La mezza novità di Irina Shayk per Intimissimi Uomo

Dai primi di agosto Calzedonia ha tappezzato le città italiane con la nuova campagna Intimissimi Uomo.

Per fare qualcosa di nuovo, invece di mettere canottiera e mutande da uomo su un maschio lucido, palestrato e ammiccante al mondo gay, li hanno messi sulla modella russa Irina Shayk, testimonial di Intimissimi Donna dal 2007 (clic per ingrandire):

 Intimissimi uomo, formato verticale Intimissimi uomo, formato verticale 2 Intimissimi Uomo, formato orizzontale

Il caso potrebbe essere liquidato come l’ennesimo uso pubblicitario del corpo femminile. La discussione, allora, si potrebbe svolgere più o meno così:

  • «Invece di usare il corpo maschile per l’intimo uomo, mo’ i pubblicitari sfruttano quello femminile pure per questo! Ma che si mettano le loro mutande da soli, ‘sti maschilisti insopportabili!»
  • «Ma no, esagerata, guarda meglio: è meno grave di altre volte, perché pubblicizzano un prodotto per cui il corpo è pertinente. Inoltre la ragazza è più vestita che nella media di pubblicità per intimo. Dunque…»
  • «Vabbe’, ma che palle lo stesso!»

Ma vorrei fingere per una volta di non essere in Italia, dove siamo ormai ossessionati da sesso, sessismo e antisessismo. E vorrei guardare oltre.

La pubblicità indubbiamente colpisce. Se non altro perché, la prima volta che la incontri, all’inizio ti paiono strani quei mutandoni grigi e alti sulla ragazza, poi leggi Intimissimi Uomo (uomo!) e finisci per tornare sui tuoi passi, a controllare se non hai sbagliato.

A quel punto, qualcosa ti scatta in testa. Non è chissà che, intendiamoci, ma qualcosina in più rispetto al piattume delle solite pubblicità per intimo. Qualcosa che scatta indipendentemente dal tuo genere sessuale:

  1. Maschio etero. Vabbe’, è la storia più semplice: state giocando e le hai chiesto di indossare la tua bianchieria. Donna travestita da uomo, Nove settimane e mezzo, uauh, che sesso. È ciò che avevano in mente i pubblicitari.
  2. Donna etero: mi piace la tua biancheria, è comoda, me la sono comprata e la metto. Che te ne pare?
  3. Donna lesbica: vedi maschio etero e donna etero, mescola e aggiungi altri ingredienti se ti va.
  4. Maschio etero attratto da transessualità e androginia: pensaci, ce n’è anche per te.
  5. To be continued (grazie a Sandro per le utili osservazioni).

La novità più interessante delle affissioni (e insisto: solo di quelle) sta nel fatto che la modella allude a qualche forma di attività: gli scatti fotografici sono infatti interpretabili come fermi immagine di una storia più ampia, in cui la ragazza non è immobile, non è passiva, non si limita a farsi guardare – come fanno tutte le modelle – ma è un soggetto attivo dotato di volontà e addirittura intraprendente.

Ma è solo mezzo spunto, purtroppo.

Infatti nello spot la modella torna passivissima. La fantasia dei pubblicitari è stata insomma, come al solito, molto più limitata e piatta di come avrebbero potuto. A questo proposito, leggi anche il post di Giulia, su Un altro genere di comunicazione.

34 risposte a “La mezza novità di Irina Shayk per Intimissimi Uomo

  1. Quando ho notato i manifestati, mi sono detta: “E’ persino quasi vestita, almeno è un passo avanti”. Mi divertiva pensare che Intimissimi non avesse trovato in tempo un testimonial di sesso maschile :))
    Ovviamente la scelta di fare indossare intimo da uomo alla modella, ha fatto centrare l’obiettivo: stiamo parlando di loro e questo ai pubblicitari basta e avanza. Concordo con te che è una mezza goccia nell’oceano della banalità.

  2. a guardare il risultato finale direi che intimissimi non aveva i soldi per IL testimonial: la necessità aguzza l’ingegno.

