I segreti della casta di Montecitorio: sequel e contro-sequel

In queste ore sta montando su Facebook l’attenzione per I segreti della casta di Montecitorio: un profilo Facebook aperto ieri da un sedicente ex precario che ha lavorato a Montecitorio – dice – per 15 anni e ora, per vendicarsi del fatto che l’hanno mandato a casa, ha deciso di svelare alcuni retroscena sui privilegi della cosiddetta casta. Questa la fotina del profilo:

I segreti della casta di Montecitorio

Del «caso» hanno già parlato Repubblica e diversi Tg. Stamattina questo pezzo di Carmine Saviano apriva addirittura la home di Repubblica. Nel frattempo, il presunto ex precario – nel timore che «gli chiudessero il profilo Facebook», come ha scritto – ha aperto prima un blog su Blogspot (questo) e poi un account Twitter, con il nome di Spider Truman.

E così, nel giro di 24 ore, i «mi piace» de I segreti della casta di Montecitorio sono quasi 100 mila (numero aggiornato alle 16:55 di domenica 17 luglio).

Cosa racconta Spider Truman? Niente che non fosse già su Open Camera dei Radicali, come segnala Arianna Ciccone di Valigia Blu. Nessuna «rivelazione» che non fosse già da tempo nota alla stessa Repubblica, come testimonia questo articolo del 2006, ripescato sempre da Arianna, che parlava della «casta» subito dopo l’elezione del governo Prodi.

Inoltre, Spider Truman non fa nessun nome e cognome, non porta prove, non pubblica nessun documento degno di questo nome. In compenso, scrive con grammatica e ortografia incerte (accenti e apostrofi distribuiti a caso) e dichiara una certa imbranataggine in rete («non sono molto pratico coi blog»). In compenso, i giornalisti già lo salutano come un Assange nostrano e i suoi fan in rete già si sentono i ribelli del nord Africa.

Cosa c’è di interessante in tutto questo? Il tempismo e la forma narrativa.

Il sedicente ex precario ha infatti deciso di convogliare sulla sua bacheca Facebook la rabbia contro la casta che in questi giorni si sta scaricando sui siti, i blog e i profili Facebook dei vari partiti e leader politici. E lo ha fatto usando la forma narrativa che ha più successo, in Italia come altrove: il sequel televisivo (Spider Truman rilascia le sue «rivelazioni» a puntate), condito di scandalismo e un po’ di thrilling (vedi il timore che «gli chiudano il profilo» o «lo scoprano»).

Che lo abbia fatto per prendersi gioco dei media (come faceva Luther Blissett negli anni Novanta) e degli italiani che facilmente si entusiasmano/indignano/arrabbiano su Facebook, per ottenere visibilità personale (casomai decidesse di uscire allo scoperto) o per capitanare una rivolta di rete (magari è un vero ingenuo, magari ci è, non ci fa) lo scopriremo solo vivendo.

Altra cosa interessante: in parallelo al sequel I segreti della casta di Montecitorio sta nascendo un contro-sequel, le cui prime puntate sono ad esempio questo post de Il Nichilista: Tre cose sui «I segreti della casta di Montecitorio».

E il post che ho appena finito di scrivere io, naturalmente.😀

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AGGIORNAMENTO:

Alcune interessanti puntate successive del contro-sequel:

Valigia blu: Lo strano caso del precario della casta

Contaminazioni: Il Julian Assange de noantri? Ma mi faccia il piacere!

L’isola dei cassintegrati: Spider Truman, la guerra dei cloni

Oscar Nicodemo: Chi è Spider Truman?

Valigia blu: Spider Truman non esiste. Come avevamo subito intuito. Dietro c’è Gianfranco Mascia del Popolo Viola

 

28 risposte a “I segreti della casta di Montecitorio: sequel e contro-sequel

  1. Io dico che ci fa ma, appunto, lo scopriremo solo vivendo🙂

  2. a me è venuto il dubbio che questa pagina è stata creata per nascondere e oscurare ancora di più il presidio davanti a montecitorio dove ci sono 3 persone che da 44 giorni stanno in sciopero della fame.lanotizia è censurata da tutti i massmedia italiani(escluso uno)si sta giocando con la vita di 3 uomini cge tra l’altromlottano per il bene comune e non per vendetta o sccopi personali.spero possiate in qualche modo intervenire in loro aiuto.si stanno sacrificando anche per voi grazie Fabiola Bianco

  3. In relazione alla domanda su Facebook (questa indignazione si tradurrà mai in azione?) Credo che se sarà azione, sarà al massimo una manifestazione in piazza a Roma, nulla più. Potrebbe innsescarsi qualcosa di simile al NO-B Day, magari cercheranno anche di strutturare la protesta, ma falliranno miseramente come è fallito il Popolo Viola (quella volta il blogger era San Precario e l’avatar era V per vendetta)
    In ogni caso secondo me dietro c’è qualcos’altro, Repubblica gli ha dato troppo spazio (in homepage come prima notizia), e la cosa mi puzza un bel pò considerando che come scritto nel post, si tratta di cose sapute e risapute. Mi fa strano che proprio in questa circostanza sia uscito fuori il tutto.. e temo che dietro ci sia qualcosa in più di un semplice ingenuotto🙂

    Tra l’altro (vado a memoria) è la prima volta che un articolo di Saviano (Carmine e non Roberto) finisce in hp come articolo principale..

