Ma Bagnasco parlava di Berlusconi o no?

Era da tempo che molti lamentavano il silenzio della chiesa sui comportamenti del presidente del consiglio che emergono dalle inchieste. Lo aveva fatto Barbara Spinelli su Repubblica giorni fa, per esempio. Ma abbiamo sentito e letto lagnanze del genere fin dai primi scandali sessuali nel 2009. Lagnanze che venivano anche dalle parrocchie.

Ora che Bagnasco ha parlato di «comportamenti licenziosi e relazioni improprie», «non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui»; ora che ha ricordato l’articolo 54 della costituzione dichiarando «Chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore», la stessa Spinelli legge le parole di Bagnasco come fossero «chiare», e i titolisti di Repubblica parlano di «condanna» e di «vescovi contro Berlusconi».

Più cauto, giustamente, è il Corriere che titola «I vescovi e le critiche indirette al premier». Indirette, appunto. Sta tutto lì, il gioco, perché Bagnasco ha parlato in generale e non ha mai nominato Berlusconi. E come avrebbe potuto? Non poteva, certo. Per mille motivi, ufficiali e ufficiosi. E allora?

Allora sono già arrivate le reazioni degli uomini del Pdl, che parlano di «strumentalizzazione», come hanno fatto Giovanardi e Bondi, il quale precisa che «la società italiana, nella sua interezza, ha bisogno di un profondo rinnovamento». Analogamente il ministro Rotondi: «Il monito non va mai riferito a una persona, la tradizione vuole che sia rivolto alla generalità dei cittadini». Vedi: Il Fatto Quotidiano, «Ma Bagnasco non parlava di Berlusconi».

Per non parlare dell’uscita di monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, che aggiunge la sua chicca omofoba: «Credo che l’omosessualità praticata sia un peccato gravissimo e contro natura, peggiore di chi va con l’altro sesso. Alla luce dei fatti, senza stilare classifiche, Vendola pecca molto più di Berlusconi». Non dimentichiamo, infatti, che Vendola è cattolico. Vedi: Il Giornale, «E il monsignor pro Cav attacca Vendola: lui pecca più di Silvio».

Ecco qua: tutti nello stesso calderone.

Ma Bagnasco parlava di Berlusconi o no?

Né sì e né no. Ha semplicemente alzato il tiro. Infatti Gianni Letta si prepara a trattare. Scommettiamo?

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16 risposte a “Ma Bagnasco parlava di Berlusconi o no?

  1. d’accordo con te. Tra l’altro, si dovrebbe leggere l’intera prolusione. Bagnasco in realtà ha stilato una sorta di programma di governo, e ha fatto capire che un pugno di cattolici è pronto con una novità. Attacca tutti, indistintamente, perché loro sono il nuovo. Puntare tutto su Berlusconi fa solo un favore a Bagnasco.

  2. Cattolici e fascisti. Lo sapevo che sarebbero comparsi anche qui. Sepolcri inbiancati! Andrebbero scaraventati in mare con una pietra al collo. Da che pulpito poi, loro che per decenni hanno stuprato anche i bambini nel silenzio del confessionale. Orrore e devastazione. Vado a vomitare, verde.

  3. Scusate, ma essendo avvezzo – anche per lavoro – nel leggere questo tipo di comunicati, e al di là di ogni valutazione nel merito, è del tutto evidente che Bagnasco ha inteso dire ciò che tutti hanno pensato intendesse. La novità rispetto a precedenti formulazioni è chiara, tanto che gli elementi “attenuativi” (le critiche ai metodi della magistratura e del giornalismo), che in passato erano usati precisamente per “dare un colpo al cerchio e uno alla botte”, qui, pur enunciati, vengono superati d’un balzo.
    Credo che effettivamente la richiesta di “non tacere” (che Bagnasco cita) abbia pesato; credo anche che non sia più questione di “trattative”, ma semplicemente della presa d’atto dell’impraticabilità – attuale e ormai definitiva – del premier. La “novità” che viene prospettata, peraltro in termini ancora molto vaghi (la preoccupazione maggiore, però, sembra di evitare l’idea che si tratti di un nuovo partito cattolico), altro non è che la conseguenza della presa d’atto della fine del ciclo politico.
    Francamente la cosa più inspiegabile è che, proprio alla vigilia della prolusione di Bagnasco, Repubblica rilanci (da un sito di cattiva fama) l’intervista a un monsignore – a riposo e senz’alcuna carica o peso: un vescovo emerito non partecipa neppure alle assemblee della CEI -, come se si trattasse di una questione politica anziché squisitamente geriatrica. Se voleva dar voce a cattolici perduranti nell’ostinazione berlusconiana aveva a disposizione figure più autorevoli o comunque meno imbarazzanti.