  3. Quando ho visto cartelloni ho pensato che finalmente Intimissimi aveva un po’ dismesso quei pizzi e quelle trasparenze tipiche per proporre qualcosa di “comodo” anche per noi donne..quando poi ho letto UOMO ammetto di essere rimasta un po’ confusa. Il pensiero successivo è stato “vediamo che ne scriverà la Prof. Cosenza” e..ecco qui!
    Inutile dire che la fantasia dei pubblicitari proprio non si è sprecata e che da donna preferisco vedere (sfruttato) il corpo di un uomo!

  4. Diciamo che hanno usato la donna…e basta!

  5. Mah da maschio etero quando l’ho vista ho pensato “si vede che nessun maschio etero guardava i manifesti con uomini in mutande, allora hanno messo una donna per essere sicuri di attirare l’attenzione”…

  6. In realtà, secondo me, dietro a questa campagna pubblicitaria ci sono delle pubblicitarie donne, e sottolineo donne, che si sono messe in testa che ormai il genere femminile possa, ma soprattutto voglia, sostituire quello maschile in TUTTO. E quindi mettiamoci anche le loro mutande!!!
    Perchè se si stesse veramente parlando di un messaggio del tipo: mettiti le mutande del tuo moroso che sono molto più comode di quei mini tanga che ti abbiamo obbligato a indossare fino ad ora per essere sexy, beh, allora, arrivano lunghiiiiiiii, dato che sono decenni che le donne indossano la biancheria (e non solo, io porto anche i jeans) da uomo!

  7. la pubblicità “indubbiamente colpisce”? Ma chi? ci sono dei numeri?
    ed il punto è hanno venduto più mutande o no? C’è stato un picco di vendita di mutande da uomo che mi sono perso?

    Nella decisione di acquisto questo tipo di comunicazione non è efficace nel “vendere” che è l’obiettivo ultimo di ogni campagan che si rispetti. Questa fa solo “awareness” del brand, non del prodotto (al massimo), e non è nemmeno detto lo faccia bene.

    La “trovata” della donna con le mutande di un uomo è vecchia come il cucco. Mi pare un espediente. Temo sia servita solo a farsi dare più soldi dall’inserzionista, o al fotografo o al copyrighter per portarsi a letto la modella (…l’unica vera fantasia dei “pubblicitari” in Italia, al 90% uomini…).

    Cara Giovanna, un Agosto un po’ fiacco? Siamo proprio in mutande?

  8. Prof, le stavo per scrivere!!! come mail un post su questa campagna non era stato ancora pubblicato sul suo blog??? Immagino che siano state solo le ferie estive a ritardarlo. Basta uscire da qualsiasi casa per vedere questa campagna affissa da qualche parte!!! Siamo circondati! Quando l’ho vista per la prima volta, la cosa che mi balenata in testa è stata una ben precisa. Guada un po’ cosa ha deciso di fare intimissimi per diffondere le sue collezioni uomo veramente poco appetibili? Questa azienda da tempo produce collezioni femminili molto belle, mentre le collezioni maschili sono state invece sempre molto deludenti. Giochi ironici sul simboli fallici, ridicoli e banalissimi (il boxer con il cannolo siciliano ha superato ogni aspettativa). Si potrà comprare per gioco una roba così, ma acqusiti sporadici non fanno fare alle aziende i volumi che desiderano. Bisognava forse recuperare un po’ di credibilità e un po’ di fatturato sulle collezioni maschili??? E a questo punto una campagna canonica con il classico modello non sarebbe bastata e ora non ci farebbe diuscutere così tanto. Immagino che qualcuno ad Irina abbia anche aggiunto il pacco con il fotoritocco e magari ora la foto gira su fb insime a qualche commento idiota:). E intanto il ciclone non si arresta e il martello intimissimi uomo picchia!!! Cosa regalo al mio lui per il suo compleanno/natale??? un boxer intimissimi??? (non costano mica come quelli di D&G) Magari immaginerà me con quelli addosso e non Irina.

  9. Io non avevo minimamente capito che quello fosse intimo maschile! :-O Ma questo testimonia solo della frettolosità con cui guardo (o meglio, non guardo) i manifesti pubblicitari. Per il resto, francamente mi sembra la solita modella ammiccante e sensuale (quale forma di attività richiama? E’ a letto…), solo un po’ meno svestita del solito.

