olandesi questo spot. http://www.youtube.com/watch?v=ltKvROw-5Gw
    A produrlo è una azienda italo-olandese, l’agenzia è di Milano, i creativi sono svedesi. I miei amici gay olandesi hanno riso e basta. Al contrario, oggi una delegazione di transessuali italiane ha chiesto il ritiro della campagna. http://www.gay.it/channel/Televisione.html/32076/La-Vivident-si-difende-nessun-giudizio-sulle-trans.html
    Mi riaggancio all’osservazione di Enrico sulla tv olandese.
    Non mi è chiaro cosa intendi per essere “passi indietro”. Al festival internazionale della pubblicità di Cannes, c’è un brand olandese, http://fun.centraalbeheer.nl/ che, a colpi di black humor, ha vinto quanto tutte le aziende e le agenzie italiane messe insieme. Altro fatto interessante: l’altra settimana ho visto in prima serata, sul canale in chiaro Vpro, un servizio sui film porno che piacciono alle donne. Intervista alla regista, agli attori e alle spettatrici. Si è parlato di scopofilia ed erotismo al femminile. Quanto dovremo attendere perché la TV italiana faccia altrettanti passi indietro?

  7. Io non ho idea di quale sia l’approccio degli uomini italiani verso le turiste di mezz’età,ma dato che lo spot si riferisce ad una coppia giovane vorrei dire la mia:se per gli olandesi quello dello spot è lo stereotipo peggiore che son riusciti a vedere negli italiani,ci è andata davvero bene.
    Quel che ho visto io dei ragazzi italiani nei confronti delle turiste,specie se nordiche,è una punta diverso:molestie,commenti volgari rivolti in italiano ma col sorriso-tanto non capiscono,ed è divertente offenderle così!-fischi,sguardi indecenti che persino la più sicura di loro avrà finito per chiedersi se stesse andando in giro con un naso da clown,insistenze grezzissime sul camòn-lets-meich-lov,il tutto corredato da un gesticolare frenetico a volte pure esplicito.
    E sorvolo su quel che ho visto dei ragazzi italiani all’estero,io mi stavo riferendo ai ragazzi italiani in casa propria.
    Ora,chiunque di noi credo subisca un po’ il fascino dello straniero/della straniera,e anche a me è capitato di ricevere approcci o proposte in vacanza all’estero,ma anzitutto in caso di mio rifiuto non è MAI seguito uno strascico di dai-dai-dai-dai-cosa-ti-costa-si-vive-una-volta-sola e simili;inoltre,non mi è ancora successo di sentirmi apostrofare da stranieri come ho sentito fare da ragazzi italiani verso ignare turiste capitate da noi.
    Il “fascino” dell’italiano starebbe nel coro di “mamma mia…..minchia….oh,ma hai visto che roba?” che i ragazzi si lanciano l’un l’altro al passaggio di una turista?….bòna,preferisco l’imbranato olandese.

  8. “In tutte le pubblicità e nelle fiction il figo/figa di turno…”
    visto, già il linguaggio ci frega.

    Come può esserci parità se ci sentiamo belle e attrattive quando veniamo definite come un organo genitale?

  9. Anche i maschi vengono definiti belli e attrattivi come un organo genitale (femminile) e perchè mai poi i genitali non potrebbero essere belli e attrattivi? a me colpisce il fatto che i genitali femminili siano sinonimo di bellezza fisica anche declinati al maschile (il “bel figo”) mentre i genitali maschili sono legati alla stupidità (cazzone, cazzata, coglione, testa di cazzo ecc..) mi colpisce ma non mi scandalizza e non mi offende, non credo che chi usa certi termini, che fanno parte, piaccia o meno, del linguaggio comune sia di per sè un sessista o maschilista, dipende dai contesti.
    Personalmente preferisco dire “bella donna” e non “bella figa” anche quando mi rivolgo ad amiche che conosco bene, ma è una cosa mia assolutamente non prescrittiva

  10. Ciao Paolo, i genitali sono assolutamente attrattivi, ma nella sfera sessuale. Mi sono elaborata una mia personalissima teoria – non supportata da null’altro che dai miei ragionamenti, quindi non condivisibile – che ti espongo.
    Se tu nomini una cosa, usi solitamente la caratteristica più evidente, quella che consideri più importante. La sineddoche donna = pube non è celebrativo di tutte le caratteristiche che contraddistinguono una persona, ma releghi la figura femminile alla sua classica capacità riproduttiva e sessualmente al servizio dell’uomo, una visione del femminile (regina del focolare domestico) a cui per secoli è stata destinata la donna. Che poi tutti usino l’espressione indiscriminatamente per indicare donne belle o ragazze qualsiasi, addirittura declinata in qualità caratteriali (“quella là è proprio una figaccia”) o al maschile, non cambia il concetto originario.
    Sicuramente non credo Francesca sia sessista o maschilista, ma penso che l’uso comune del linguaggio in realtà contenga dei significati che talvolta non vengono percepiti da chi li usa, ma qualcosa significano.
    Per l’uso del genitali maschile, invece, devo ancora elaborare una teoria adeguata.