  4. Bagnasco: “I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune. Mortifica dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. Non è la prima volta che ci occorre di annotarlo: chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda. Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica. La collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l’immagine del Paese all’esterno ne viene pericolosamente fiaccata. Quando le congiunture si rivelano oggettivamente gravi e sono rese ancor più complicate da dinamiche e rapporti cristallizzati e insolubili, tanto da inibire seriamente il bene generale, allora non ci sono nè vincitori nè vinti: ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili. La storia ne darà atto”

    Bulogna, 27 settembre

    Vostra Eccellenza,
    Mi scusi se un cattolico come me si permette di scrivervi ma io non c’ho capito niente in quello che avete detto.
    Se è per quello lo sapevano tutti che qua il parroco c’ha la manina maliziosa… ma scusate l’ardire… io non avrei detto che fa cattivo odore perché quella è una sfortuna sua e poi… sapete…ognuno c’ha già il suo fardello a pesar sulla sua strada… che cosa volete che ci appesantisca lui.
    Uè ce l’avete mandato e ora ci dite che è triste e vacuo? Ma chi comanda lì da voi?
    Vi ho scritto perché mi avete fatto venire il dubbio. Non è che parlavate per caso della mia signora, che da quando l’hanno fatta consigliera comunale a Morterone, che è il paese di sua mamma, ha perso il senso della misura e c’ha la gonna più corta? Sa come son su al nord…sono diversi. Sarà che qui a Bulogna siam più fortunati che in Lombardia perché loro son più lontani da Roma e anche un bravo pastore perde più facilmente le pecore che non gli stanno vicino…ma voi mi fate preoccupare con quel che avete detto. Quante cose mi dite che io non conoscevo…mi parlate della nostra Costituzione ma io imparo ora che è anche vostra…e fin qui son contento perché sono un ignorante…ma poi mi dite che raccontano delle voci in giro…e gli attori di qui e il collettivo di là… e l’immagine del paese…e io mi preoccupo. Mi chiedo… se anche vostra illustrezza è venuta a sapere allora è vero quel che si dice…la giuntura è grave, il nostro rapporto è cristallizzato, ci son le dinamiche, è inibita, non mi vuol più bene!!! Bella storia…bella…poi voi preti la finite sempre in gloria…prima mi dite che sono cornuto e dopo mi dite che però non vince nessuno, che tutti devono essere nobili e responsabili, che altrimenti si inibisce…E come non vince nessuno? Lo vada a dire a quell’attore del collettivo che va con mia moglie, lo vada a dire!
    E poi non vi basta che la storia sia andata puttane? Anche l’atto notarile vuole la storia?
    Uè, intendiamoci…voi sarete anche il mio cardinale e io vi debbo rispetto ma permettetemi di dirvi che questi non sono cazzi vostri.

  5. Mi dispiace molto per chi, per lavoro, deve leggere questi messaggi cardinalizi, pseudodiplomatici, e in realta`molto democristiani. Roba pesante, e pure tagliata male.

    Comunicazione vuol (dovrebbe voler?) dire comunicare in maniera chiara, magari al popolo e agli ignoranti, come fa notare ironicamente Ugo. Allusioni, parlareasuocera, e altri bassi trucchi retorici, sanno tanto di vecchia politica e odorano di muffa parrocchiale.

  6. vedo che lucagrasselli ha già scritto tutto quello che avevo in mente di scrivere io, quindi non farò doppioni. Mi limito solo a sottolineare il fatto che se Bagnasco ha parlato è perchè la situazione era arrivata ad un punto che tacere sarebeb diventata una sorta di complicità, sia pure indiretta.
    Quanto a Babini, non vale neppure la pena citarlo: è un caso che andrebbe affrontato in sede clinica, ma personalmente mi mancano le competenze.