  10. Sì anche a me Irina fa venire in mente lei che per gioco decide di indossare gli abiti di lui, cose che in una relazione capitano e sono pure stuzzicanti, però mi dispiace che le donne e i maschi gay non possano vedere un figo neanche nelle pubblicità di intimo maschile
    non vorrei sembrare un conservatore, ma credo che il corpo femminile erotizzato negli spot va bene se il prodotto riguarda il corpo della donna e ha o può avere una valenza seduttiva, sexy (profumo e anche la biancheria intima) e lo stesso vale per i corpi maschili erotizzati…questo in linea di massima

  11. Filippo z: «la pubblicità “indubbiamente colpisce”? Ma chi? ci sono dei numeri?» e il resto. Siamo d’accordo, alcune cose che dici sono considerazioni che davo per scontate. Tranne che per un punto: non è vero che “una campagna che si rispetti” vada calcolata immediatamente in base agli aumenti di vendita di un certo prodotto. È un’ottica “di prodotto” che non ha senso da almeno un paio di decenni.

    Non colgo però il senso complessivo del tuo intervento. «Un agosto un po’ fiacco?» Io sto benissimo, tu?🙂

  12. Possiamo essere ipercritici, ma io la trovo un’idea divertente, forse perchè a volte vado in giro davvero con i vestiti del mio ragazzo, o perchè ho comprato il suo profumo e lo uso anch’io….bacchettone, ogni tanto rilassatevi e godetevi il piacere di essere donne anche vestite da uomini!

  13. segnaliamolo allo iap…direi

  14. Ma no, Mary, cosa dici: non offende nessuno questa pubblicità. Rileggi il post, mi sa che ti sei distratta…🙂

  15. Sì, sì, segnalamola allo IAP!
    A Biella l’hanno messa ai bordi di in una rotonda e come la vista, da buon italiano medio, la mia parte di cervello rettiliano ha preso il sopravvento, in testa mi è scattato in testa l’effetto 1 e per poco non mi stampo con l’auto!
    Mi sa che Skeight ha centrato il meccanismo… Almeno nel mio caso!

  16. Morale: pubblicità per lo meno non piatta, viste le variegate reazizoni.
    Io, personalmente l’avevo vista con la coda dell’occhio e sono tornato indietro (giravo a piedi, ovviamente!), convinto avessero messo UN modello “ambiguo”!
    La foto, che secondo me è la più riuscita, era quella che mi pare sia la prima in ordine cronologico di affissione, ovvero questa

    Io l’ho trovata originalmente ambigua, (tras/ag)gressiva, leggibile sotto molteplici punti di vista
    Non ultimo, mi è venuto in mente un paragone della posa con questo:

    E i pubbliciari ci hamnno preso?
    “Basta che se ne parli!”
    Per me sì

  17. L’intimo maschile è per lo più ridicolo. E l’uomo che lo indossa sembra spesso un deficiente. Anche i costumi da bagno sono ridicoli, sempre si possano ancora chiamare tali, dato che ti arrivano anche fin sotto il ginocchio. Feci notare la cosa questo inverno sul blog della permalosissima Lipperini (caso Yamamay): l’uomo è stato castrato, castigato, annullato sia sul piano erotico che su quello estetico. Da qui un’iperattività di fantasie sul corpo femminile. Dunque la donna che prende il posto dell’uomo entrando nelle sue mutande (grossa fregatura in realtà). Inutile dire che un giorno pagheremo un prezzo per queste allucinate derive reazionarie che non sappiamo cogliere nella loro essenza.

  18. @ Skeight

    Secondo me la tua è l’interpretazione giusta di questa pubblicità che, da donna, non mi aveva colpito nemmeno un po’ … almeno finché non ho letto le critiche sul web.

  19. Libera Biancheria in libero Genere.

  20. luziferszorn, dici: “l’uomo è stato castrato, castigato, annullato sia sul piano erotico che su quello estetico. Da qui un’iperattività di fantasie sul corpo femminile”.

