Archivi del giorno: venerdì, 9 settembre 2011

Serata evento «Silvio for ever» su La 7. E tutti si innamorano di Silvio

Ieri sera Enrico Mentana ha condotto una serata evento centrata sul documentario di Roberto Faenza e Filippo Macelloni Silvio for ever – scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella – e conclusa da un dibattito in studio con Giuliano Ferrara, Eugenio Scalfari e Paolo Mieli.

Sono rimasta a bocca aperta: immaginavo che la cosiddetta «autobiografia non autorizzata» uscita in marzo, prima con grande segretezza e poi con gran clamore, fosse il solito pretesto per farsi notare cavalcando… il cavaliere, e mi scuso per il giochetto di parole.

Ma non immaginavo che fosse, sotto le mentite spoglie della denuncia e dell’inchiesta sul fenomeno, una vera e propria agiografia, no, che dico, una beatificazione, in cui Silvio appare come un eroe mattacchione e furbo che, in barba a ogni regola, ne combina di tutti i colori e alla fine vince sempre. Un eroe che avrà pure luci e ombre – ti porta a pensare il documentario – ma guarda quant’è simpatico, acuto, eccezionale.

Uno per il quale fai il tifo dall’inizio alla fine. Pure alla fine, sì, con tutte quelle sventole che lo circondano e la magistratura che lo perseguita. E lui, poverino, che gli vengono pure gli incubi di notte.

Peggio ancora è andato il dibattito: mentre Mentana e Ferrara se la ridevano sotto i baffi, ben sapendo che di celebrazione si trattava, il povero Scalfari e persino Mieli, che in altre occasioni dà anche prova di intelligenza, cercavano di raccontarsi – e raccontarci – la favola dell’impresentabilità del personaggio, dell’Italia paese anomalo e della morale violata.

Macché denuncia, ragazzi: quello era amore. Irresistibile, viscerale.

Tutti persi per Silvio. Tutti a testa bassa. Innamorati come devono esserlo stati anzitutto Rizzo e Stella per scrivere quella roba, poi Faenza e Macelloni per realizzare il documentario, e persino Neri Marcoré per dar voce a Silvio in assenza di materiali di repertorio.

Tanto che alla fine del dibattito, durato fin oltre mezzanotte, pure io mi sono sentita turbata. Quello stesso turbamento che a sei anni provavo per Zorro, a otto per Sandokan, a dodici per Indiana Jones. Sarà stata la stanchezza, va’.

Però anche stamane non è che io mi senta così lucida. Per esempio mi sto facendo certe domande strane: ma La7 non era l’unica tv non berlusconiana? Ma Mentana non era diventato autonomo? E Scalfari? non era un accanito antiberlusconiano?

Meno male che le elezioni sono ancora in là.