I «sondaggi» di Santoro su Facebook. Poveri sondaggi. Povero Facebook. E poveri spettatori

Santoro va su internet e a qualcuno in redazione viene una brillante idea: mescoliamo il «vecchio» della televisione generalista con il «nuovo» di Facebook, presentiamo cioè sondaggi come sempre si fa in tv, ma, invece di spendere soldi per commissionare sondaggi veri a un istituto di ricerca vero, usiamo gli strumenti di Facebook.

Insomma, invece di fare sondaggi letterali (su campioni statistici rappresentativi), facciamo sondaggi metaforici (sui fan della pagina di «Servizio pubblico», che rappresentano solo se stessi), perché tanto la gggente a casa non nota la differenza. Grande idea, devono essersi detti in redazione: poca spesa molta resa. Ecco allora come funzionano i sondaggi Facebook di «Servizio pubblico».

Prima puntata, 3 novembre 2011. Prendi una domanda a cui sai già in partenza che il tuo pubblico darà, a stragrande maggioranza, una certa risposta (vedi anche cosa ne ha scritto il giovane blogger Lorenzo Tondi). Lanciala su Facebook, ottieni la risposta che volevi, mostrala in trasmissione.

L’effetto è una piacevole conferma per tutti: per Santoro, i suoi fan su Facebook e gli spettatori che lo seguono in tv. Serve a dire «Siamo ancora qui, siamo sempre gli stessi, pensiamo sempre le stesse cose tutti assieme». E vissero felici e contenti. Ottimo per cominciare un nuovo programma tv. Ecco i sondaggi della prima puntata, nell’ordine in cui sono stati fatti (clic per ingrandire):

Sondaggio Santoro Facebook 1

Sondaggio Santoro Facebook 2

Sondaggio Santoro Facebook 3

Seconda puntata, 10 novembre 2011. Prendi ancora una domanda a cui sai già che il tuo pubblico risponderà in un certo modo, ma stavolta con una maggioranza non troppo schiacciante: «Siete favorevoli al governo presieduto dal neosenatore a vita Mario Monti con Pdl, Pd e Terzo polo?» (clic per ingrandire):

Sondaggi Santoro su Facebook seconda puntata 1

Invita un ospite che dà una risposta esattamente contraria a quella che ha appena vinto, ma lo fa motivando la sua contrarietà con argomenti che sai in partenza che potranno piacere al tuo pubblico. Dopo di che, rifa’ la stessa domanda e mostra ancora una volta ciò che già sapevi: il tuo pubblico avrà cambiato idea, votando la risposta contraria alla prima. Serve a mostrare la potenza di persuasione di Santoro e della sua trasmissione, serve a dire a tutti: «Guardate come ammaestro il pubblico».

Nel caso di ieri l’ospite era il blogger Claudio Messora (Byoblu), che ha dipinto Mario Monti come «uomo della finanza mondiale e delle banche». La seconda domanda infatti era «Mario Monti presentato dal blogger Byoblu come uomo della finanza mondiale e delle banche. Siete ancora d’accordo sul governo tecnico affidato a lui?». Ecco il risultato, opposto al primo (clic per ingrandire):

Sondaggi Santoro su Facebook seconda puntata 2

Infine chiudi con una domanda per cui ancora una volta prevedi una schiacciante maggioranza di risposte in una certa direzione, ma stavolta perché ciò che hai detto in trasmissione porta inevitabilmente a quella conclusione. Serve a ribadire la potenza persuasiva della macchina Santoro, non solo per far cambiare idea alle persone, ma più in generale per formare opinioni. La domanda è «I super ricchi devono comprare i titoli di stato italiani e tenerli per 5 anni allo stesso tasso dei bund tedeschi?»:

Sondaggi Santoro su Facebook seconda puntata 3

Insomma Santoro vince sempre, ma nel frattempo:

  1. si straccia il concetto di sondaggio: se io fossi una studiosa di statistica, mi arrabbierei molto per questo grave travisamento della disciplina e dei suoi strumenti, e mi metterei d’accordo con alcuni colleghi rappresentativi per mandare una lettera di protesta pubblica e formale a Santoro;
  2. si usano in modo banale i social media: con tutte le belle cose che si potrebbero fare per mescolare vecchi e nuovi media, proprio questi finti sondaggi dovevano propinarci?
  3. si finge di essere aperti alle opinioni dei propri spettatori, ma in realtà se ne dà una pessima immagine, come fossero scimmiette ammaestrate;
  4. si dà la solita immagine del «popolo di Facebook» come fosse un’entità unica e scema, che si muove al primo cenno di un capo. «Abbiamo chiesto a Facebook», dice sempre Giulia Innocenzi o chi per lei. Loro chiedono e Facebook esegue.

