Il wiki Pd-effe di Renzi dopo la Leopolda

Sul sito Leopolda2011.it sono già on line, scaricabili in pdf, le 100 «migliori idee» uscite dal Big Bang di Matteo Renzi. Rapido, è stato rapido. D’altronde è stato lì col Mac per tre giorni: per scrivere 10 pagine, tre giorni bastano e avanzano.

Però è un documento strano: troppo lungo per essere letto e ricordato tutto dai più, troppo corto perché di ciascun punto si spieghino le basi concrete, il metodo, i tempi, il «come». Pare costruito perché ognuno, scorrendo velocemente i titoli, vada a leggersi solo la sezione che più gli sta a cuore. E poi dentro che ci trovi? Di sicuro qualcosa su cui, se sei di sinistra, ma anche di centro o centrodestra, di principio non puoi non essere d’accordo. Poi trovi anche cose che non condividi, ma un contentino lo trovi di sicuro.

Faccio qualche esempio nel settore che mi sta più vicino: università, scuola, ricerca. Come non essere d’accordo con titoli come «Valutare le università e sostenere quelle che producono le ricerche migliori», «Distinguere tra università eccellenti nella ricerca e università che offrono buona formazione», «Restituire prestigio e reddito agli insegnanti capaci»?, «Ebook per tutti» e «Inglese sin da piccoli»? Temi su cui nel settore si discute da anni, a sinistra come a destra. Pure gli ultimi ministri dell’università e della ricerca ne hanno parlato, senza mai riuscirci. Se poi leggi cosa Renzi dice in più per ogni punto, be’ poco e niente. D’altronde due o tre righe non bastano a spiegare con quali soldi, tempi, alleanze, con quale metodo insomma arrivarci.

Sto dicendo che servirebbe il famoso e fumoso vecchio programma di 100 pagine che nessuno legge né capisce? Certo che no. E allora cos’è che non va? Perché non mi fido?

Le questioni che il Wiki Pdf tocca sono tante, cruciali, complesse. Qualcosa che nessun essere umano da solo potrebbe mai affrontare, non dico risolvere. Ma dietro Renzi non vedo una squadra di persone competenti – ognuno nel suo settore – per farlo. Né in Renzi al momento vedo la preparazione, l’equilibrio e la solidità necessari per costruire la squadra che serve. Cioè la sfilata di celebrità sul palco della Leopolda non è bastata a convincermi che un sottoinsieme di celebrità potrebbe fare squadra, ecco.

Ecco perché il documento pare una specie di detonatore (bang!) di slogan: non tre, quattro o dieci, ma cento, così è più probabile che ognuno trovi il suo.

Infine, un ultimo problema: Renzi aveva promesso un wiki Pd, ma ci propone un pdf. Mi aspettavo un ambiente wiki, dove si potesse sperimentare se la forma wiki può funzionare anche nella stesura di un programma politico, oltre che in quella di voci enciclopediche. E invece arriva un pdf chiuso. Sarebbe stata una bella novità, interpretare letteralmente la metafora del wiki Pd. Che peraltro non è di Renzi, ma era già venuta fuori l’anno scorso, alla Leopolda 2010, per bocca di Paolo Cosseddu (grazie ad Arianna Ciccone per avermelo segnalato).

Ma indipendentemente dalla paternità del concetto, spero Renzi lo faccia davvero, il wiki. Mi piacerebbe capire se e come funziona. Diamogli tempo e vediamo.

23 risposte a “Il wiki Pd-effe di Renzi dopo la Leopolda

  1. Edue ci segnala un punto “sbagliato” sulla scuola:

    http://edue.wordpress.com/2011/10/31/ma-anche-una-sbagliata/

    Giovanna, tu dici: “diamogli tempo e vediamo”. Ma perché dovremmo dargli tempo? C’è stato un qualche segnale che ci possa dare una qualche speranza? Io non ne ho visto nessuno. Però tu o i tuoi lettori forse sì. Fatemi partecipe.🙂

  2. Comizietto: lo dico perché, da analista, anche se le impressioni che ho avuto in questi giorni sono quelle che ho detto, non mi piacciono le conclusioni affrettate.

    Il fattore tempo è importante, checché ne dica o faccia l’irruento Renzi.

    Inoltre, per fare un wiki vero ci vogliono ben più di tre giorni. Ma sarebbe un esperimento interessante, e vedi mai che lo faccia?