    Vero. È un effetto, fra i tanti, di ciò che io dico in altri termini: i generi sessuali vanno sempre visti in relazione gli uni agli altri. Mai presi isolatamente (uno degli errori del femminismo storico: concentrarsi solo sulle donne, autoossessionarsi con le donne). Ciò che accade all’uno porta conseguenze sull’altro. E viceversa.

  21. A me pare che la modella si possa muovere solo perché porta biancheria da uomo.
    Inoltre, l’ambito è quello ben definito del letto.
    Infine, dal punto di vista fisico – estetico, la modella è simile a quelle delle altre pubblicità.

    Mi pare che sia come aggiungere un’altra funzione alla Barbie: Barbie – maschio a letto, ciò che serve a ribadire come deve essere la femmina e, anche se in assenza, come deve essere il maschio.
    Grossa fregatura per entrambi, come diceva luziferszorn.

    Così restiamo tutti imprigionati.

  22. dal giovanissimo ex-fidanzato di Madonna e da Luca Argentero Intimissimi è passato a Irina…a me sembra una conferma del fatto che non si voglia disturbare troppo gli uomini con modelli “aspirazionali” – quelli con cui invece da sempre vengono vessate le donne. E’ normale che molti uomini apprezzino di più Irina. Ma per l’intimo femminile sarebbe possibile non usare una donna come testimonial? certo l’idea di un modello con un push up addosso fa solo ridere… però secondo me anche qui è questione di “volontà politica”: volendo, potrebbero esserci molte strade, molte storie alternative da inventare. Volendo, appunto.

  23. Anche a me ha colpito la pubblicità e l’ho percepita come nuova linea di Intimissimi per le donne. Poi ho visto: UOMO. Quindi l’ho letta come campagna pubblicitaria molto più trasgressiva e provocatoria di quelle di Toscani. Sbatti il trans in prima pagina… Franca Berti

  24. Non penso che ci sia nulla di male se una ragazza indossa dell’intimo maschile; moltissime donne lo fanno per i più svariati motivi che sono (e devono rimanere) privati. Non dovrebbe fregarci che mutande indossa una ragazza o un ragazzo, come non ci dovrebbe fregare cosa ci si nasconde sotto. Invece non solo finisce per interessarci ogni qualvolta parliamo di appartenenza di genere (“il pene rende uomo e la vagina rende donna”) ma anche quando ci fermiamo al semaforo, quando usciamo di casa per accompagnare i bambini a scuola e il nostro occhio cade puntualmente sulla mutanda del modello di turno. In questo caso passiamo addirittura più tempo ad osservare bene se c’è o non c’è qualche cosa sotto alle mutande di Irina. E’ un pò come dire: “Mr. Intimissimi, va bene che vuoi rappresentare proprio una donna mentre indossa dell’intimo maschile, sai che novità, molte di noi lo fanno da sempre. Non va bene però se ci riempi le città con le tue mutande messe addosso a corpi mezzi nudi; almeno attaccale solo alle vetrine dei tuoi negozi”. Penso che questa pubblicità non porti nulla di nuovo rispetto al passato, nè nel bene nè nel male. Per il bene, purtroppo, ci vorrebbe prima una rivoluzione culturale. Smettiamola di dare così importanza ai genitali della gente… e ad ognuno le mutande che vuole.

  25. Della pubblicità in question ne ho scritto anch’io sul mio blog. Interessanti non solo il punto di vista di mio marito, ma anche i commenti. Se volete dare un’occhiata… http://pensieridistefania.blogspot.com/2011/08/le-mutande-di-intimissimi.html

  26. Monica, che c’entra il privato? Mi pare evidente che la pubblicità in questione non abbia come obiettivo l’emancipazione dai canoni comportamentali asfittici e reazionari delle masse, oggi congelati su M o F (macho/figa). Negli anni sessanta/settanta l’abbigliamento era spesso unisex: negli abiti di Hendrix ci poteva benissimo entrare la Joplin. Salvo eccezioni la virata reazionaria su larga scala s’è innescata dalla metà degli anni ottanta, quando l’ambiguità sessuale è stata individuata come un “male” al quale andava opposta l’estremizzazione dei caratteri sessuali, attualmente giunta alla caricatura ipertrofica di un canone estetico pseudo-classico-fascista. Basti appunto pensare al fascino che esercitava l’androginia delle stars del rock come Mick Jagger e Robert Plant sull’allora pubblico femminile. Oggi beccatevi i calciatori! Sapete, care, è anche un problema di contenuti. Cmq sull’argomento s’è infognata alla grande, proprio in questi giorni, la nostra amica Lorella Zanardo: mo’ vedi che la colpa è dei gay e che il canone estetico “giusto” (perché sì, per dio, avete la necessità di un canone approvato dalla CEI) è Clooney. Avanti così.