 

69 risposte a “I «sondaggi» di Santoro su Facebook. Poveri sondaggi. Povero Facebook. E poveri spettatori

  1. Durante la campagna pubblicitaria di Servizio pubblico non ho versato 10 euro non perché ostile a Santoro, ma perché non mi piace pagare a scatola chiusa e volevo prima vedere il prodotto e poi contribuire.
    Dopo questo, di sicuro non contribuirò: sarà che ho appena finito di leggere “Metodologia e tecniche della ricerca sociale” in cui a ogni pie’ sospinto ti ricordano di quanto sia importante selezionare con cura il campione, fare domande nel modo più neutro possibile per non influenzare le risposte, considerare i possibili fattori di distorsione, eccetera… e qui invece buttano tutto all’aria. Non è un modo serio di fare informazione.

  2. Abbastanza d’accordo. Il metodo statistico si va a fare benedire, è chiaro. Poi c’è il discorso sulla capacità di giudizio del “popolo di Facebook” che come abbiamo visto ieri è molto malleabile.
    E credo che la prova maggiore di ciò sta nel fatto che se un 80% di italiani (scherzo, di fan di Servizio Pubblico) è contrario alla riforma delle pensioni e un 70 % è favorevole al governo Monti l’insiemistica insegna che c’è un 50% del campione che ha le idee molto molto confuse in materia, supponendo che il campione sia identico ma qui si ritorna al “Via” del tuo post.

  3. Secondo me, non è proprio un modo per fare informazione!🙂

  4. Si potrebbe furbescamente affermare che il popolo di Santoro, oltre ad essere sulla stessa lunghezza d’onda, è anche abbastanza scafato per capire la validità di questi pseudo-sondaggi.

    Eppoi la trasmissione non vuole essere un forum che discute in par condicio tutte le tesi, ma un mezzo di propaganda di una certa parte politica e sociale.

  5. Beh, è il solito problema di chi usa Facebook come unico momento di informazione. Si è chiusi in una bolla in cui riflettiamo solo e soltanto noi stessi. Consiglio in merito la letture di “The filter bubble. What the internet is hiding from you.”

  6. Io stimo Santoro e trovo che i suoi servizi siano irrinunciabili, pur non condividendo sempre le sue idee. La televisione fa vedere troppo poco le difficoltà in cui versa il paese e c’è bisogno che tutti lo capiscano. Se togliamo Santoro e Report, chi da voce agli operai e cassaintegrati?

    Detto questo i sondaggi su Facebook sono una puttanata colossale degni di un bar di periferia. Ieri sera mi è piaciuta la trasmissione, ma l’uso populistico di Facebook è orrendo. Basta che arrivi un blogger ad esprimere un’opinione, tra l’altro discutibile, e tutti dietro come una massa di pecoroni…

  7. Brutta cosa se narcisismo e populismo si mischiano insieme, ed è ancora peggio che si formino vere e proprie chiese al seguito. Santoro sta facendo del suo modo di fare tv uno strumento omologo ai partiti personali che hanno devastato la politica in Italia.

  8. secondo me non capite niente.. alla fine se anche santoro “ammaestri” la nazione non ci vedo nulla di cosi negativo dato che il popolo italiano..o di facebook.. o di quali cavolo di entità ammettiate essere composto il nostro bel paese, fino ad ora è riuscito a farsi infinocchiare da berlusconi e gente cosi votandolo costantemente alle elezioni e nella stragrande maggioranza negando di averlo fatto dopo avere visto i risultati di questi individui al governo.Quindi ,se è veramente cosi, la santoro-psicologia per me è bene accetta..anche perchè qualunque cosa mi propini il prossimo che sia santoro , berlusconi , il papa o madre teresa io COMUNQUE sono in grado di capire scientemente DA SOLA e quindi farmi una MIA opinione critica su come stanno in realtà le cose..senza indottrinamenti.

  9. E aggiungerei:
    5) Si illude chi segue la trasmissione che attraverso internet, finalmente, il singolo possa dire la sua.

  10. @Matteo Faggiani: ma infatti la maggior parte degli italiani è molto confusa. Non hai idea di quanta gente è convinta che il governo tecnico possa fare le leggi senza passare dal parlamento… Il problema è che quanto l’ignoranza serpeggia forse il suffragio universale non è più la massima espressione della democrazia.