  11. Se è per questo anche per dire quanto ci si è divertiti ad una festa si dice “che figata!”
    Fabiana, teoria interessante,e vi sarà del vero..sarà che sono toscano, la terra del Vernacoliere, del Cioni Mario dove certi termini “coloriti” (e alcuni anche più volgari) vengono usati dagli uomini come dalle donne in contesti amicali,spesso senza malizia o volontà offensiva..io cerco di usarli con parsimonia (ma non posso dire di non averli mai pronunciati) ma non mi da’ fastidio sentirli.
    credo che spesso, e forse l’avevo scritto quando qua ci fu una discussione se fosse più appropriato dire disabili o diversamente abili, che certi discorsi sulle parole (che sono e restano importanti) possano portare ad una astrattezza politically correct di cui diffido, non è il tuo caso Fabiana e certo è giustissimo riflettere sui termini che si usano e sul senso che hanno

  12. No, non si tratta di correttezza, solo che qualche volta è divertente (e un po’ inquietante) leggere l’uso di alcuni termini o alcune battute etc.

    Ora sto pensando a questo:
    l’uso del genitale maschile è dispregiativo, canzonatorio, quasi appaia troppo riduttivo semplificare l’uomo – intelligente, propositivo, etcetc – alla sola attrazione o pratica sessuale
    per la donna invece è positivo e complimentoso essere ridotte a un pezzo di loro (donne fatte a pezzi è un tipico uso del corpo femminile in pubblicità)

    Questo apre un mondo di spunti sulla realizzazione personale al maschile e al femminile, però forse siamo troppo OT.. (oppure hOT) 🙂

  13. ci rifletterò, credo comunque (forse sono ingenuo) che il linguaggio comune (per quanto importante, e meritevole di essere studiato e destrutturato) non impedisca a uomini e donne di comprendere come vogliono realizzarsi, sta alla società il compito di dare a tutti/e le stesse opportunità, scusate la banalità di quel che dico
    comunque, sì mi sa che siamo OT e Hot!

  14. per chi vuole approfondire il tema, ecco come gli olandesi rappresentano se stessi in un altro soggetto della stessa campagna

  15. Pingback: Gli italiani nelle pubblicità del sugo di pomodoro: Olanda vs Italia. « La deriva dei continenti

  16. Preferisco l imbranato olandese….Almeno non ha quei modi viscidi di fare, e non fa il bavoso con le turiste nordiche….Sono felicemente fidanzata con un bel nordico….Poi una bella olandesina quando vede che l italiota é mammone e irresponsabile…..Scappa a gambe levate…..All estero mi vergogno di essere italiana solo per questi approcci viscidi arrapati.

  17. Che immagine hai dell’italiano??? Fammi capire Ma dove vieni in italia o da quale epoca, gli anni ’60? Da dove vengo io l’uomo è tutt’altro che mammone o irresponsabile..

    che peccato che ti vergogni di essere italiana per questo..

    Una pubblicità di Mc Donalds olandese si può permettere di stereotipare così l’italiano.. un’italiana no..

  18. Se non si conosce una persona non la si può giudicare. purtroppo amsterdam spesso attira il prototipo di italiano peggiore (affascinato da sesso e droga). Ora sto vivendo a brighton e a breve cercherò un lavoro in qualche multinazionale olandese. Mi sento di affermare che l’italiano che ha umiltà, serietà, parla inglese e sorride al momento giusto (caratteri sempre più rari in una società dove la televisione e l’apparenza fanno da padroni) è con ampio margine la persona più ricercata al mondo, forse anche perchè la concorrenza all’estero è piuttosto di basso livello. Le ragazze nordiche mediamente sono molto più propositive, meno apparenti, meno isteriche, e meno materialiste. Sicuramente non hanno a che fare con tutti i bavosi che ci sono in italia che spesso inacidiscono le donne, ma sanno giudicare molto bene una persona rispetto a un’altra.

  19. Complimenti Musicandideasystem son d’accordo con te non siamo tutti uguali e neanche gli olandesi lo sono. Basta ora di infangare in nostro sangue, siamo esseri umani con i loro pregi e difetti. Se continuiamo a essere negativi la cosa andrà sempre più a peggiorare. Se invece facciamo complimenti su qualcosa che ci piace degli italiani bisognerebbe dire a loro ” questa cosa la devi fare di più” e non buttare fango. Semplice psicologia che funziona sempre.

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