  4. Pingback: I segreti della casta di Montecitorio, tra dubbi e antipolitica | Festina lente

  5. A proposito di OpenCamera, secondo me questa storia di Spidertruman un enorme risultato positivo, se lo si saprà incoraggiare, potrebbe averlo, e cioè far capire a tanti italiani che se chiedessero dati aperti, anziché aspettare il profeta di turno, certi problemi si potrebbero evitare, vedi http://stop.zona-m.net/it/​2011/07/spidertruman-e-seg​reti-della-casta-di-montec​itorio-o-dati-aperti-quest​o-e-il-dilemma/

  6. Come giustamente osservato “I segreti della casta” non hanno nulla di segreto. Per quale motivo allora stanno popolando? Credo sia il fattore “insider”. Il tipo ha lavorato per la casta. Ha visto, sentito, toccato. Più che Wikileaks, tutto ciò mi ha ricordato alla lontana il caso di Gay Girl in Damascus. http://www.npr.org/blogs/thetwo-way/2011/06/13/137139179/gay-girl-in-damascus-apologizes-reveals-she-was-an-american-man
    In quel caso le notizie sulla repressione in Siria erano del tutto plausibili. Infatti risultarono poi copiate da altri blogger e agenzie di stampa. Alla fine la scoperta della bufala gettò un’ombra di discredito sulla lotta per i diritti umani in Siria. Anche nel caso dell’Assange de noaltri, tutto è possibile. E difficilmente verificabile. Resta l’effetto di coagulazione della rivolta. Vediamo in che direzione si muoverà questo pifferaio più o meno consapevole.

  7. @Bruno: il parallelo con Gay Girl in Damascus è venuto subito pure a me, nel post che ho già segnalato infatti vi ho accennato. E comunque più che in quale direzione si muoverà il pifferaio conta in quale direzione si muoveranno gli italiani “svegliati” da questa storia

  8. Pingback: Arianna Ciccone: lo strano caso del precario della casta : Giornalismo partecipativo

  9. I documenti o meglio le foto di essi stanno su FACEBOOK quindi non è giusto asserire che non ha pubblicato niente…..

  10. Ho scelto di non iscrivermi a quella pagina Facebook, nonostante mi sia stata “plurisegnalata” proprio per i motivi che elenchi. In aggiunta, qualora fosse vero che questo è un ex-dipendente in buona fede (e la cosa mi puzza) non ne uscirebbe comunque bene, visto che avrebbe mangiato dallo stesso piatto (e non credo che un precario di Montecitorio prenda quanto un precario qualunque).

    A mio avviso ci sarebbe da avviare una riflessione (e personalmente lo farò) sul concetto di “coscienza civica” in Italia. Tutte le cose pubblicate da “Assangino” hanno sconvolto anche tante persone in prima fila nel plotone dell’antipolitica, nonostante fossero cose note e rese pubbliche più volte. Siamo arrivati al punto di essere capaci di indignarci solo se il materiale per l’indignazione ce lo piazzano davanti agli occhi su Facebook, anche fare una ricerca online è diventato troppo impegnativo. Non solo non alziamo più il culo, ma neanche la mano. L’incazzatura è diventata troppo impegnativa per un popolo apatico come il nostro.

  11. Pingback: SpiderTruman: l’indignazione a portata di click | sonounitagliano

  12. SALVE,
    ma non è che, oltre ad intervenire anche militarmente nei paesi del nord Africa, la NATO, gli USA e le potenze mondiali impegnate a far sbocciare la democrazia nei Paesi oppressi,
    SI DECIDA FINALMENTE ad intervenire anche in Italia ?

  13. Il futuro della Nazione, il Nostro futuro dipende solo da NOI!
    Non ci libera nessuno, non ci aiuta nessuno…
    BISOGNA AGIRE, sfruttiamo il web finchè è libero per
    ORGANIZZARCI.

  14. Pingback: Lo strano caso del precario della casta « Il Malpaese

  15. ciao giovanna,
    durante la lezione di un master, marco marturano, il noto consulente politico, ebbe a dire: “la disaffezione politica pesa maggiormente sulla sinistra, perché l’elettore di destra difficilmente decide di non “entrare nell’urna””.
    i risultati delle politiche del 2008 confermano ciò, visto che il cdx prese in numeri totali gli stessi voti del 2006, mentre il csx ne prese circa 2.000.000 in meno, cifra che si riflesse nel calo totale dei votanti.
    fatta la premessa, questa manovra non potrebbe essere un’azione mirata per far disgustare potenziali elettori e azzoppare quel clima di cambiamento che timidamente si sta affacciando in quella che oggi viene chiamato il centrosinistra italiano?