  11. Non ho seguito per intero la trasmissione ieri, perché Santoro mi ha stufato da un pezzo, ma l’unica cosa che ho notato è stato proprio il sondaggio su Facebook dopo l’intervento del blogger (tra l’altro mi piacerebbe sottolineare che ormai l’appellativo ‘blogger’ è sufficiente a definire una persona quando poi non si capisce su quali competenze fondi le su opinioni da blog) e ho esclamato “ma questa è manipolazione!” e mi ha spaventato: a parte l’inesistente scientificità del sondaggio, il modo di fare informazione di Santoro fa paura.

  12. Personalmente quello che ho evinto io dal sondaggio di ieri sera è proprio la pecoraggine degli spettatori di Annozero/consumatori di Facebook, che hanno cambiato idea in due minuti dopo aver visto che quella dominante era contraria al “governo delle banche”.
    Onestamente non ci vedo nessun travisamento degli strumenti statistici. Loro hanno detto più volte durante la trasmissione che interpellavano i propri ascoltatori presenti su Facebook. Il campione è quello e non è certamente rappresentativo degli italiani, ma nessuno ha mai dichiarato che lo fosse.
    Probabilmente tu hai un’opinione migliore della mia dello strumento Facebook e di chi lo frequenta. Io non mi illudo, Facebook serve proprio a questo: come ripetitore di idee/posizioni/notizie (non importa se vere o meno) che “fanno” opinione. E’ l’immagine di un movimento (nel senso letterale del termine) che in realtà non esiste, è solo un’illusione ottica. Probabilmente non è altro che lo specchio di questo popolo dei click, la cui povertà media di idee è inquietante. Lo stesso popolo che va in piazza alla disperata sotto la generica bandiera dell’indignazione e poi si dedica alla delazione di massa, spaventato dalla violenza degli anarchici.

  13. Sono d’accordo sul fatto che il popolo di Facebook che segue Santoro non è in alcun modo rappresentativo. Ma non credo che ci fosse pretesa di universalità: ci si chiedeva, credo: “tra coloro che seguono il programma e hanno facebook” come si schierano le persone in una tal faccenda?
    Io, personalmente (che ho Facebook e ho seguito il programma), non mi trovo d’accordo con la maggior parte dei risultati emersi dalle votazioni.

    Per quanto concerne l’ultima domanda del “sondaggio” vorrei sottolineare che la proposta completa secondo me è molto interessante. In merito, si veda qui sotto:

    http://potatopiebadbusiness.com/2011/11/11/le-casse-da-morto-non-hanno-tasche/

  14. [ironia on] Caspita! Devo propormi a Santoro come Comiziante. Faccio comizi su qualsiasi argomento. Costo poco. Garantisco idee alternative, tipo: di cose economiche parlino economisti, non blogger ex fisici diventati impiegati fantozziani. Sono in grado, comunque, di dire la mia. Sempre e su tutto. [ironia off]

    Per curiosità: qualcuno ha provato a votare più volte alla domanda? Perché di solito basta poco per farlo, tipo cancellare un cookie.

  15. Sono d’accordo proprio proprio su tutta la linea.
    Sara ma sei proprio sicura che non capiamo niente? A me scusa sembra il contrario.
    Mi sembra cioè che Santoro simuli di agire una situazione politica, quando in realtà non cambia niente, non lui – tira a se forze e modi che comunque gravitavano a se, ma non è che sovverte niente nel paese e nel modo di pensare la politica ecco. Non sono convinta però che sia tutta cattiva fede, e tutta manipolazione. C’è qualcosa di invasato in lui e di narcisistico che lo fa somigliare ai suoi avversari che gli fa vedere bene quanto guadagno porta a se, ma gli impedisce di riconoscere quanto in ultima analisi – non serve a niente.
    Non so se mi spiego.

  16. Ma chi prende quei sondaggi per sondaggi scientifici? nessuno. E’ chiaro a tutti che si tratta di risposte date da una certa parte di chi sta seguendo la puntata (tra l’altro viene sempre puntualmente ricordato ogni volta che si prospetta il dato). Mi sembra che qui ci sia la solita paura del nuovo. Quello che sta facendo Servizio Pubblico è un nuovo modo di interagire con il pubblico televisivo, una sorta di giochino per rendere più interattiva la tv. Un bell’esperimento da guardare come tale. Per cortesia, rispamiateci la solita diatriba del nuovo che sostituisce il vecchio. Come sempre il nuovo tende più che altro ad aggiungersi al vecchio.