  3. Wiki e pdf sono due elementi che se messi uno accanto all’altro stridono per forza di cose. Aver pensato una roba del genere non fa ben sperare. Mi sembra l’ennesimo costume indossato per far finta di essere nuovi e aperti e poi, sotto la maschera, rispondere sempre con la stessa espressione di chi tende a costruire confini attorno la politica. Peccato. Perché l’idea era interessante.

  4. Pingback: I buoni motivi | Popolino | Il blog di Paolo Cosseddu

  5. Sono d’accordo con Giovanna che, per valutare l’iniziativa politica di Renzi, bisogna vedere come formerà la sua squadra. Vale naturalmente per chiunque altro, da Vendola a Bersani.

    A me la qualità delle molte persone intervenute nelle tre giornate e dei loro interventi è sembrata buona, quindi un buon inizio per la formazione di una squadra.
    (Può sembrare buona, ovviamente, solo a chi adotti una prospettiva riformista, anche radicale, ma interna a un’economia di mercato. E tenga realisticamente conto dei vincoli fortissimi che il mondo e l’Europa ci impongono in questi giorni, e continueranno ad imporci nei prossimi anni. Per chi non è su questa linea, il giudizio può essere solo negativo.)

    D’accordo anche sull’importanza dell’adozione di una piattaforma tipo wiki per il programma, piuttosto che un pdf chiuso.
    Sarebbe uno strumento formidabile, con qualche adattamento, proprio per formare gradualmente una buona squadra.

  6. Ho appena proposto, su http://www.leopolda2011.it/, il passaggio delle “100 idee” dal pdf a una piattaforma wiki – opportunamente adattata, dato che un programma politico non è un’enciclopedia.
    Vediamo se lo fanno.

  7. @ilcomizietto

    E’ il commento di Edue a essere sbagliato.
    La proposta di garantire l’accesso al credito bancario agli studenti universitari ha i suoi pro e i suoi contro, ma è in linea, piuttosto che in contrasto, coi lemmi 3 e 4 dell’art. 34 della Costituzione riguardante il diritto allo studio.

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  11. Cara Giovanna, non ci conosciamo. Sono un blogger, noto (a pochi intimi) come “Tafanus”. Ho appena scorso il documento di Renzi (non ho adesso il tempo per approfondire, cosa che mi riservo di fare con la calma che merita) e mi sembra peggio della lettera a Gesù Bambino di Berlusconi.

    Complimenti per il tuo post, che ho linkato sul mio blog, con alcune considerazioni…

    http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2011/10/matteo-renzi-ecco-le-mie-100-idee-per-litalia.html

  12. P.S.: 21.000 leggi??? tutti hanno sempre parlato di un numero imprecisato fra 66.000 (Cista) e 200.000 Aaltrri), al netto della pagliacciate delle 380.000 bruciate dal ministro per la sempiciottificazione Calderoli. Da dove salta fuori, questo numero????

  13. Dalle “proprietà” del file PDF l’autore del documento risulta essere un certo “Giorgio Gori”… Letto qui: http://www.termometropolitico.it/ecco-chi-e-lautore-delle-100-proposte-lanciate-da-renzi/. Ho controllato ed è proprio così..
    Chi sarà mai questo Gori?🙂

  14. Pingback: Il Wiki-Pd di Renzi divide la Rete : Quotidiano Online

  15. Pingback: Renzi e il Wiki-Pd: la tag cloud delle 100 proposte : Quotidiano Online

  16. Pingback: Ci si divide in Rete sul Wiki-Pd di Renzi : Quotidiano Online

  17. Le conclusioni affrettate sono cercate, c’è molto più lavoro dietro quella fretta di quanto uno immagini. Detto ciò non ci sono le competenze e infatti non si candida, si prepara a farlo.
    Trovo più interessante la risposta di Fassina (è del 1966 non proprio un dinosauro) sull’apertura ai “licenziamenti facili” che ha fatto Renzi per capire il successo di quest’ultimo: “”È incredibile che in un tornante storico segnato da una pesante caduta della domanda aggregata, da una capacità produttiva inutilizzata pari a circa il 50% e da una drammatica emorragia di lavoro per padri e figli si insista, in nome di un’ideologia fallita e di interessi materiali miopi, sulla ulteriore facilitazione dei licenziamenti come via per la crescita. L’effetto reale che si avrebbe sarebbe un’ulteriore precarizzazione del lavoro, l’ulteriore indebolimento delle organizzazioni sindacali e del potere negoziale dei lavoratori, l’ulteriore compressione delle retribuzioni, l’ulteriore aumento delle disuguaglianze di reddito, ricchezza e opportunità e l’ulteriore recessione e aumento del debito pubblico.”

