Archivi del giorno: domenica, 17 luglio 2011

I segreti della casta di Montecitorio: sequel e contro-sequel

In queste ore sta montando su Facebook l’attenzione per I segreti della casta di Montecitorio: un profilo Facebook aperto ieri da un sedicente ex precario che ha lavorato a Montecitorio – dice – per 15 anni e ora, per vendicarsi del fatto che l’hanno mandato a casa, ha deciso di svelare alcuni retroscena sui privilegi della cosiddetta casta. Questa la fotina del profilo:

I segreti della casta di Montecitorio

Del «caso» hanno già parlato Repubblica e diversi Tg. Stamattina questo pezzo di Carmine Saviano apriva addirittura la home di Repubblica. Nel frattempo, il presunto ex precario – nel timore che «gli chiudessero il profilo Facebook», come ha scritto – ha aperto prima un blog su Blogspot (questo) e poi un account Twitter, con il nome di Spider Truman.

E così, nel giro di 24 ore, i «mi piace» de I segreti della casta di Montecitorio sono quasi 100 mila (numero aggiornato alle 16:55 di domenica 17 luglio).

Cosa racconta Spider Truman? Niente che non fosse già su Open Camera dei Radicali, come segnala Arianna Ciccone di Valigia Blu. Nessuna «rivelazione» che non fosse già da tempo nota alla stessa Repubblica, come testimonia questo articolo del 2006, ripescato sempre da Arianna, che parlava della «casta» subito dopo l’elezione del governo Prodi.

Inoltre, Spider Truman non fa nessun nome e cognome, non porta prove, non pubblica nessun documento degno di questo nome. In compenso, scrive con grammatica e ortografia incerte (accenti e apostrofi distribuiti a caso) e dichiara una certa imbranataggine in rete («non sono molto pratico coi blog»). In compenso, i giornalisti già lo salutano come un Assange nostrano e i suoi fan in rete già si sentono i ribelli del nord Africa.

Cosa c’è di interessante in tutto questo? Il tempismo e la forma narrativa.

Il sedicente ex precario ha infatti deciso di convogliare sulla sua bacheca Facebook la rabbia contro la casta che in questi giorni si sta scaricando sui siti, i blog e i profili Facebook dei vari partiti e leader politici. E lo ha fatto usando la forma narrativa che ha più successo, in Italia come altrove: il sequel televisivo (Spider Truman rilascia le sue «rivelazioni» a puntate), condito di scandalismo e un po’ di thrilling (vedi il timore che «gli chiudano il profilo» o «lo scoprano»).

Che lo abbia fatto per prendersi gioco dei media (come faceva Luther Blissett negli anni Novanta) e degli italiani che facilmente si entusiasmano/indignano/arrabbiano su Facebook, per ottenere visibilità personale (casomai decidesse di uscire allo scoperto) o per capitanare una rivolta di rete (magari è un vero ingenuo, magari ci è, non ci fa) lo scopriremo solo vivendo.

Altra cosa interessante: in parallelo al sequel I segreti della casta di Montecitorio sta nascendo un contro-sequel, le cui prime puntate sono ad esempio questo post de Il Nichilista: Tre cose sui «I segreti della casta di Montecitorio».

E il post che ho appena finito di scrivere io, naturalmente. :-D

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AGGIORNAMENTO:

Alcune interessanti puntate successive del contro-sequel:

Valigia blu: Lo strano caso del precario della casta

Contaminazioni: Il Julian Assange de noantri? Ma mi faccia il piacere!

L’isola dei cassintegrati: Spider Truman, la guerra dei cloni

Oscar Nicodemo: Chi è Spider Truman?

Valigia blu: Spider Truman non esiste. Come avevamo subito intuito. Dietro c’è Gianfranco Mascia del Popolo Viola