  27. Penso sia stata la prima campagna di intimo maschile io abbia mai guardato: la trovo una splendida idea e andrea ben distante dall’accuso di sfruttamente del corpo della donna.

    La donna vestita da uomo è uno dei must dell’erotismo, anche se in questa pubblicità ci vedo più condivisione che un richiamo al sesso.

  28. La Zanardo, Luciferzon, non parla di colpe dei gay, dice che certe immagini piacciono più a voi che a noi. Sei molto scorretto.

  29. Perché scorretto? l’argomento è praticamente lo stesso di cui stavamo discutendo qui, ovvero l’immagine erotica/sensuale/estetica del maschile, nel nostro caso soppiantato dal “femminile” in una scelta di mercato furbetta da parte della Intimissimi. Dall’altro, l’idea che l’immagine inflazionata dell’attuale miserrimo “maschile erotizzante” sia frutto di un’attenzione per le dinamiche di attrazione omosessuale. Per rendere l’idea è come se dicessimo che Irina “al maschile” è frutto delle dinamiche di attrazione lesbica. In quest’ultimo caso verremmo subito accusati di misoginia.

  30. e come ogni volta si buttano solo ragazze su OGNI pubblicità…ora pure quella maschile…persino negli attrezzi meccanici, e ovviamente mezze nude! Stanno mettendo le donne su qualunque pubblicità (anche se non idonea alla figura femminile) solo p
    er far piacere all’uomo….MASCHILISMO!! Le donne non sono oggetti che si spogliano e si mettono in una foto! …. Ogni tanto bisogna pensare alla dignità delle donne! Ormai l’uomo italialiano ha in testa solo il sesso femminile e usa le donne (ovviamente perfette sennò fanno schifo a parere vostro) spogliandole in una foto solo x il loro piacere! Io stò dicendo queste cose in veste di grafico pubblicitario qualificato e so che dietro quelle foto ce una persona con difetti però bisogna correggerla con photoshop per renderla perfetta perchè l’uomo vuole così…e le donne che la vedono poi si fanno complessi perchè non saranno mai così!poi la gente si lamenta se la nuova generazione fa schifo! Grazie tante con i modelli che si tirano fuori al giorno d’oggi! Ormai persino all’asilo si guardano come ci si veste o se uno é brutto e con qualche chilo in più…sinceramente ok la pubblicità con la donna che indossa i boxer attira pubblico maschile e influisce nelle vendite però a mio parere l’intimo maschile va con un’uomo e il femminile con le donne! Sennò a stò punto visto che le donne nelle pubblicità indossano abbigliamento maschile voglio proprio vedere se mettete un uomo in reggiseno e perizoma…scusate tanto però così la penso. Grazie per l’attenzione.