  18. @ubikik

    “E’ incredibile…” (Fassina)

    Il testo citato contiene una serie di affermazioni, nessuna delle quali viene argomentata. Abbondano invece gli aggettivi.
    Diffidare sempre di testi costruiti così, quali che siano i contenuti.

    Non so se Stefano Fassina, responsabile economico del PD, altrove abbia portato argomenti a sostegno di queste tesi, che suonano di sinistra. Il suono non basta.

  19. questo non lo so, sto cercando a destra e a manca, ma devo dire che purtroppo il PD in fatto di trasparenza ancora arranchia

  20. Il documento delle 100 idee di Renzi (o di Giorgio Gori?!? uomo di ferro del Biscione…) mi pare un punto di arrivo più che un punto di partenza.
    Sulla Wikicrazia c’è l’ottimo libro di Cottica che è una buona introduzione al tema.
    Un plauso a Renzi perchè comunque ci sta provando. Il problema che ho io con le 100 idee, non è l’originalità delle idee, o la effettiva fattibilità e praticità delle idee promosse. Un po’ di problemi ci sono. Alcuni esempi:
    – non si è capito chi ha scelto le 100 idee e come. I processi “wiki” sono innanzitutto trasparenti e chiari, anche se è un’illusione ottica che siano “democratici” per se,
    – la parola “democrazia”, nel contesto Fiorentino e non solo, direi all’interno del PD in generale, è intesa come “dittatura della maggioranza”, ed è anch’essa un mito. Spiego; lo schiavismo fu “votato a maggioranza” proprio nei neo-nati Stati Uniti, mentre la “perfida Albione” l’aveva abolito da mo’… insomma wiki, applicato al processo di decisione democratica, va inteso sopratutto come una democratizzazione dell’accesso ai mezzi di informazione per educare la scelta, non nell’infallibilità. A Firenze questa consapevolezza non si è vista, male.
    – perchè 100 punti e non 123 o 54 o 20368? E’ un limite da “trovata di marketing”, ma non è necessariamente sinonimo di capacità di sintesi o un limite “naturale” o altro. E’ una butade, e Renzi ne ha fatte altre in passato…
    – Gori: come qualche ora/giorno dopo ha ammesso lui stesso, Gori è uno degli autori e sostenitori del documento. Ora, non so gli altri, ma non mi pare che Gori rappresenti il nuovo che avanza. Mi pare un pezzo di ancienne regime che si è riciclato per tempo. Nella migliore tradizione Badogliana, un colpo di reni e via. Anche questo non va bene. Che differenza c’è (e non intendo tanto sostanziale, ma formale) tra Gori e quello che rappresenta (la Magnolia produzioni, capo di Canale 5 per anni etc.)? L’imprenditore di successo? Grazie, abbiamo già dato.
    – ultimo punto: Firenze. Ora Renzi ha 36 anni, cammina eretto, è di bell’aspetto, parla la più bella lingua del mondo, il Fiorentino e bontà sua è stato eletto per governare la città di Firenze, una città simbolo, un brand mondiale, un gioiello. Renzi però non ha ancora finito il mandato. Non sarebbe meglio aspettare la fine del suo mandato, trarre le conclusioni preliminari sul suo operato e poi decidre se è il candidato giusto per rilanciare un opposizione scalcinata? Non è Chiamparino che ha gestito una Torino olimpica, o un Errani che ha gestito l’Emilia Romagna per anni… Il fallimento di Obama dimostra che in politica l’esperienza conta, ed è meglio che i capelli diventino bianchi prima di essere “in office” che quando si è già “in office”.

    Vedremo cosa succede, ma le premesse non sono buone.

  21. Pingback: Un commento sulla tre giorni alla Leopolda di Firenze « Redazione Una Città

  22. A mio avviso il Wiki-PD di Renzi non verrà mai alla luce, così ho pensato bene di creare un Kiwi-PD, ovvero una piattaforma wiki perfettamente funzionante per discutere tutte le proposte del Big Bang 2011.

    L’indirizzo è il seguente: http://kiwipd.altervista.org/php5/index.php/Pagina_principale

    Ovviamente tutto gratis, aperto al contributo di tutti. L’ho creato in due giorni, ci saranno sicuramente cose da migliorare.

  23. Pingback: Wiki e politica, un amore difficile : Quotidiano Online

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