  7. Berluscono o non Berlusconi, per lo meno omofobi e liberinofobi si placheranno.

    Le esternazioni ad alzo zero del Babini e il profluvio editorialistico della Spinelli cominciavano ad ammorbare l’ aria pure loro.

  8. “Relazioni improprie” nel cristianesimo sono tutte le relazioni extraconiugali e tutte le relazioni omosessuali. Pertanto come si potrebbe parlare genericamente di peccato e riferirsi miratamente a Berlusconi? Ci vorrebbe proprio una cattiva coscienza per sospettare questo. Certo il linguaggio vescovile non è limpido come quello dei santi, ma il fatto che il popolo non senta chiamato in causa se stesso bensì il suo Presidente del Consiglio quando si parla di peccato è segno di una follia ormai epidemica.

  9. Credo che ci sia un equivoco in chi intende con “comunicazione”, si sottintende “efficace”, un discorso netto, privo di sottintesi, puramente informativo come una relazione tecnica. Il discorso umano è infarcito di figure retoriche, in tutti i contesti, figuriamoci in quello politico-religioso. Nel testo di Bagnasco agiscono le figure dell’allusione, ma niente affatto velata, visto il riferimento esplicito alla Costituzione – che, se non erro, è stato usato per la prima volta pubblicamente da Bersani, qualche mese fa – e la perifrasi. Entrambe sono figure per cui, evitando di nominare direttamente l’oggetto, l’oggetto stesso risalta come circondato da un alone.
    Purtroppo, come dimostrano plurime statistiche, la capacità di lettura in Italia si è abbassata moltissimo e si vede.
    Certo è su questo limite di lettura che agiscono le – debolissime – difese ad oltranza dei berluscones.

  10. Grazie per la tua analisi, caracaterina, mi è piaciuta molto

  11. donMo stentiamo a credere abbia detto:
    “se Bagnasco ha parlato è perchè la situazione era arrivata ad un punto che tacere sarebeb diventata una sorta di complicità, sia pure indiretta.”
    – – –
    Ma se sono sempre stati complici. Ma per favore! Altro che complicità indiretta!

  12. Di sicuro non parlava di se stesso e della sua Chiesa, altrimenti avrebbe rischiato di passare per cristiano.

  13. Standing ovation al post di Giovanna (“Ma Bagnasco parlava di Berlusconi o no? Né sì e né no. Ha semplicemente alzato il tiro”) e alla lettera di Ugo.🙂

  14. Tra un’ esternazione apocalittica e l’ ennesimo editoriale con lo stampino… tira la tonaca oggi, tira la tonaca domani, bisogna dire che gli Omofobi-in-servizio-permanente-effettivo (Babini) e Libertinofobi-in-servizio-contingente-effettivo (Spinelli), un risultato l’ hanno ottenuto.

    Non so se Bagnasco volesse scrollarsi di dosso una volta per tutte l’ untuosa presa di questi petulanti soggetti, sta di fatto che oggi ha di nuovo invocato “correzioni nello stile di vita”. A proposito, il vostro “stile di vita” è fedele alla linea? Di sicuro una bella regolata se la devono dare sodomiti e gaudenti. Specie se politici. E perché no, anche i divorziati e gli onanisti.

    Intanto qualcuno ha preso la palla al balzo per voltare pagina con reciproca soddisfazione e uscire dalla palude, per esempio Letta: “spero che prosegua la collaborazione dei Vescovi al fine di perseguire insieme il bene comune”. Voltare pagina, sì: dalla pagina con le donnine nude, a quella del testamento biologico e dei matrimoni gay.

  15. Certo che parlava di Berlusconi.
    Ma era dibattuto tra la stima che i vertici della Chiesa hanno per il Presidente, il migliore degli ultimi 150 anni, e l’indignazione della “base”.
    Qui spiego meglio: http://buepuntozero.wordpress.com/2011/10/04/dovrebbe-dimettersi/

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