  31. E poi le femmine ci lamentiamo che mercificano il nostro corpo, vergogna! Ci ridicolarizzano vestendoci anche da uomini in mutande! Ho letto alcuni commenti dove addirittura dicono, femmine ovviamente, che: “L’intimo maschile è per lo più ridicolo. E l’uomo che lo indossa sembra spesso un deficiente (Invece noi femmine?). Anche i costumi da bagno sono ridicoli, sempre si possano ancora chiamare tali, dato che ti arrivano anche fin sotto il ginocchio”…ma scusate ma da quale pianeta arriva sta stronzata! E poi perchè “ridicolo”? E perchè “deficiente”, possibile che le femmine diciamo sempre il contrario di quello che pensiamo? Se riteniamo un uomo ridicolo e deficiente…andandoci a letto, LORO, come ci devono considerare? Altre affermano: “l’uomo è stato castrato, castigato, annullato sia sul piano erotico che su quello estetico. Da qui un’iperattività di fantasie sul corpo femminile”. A me sa tanto che noi femmine ci siamo castrate, castigate, annullate sia sul piano erotico, estetico e morale! Da qui la mercificazione del nostro corpo! E non parliamo di MASCHILISMO! Ma dico chi costringe queste povere “vittime” a mostrarsi nude o mezze nude anche per pubblicizzare dei biscotti per cani? Gli uomini? Un uomo non si metterà mai in reggiseno e perizoma, ci tiene alla sua dignità d’uomo! Alle femmine interessano i guadagni facili…tanto poi è sempre colpa dell’uomo che mercifica il loro corpo! Guardiamo in faccia la realtà con coraggio, e non prendiamocela sempre con gli uomini, offendendoli e colpevolizzandoli, anche delle nostre colpe, e poi diciamo che sono loro che non vogliono crescere…

  32. Quando si dice: Democrazia, o il coraggio di sentire altre opinioni! Era un commento così offensivo il mio? Forse ho sbagliato spezzando una lancia a favore degli uomini? Non dovevo farlo, la legge lo impone! Bisogna sempre parlar male degli uomini, ops!!! Scusate MASCHI! Se non si trova il coraggio di mostrare il commento che riscrivo, vuol dire che ho ragione!
    E poi le femmine ci lamentiamo che mercificano il nostro corpo, vergogna! Ci ridicolarizzano vestendoci anche da uomini in mutande! Ho letto alcuni commenti dove addirittura dicono, femmine ovviamente, che: “L’intimo maschile è per lo più ridicolo. E l’uomo che lo indossa sembra spesso un deficiente (Invece noi femmine?). Anche i costumi da bagno sono ridicoli, sempre si possano ancora chiamare tali, dato che ti arrivano anche fin sotto il ginocchio”…ma scusate ma da quale pianeta arriva sta stronzata! E poi perchè “ridicolo”? E perchè “deficiente”, possibile che le femmine diciamo sempre il contrario di quello che pensiamo? Se riteniamo un uomo ridicolo e deficiente…andandoci a letto, LORO, come ci devono considerare? Altre affermano: “l’uomo è stato castrato, castigato, annullato sia sul piano erotico che su quello estetico. Da qui un’iperattività di fantasie sul corpo femminile”. A me sa tanto che noi femmine ci siamo castrate, castigate, annullate sia sul piano erotico, estetico e morale! Da qui la mercificazione del nostro corpo! E non parliamo di MASCHILISMO! Ma dico chi costringe queste povere “vittime” a mostrarsi nude o mezze nude anche per pubblicizzare dei biscotti per cani? Gli uomini? Un uomo non si metterà mai in reggiseno e perizoma, ci tiene alla sua dignità d’uomo! Alle femmine interessano i guadagni facili…tanto poi è sempre colpa dell’uomo che mercifica il loro corpo! Guardiamo in faccia la realtà con coraggio, e non prendiamocela sempre con gli uomini, offendendoli e colpevolizzandoli, anche delle nostre colpe, e poi diciamo che sono loro che non vogliono crescere…

  33. Quando si dice: Democrazia, o il coraggio di sentire altre opinioni! Era un commento così offensivo il mio? Forse ho sbagliato spezzando una lancia a favore degli uomini? Non dovevo farlo, la legge lo impone! Bisogna sempre parlar male degli uomini, ops!!! Scusate a voi piace dire MASCHI! Viva le femmine moderne.

  34. Giulia datti una calmata. Questo blog mette in moderazione automatica chi è la prima volta che commenta, solo perché questo evita un po’ di spamming. In questi casi devo intervenire io manualmente per approvare il commento. Ma poiché non vivo attaccata al blog e di notte dormo (come si vede dall’orario, hai postato stanotte), accade a volte di dover aspettare qualche ora.

    E così, ora sei tu a non farci una gran figura, con la tua invettiva inutile contro una censura che non c’è… Ma sei sicura di aver colto il senso del mio articolo? Contro chi te la stai prendendo?

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