  16. Pingback: casta diva « alcuni aneddoti dal mio futuro

  17. mi piace

  18. Gli economisti in italia ne azzeccassero una. Tutti contenti della manovra che affossa definitivamente le possibilita’ di spesa dei poveri e dei lavoratori e pensionati , determinando un alto fattore di decrescita del mercato , e poi si meravigliano che il lunedi (ieri) le borse si riattivano a speculare sulla debolezza dell’ Italia. La crisi e strutturale e cio vuol dire che bisogna operare un cambiamento basato su una riconversione produttiva , e i politicanti ed economisti nostrani, si occupano solo di economia del lusso che loro stessi possono permettersi e pertanto fanno di tutto per mantenersi i privilegi. Purtroppo abbiamo a che fare con una classe politica oligarchica che dovremo impegnarci tutti a rottamare democraticamente in breve tempo , se non troveremo il modo di farlo a breve saremo finiti in un disastro economico e sociale irrecuperabile dalle giovani generazioni. Paolo Manzelli

  19. Grazie Giovanna per il tuo lavoro e per la tua attenzione. Ho letto il tuo post su Valigia Blu e lo condivido pienamente ( e condiviso)😉 a presto

  20. Il capitalismo selvaggio che domina la crisi globale del mondo contemporaneo e’ nato in USA .Come comprese Marx il capitalismo selvaggio non guarda in faccia a nessuno pertanto tende a ad auto eliminarsi favorendo la finanza alle logiche di mercato della produzione. La previsione che il capitalismo mangiando se stesso provoca conseguenze che pagano i popoli di tutto il mondo e’ oggi auto evidente , ma i nostri economisti sono ancora impregnati di fasulle logiche liberali e infatti ad es. non impongono ancora ganasce di controllo alla speculazione che ancora si gioca al buio , cioe anche senza disporre di denaro contante da scommettere…. intanto e’ noto che saranno sempre i piu deboli a soccombere mentre i privilegiati andranno in Paradiso . Questa e’ la facile previsione del nostro futuro ,ma …come nel caso di Cassandra, sembra nessuno degli eccelsi economisti in particolare di quelli di casa nostra sembrano crederci , cosi che affosando ancora di piu la povera gente con la recente manovra e mantenendo i loro privilegi , deprimono il mercato dando adito a una progessiva liberta incivile di speculazione .Paolo Manzelli

  21. Sono contenta di non essere l’unica scettica su questo gruppo. io ho una laurea in storia pertanto la verifica dell’affidabilità delle fonti è una deformazione “professionale”. Speravo tuttavia che il caso della “blogger siriana” avesse insegnato un po’ di prudenza anche al “grande pubblico”, probabilmente tuttavia il tema parla troppo alla pancia della gente per incoraggiare una riflessione seria e distaccata. domenica se ne discuteva sul web con alcuni conoscenti e mi sono vista scrivere la seguente frase “finchè (le famose “notizie”) non vengono smentite prendiamole per buone”: segno del diffondersi di un dogmatismo quantomeno inquietante.

  22. Fanno proprio schifo, io lavoro dalle 07,00 della mattina, fino alle 20,30 della sera, ed ora dopo 40 anni di onesti contributi, mi dicono che devo aspettare altri 18 mesi per fare la domanda, mentre questi Approfittatori dei nostri politici, solo dopo 5 anni di presenze……….????????? hanno una pensione d’orata.
    Per me la soluzione è:
    I Politici dopo 5 anni di lavoro, non si dovrebbero per legge più candidare;
    Lo stipendio del Politico deve essere di €.3.000,00 al mese netto più eventualmente il riconoscimento di alcune spese che devono essere approvate via referendum da noi cittadini;
    Dopo 5 anni se lo stesso ha fatto bene i cittadini in occasione delle Elezioni successive, devono dare dei vori da 1 a 10 premiando i politici più ingenosi, laboriosi e lavoratori, con una pensione dignitosa e dei (chiamiamoli) premi di produzione, mentre ai politici che ricevono una votazione negativa, non solo non dovranno ricevere dei premi, ma devono ricevere la pensione come tutti i comuni cittadini, esattamente dopo 40 anni e 18 mesi di contributi, e la cifra dovrà essere sempre in base ai contributi versati.
    VOGLIO PROPRIO VEDERE QUANTI POLITICI SI PRESENTERANNO, E SE FARANNO IL LORO DOVERE.
    IL PARTITO CHE SPOSERA’ QUESTA IDEA (Secondo me nessuno) avrà il mio voto e chissà di quanti altri.

  23. Pingback: Spider Truman: l'indignazione a portata di click | Sono un ItaGliano - Un sito a cui non puoi sfuggire ma neanche proprio guarda io ci ho provato niente!

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