Archivi del giorno: mercoledì, 7 settembre 2011

University of Bologna nella classifica delle prime università nel mondo

Stamane ho letto la classifica del QS World University Rankings, relativa al prossimo anno accademico. È una delle più prestigiose classifiche delle università nel mondo, forse la più prestigiosa.

Come tutte le classifiche, è relativa e opinabile. In particolare, è sempre stato abbastanza controverso quel 40% di punteggio che dipende dalla cosiddetta «Academic Reputation»: il QS World University Rankings chiede a quasi 34.000 accademici in tutto il mondo cosa pensano di questa e quella università. Il database raccoglie, a quanto capisco, una combinazione di autocandidature, mailing list acquistate e suggerimenti tramite conoscenze. QUI ti spiegano la metodologia.

Insomma, non va dimenticato che ogni valutazione è relativa e anche in questo caso, per quanto basata su un numero alto di valutatori, lo è.

Però mi sono ugualmente depressa, vedendo che la prima università italiana è al 183° posto.

E un po’ sollevata (ma solo un po’), scoprendo che a quel 183° posto c’è la mia università. Anche per quest’anno, insomma, l’abbiamo sfangata: l’Università di Bologna resta la migliore in Italia, stando a questa classifica.

Dopo Bologna arriva La Sapienza di Roma, al 210° posto. Ancora dopo arriva Padova, che sta al 263°. Stop, fine della classifica che si ferma a 300. QUI il ranking 2011-2012 complessivo.

Cosa farei, allora, se oggi avessi 18 anni e dovessi scegliere dove studiare? Un bel problema, perché le prime dieci università del mondo – tutte negli Stati Uniti e in UK – costano, per una straniera, da 18.000 a 44.000 dollari l’anno. E se avessi oggi 18 anni non avrei un euro, come non ne avevo all’epoca in cui scelsi Bologna.

La prima università abbordabile è lo Swiss Federal Institute of Technology, al 18° posto, che costa fra 1.000 e 2.000 dollari l’anno. E poi c’è l’École Normale Superieure di Parigi, al 33° posto, con un costo inferiore ai 1.000 dollari. Ma studiando in un’università che parla inglese, mi pongo in una prospettiva davvero internazionale, studiando in francese, resto in Francia o al massimo vado in Canada.

Allora?

Allora, in mancanza di santi in paradiso, mi iscriverei ancora a Bologna, porca miseria. Perché l’orbo è re nel regno dei ciechi. Ma sfrutterei il primo Erasmus per entrare nel mondo. Dopo di che, chissà: classifica o non classifica, oggi la crisi picchia duro anche negli Stati Uniti e in UK, mica solo da noi.

Le prime dieci università (clic per ingrandire):

Le prime 10 università nel mondo

University of Bologna al 183° posto:

Bologna University al 183° posto