  17. Secondo me lo spirito di questo post che condivido non è “Facebook ripetitore di idee che fanno opinione” ma il fatto che le potenzialità del social network vengono distorte e piegate alle opinioni della redazione. E credo che questo sia normale visto che viene utilizzato da professionisti della televisione e non del web.
    Facebook, si può discutere sulla sua gestione, sarà sempre più democratico multilaterale e pluralista di qualsiasi mezzo di comunicazione a senso unico. I suoi contenuti (siano questo blog, che ho scoperto grazie a twitter, siano il gatto che rincorre il cane umiliandolo) sono filtrati dalle condivisioni e dai passaparola dei suoi utenti. E’quindi uno specchio abbastanza accurato delle sensibilità e delle intelligenze degli utenti. Non rifacciamo le crociate contro i mezzi, facciamole contro (o meglio per) le idee..

  18. Michele Santoro
    (Il noto marchese)

    “Anelo schermo, ti
    smonto Rai, ché le
    tronchesi le amo.

    Intascheremo lo
    share: Monti ce lo
    stimolerà, no? Che
    alterchino me! So’
    schermato! Il neo
    è che smonto lira,
    è che mostrino la
    recita: no Holmes
    ma esche inoltro.

    Lo schieramento?
    Torneo maschile:
    stele ho in Marco;
    tre salomoniche
    reclamiste ho, no?
    Molestano Reich,
    reclamino ethos!”

    Traslochi e nome
    rimane; “ho scelto:
    mi clono. Te? Share!”

    (Semantiche loro)

  19. Sono completamente d’accordo.

    Mi sono trovato anche io nella condizione di criticare Santoro ma ovviamente non ho avuto risposte dal suo staff.

    Esattamente parlavo di crowdfunding all'”italiana”.

    http://raffaelepizzari.com/blog/cultura/unozero-la-colletta-per-santoro/

  20. Secondo me non si tratta di ammaestrare, è una questione di immediatezza.
    La gente, se può verificare una cosa su di una persona, è lecito che cambi idea. Ma noi siamo abituati a sondaggi settimanali, non così istantanei.
    Questa è soltanto una nuova formula a cui non siamo abituati.
    Poi sugli accorgimenti statistici sono d’accordo.
    La settimana scorsa ho fatto un post con dei suggerimenti su come migliorare l’esperienza internet di Servizio Pubblico, sembra non sia stato molto ascoltato http://www.socialmediamarketing.it/servizio-pubblico-quando-la-tv-incontra-il-web-e-puo-imparare-a-sfruttarne-le-potenzialita/

  21. Un altro ottimo motivo per mantenere spenta la TV. E aprire un buon libro.

  22. E chi lo stabilisce qual è un *buon* libro, prima ancora di averlo letto? L’opinione della “maggioranza degli amici”? Non un grande campione statistico…
    Oppure vuoi dire che qualsiasi libro è buono per definizione, semplicemente in quanto libro?😛

  23. Interessante analisi. Sulle statistiche è anche interessante questo:

  24. non sono d’accordo, per me nell’articolo si da più importanza ai sondaggi di quanta ne diano nella trasmissione di Santoro…
    I sondaggi fatti su facebook sono una consultazione di quello che pensano gli utenti che guardano Santoro… senza nessuna pretesa che questi rispecchino un campione valido della popolazione italiana… e il fatto che i risultati sian prevedibili non significa che non si possa fare una consultazione !

    E oltre alla lamentela una proposta per usare i social network in modo migliore in una trasmissione televisiva qual’è ?

  25. Sono pienamente d’accordo con le critiche mosse all’entità del “sondaggio”, però credo che la cosa veramente allarmante che inficia seriamente la qualità del programma sia in realtà che… da anno zero non è cambiato niente!!! Ma niente!!! Dov’è tutta questa sbandierata indipendenza? Questa libertà nel fare informazione senza essere sotto la pressione del direttore minkione di turno? A me sembra che faccia più informazione Report in 30 secondi che Servizio Pubblico in 2 ore e mezza. Voglio dire, parliamo di crisi-debito-banche-governo tecnico-grecia-BTP e… fanno parlare fini, travaglio e feltri? Ma diamo i numeri? Parlavo con mia nonna e sicuramente mi facevo un idea più chiara! Chiami in studio il tizio di Byoblu che, bene magari è un “blogger” dal curriculum ignoto, ma sicuramente porta avanti un idea, o meglio dei dubbi, che senza scavare troppo in profondità sono ampiamente diffusi in rete… allora che senso ha sollevare questo minipolverone per un minuto, lanciarci un sondaggio senza fondamento e non approfondire minimamente l’argomento? bene il servizio della Fincantieri, ma cosa ci ha raccontato? veramente cose che il pubblico di questo programma non sapeva? tutte emozioni e niente sostanza, tutto fumo e niente arrosto. Perchè a fianco di Byoblu non hanno chiamato altre voci, magari più note e autorevoli, che potessero supportare le idee esposte come una teorie complottiste (aggettivo oltretutto appioppato dallo stesso Santoro a ciò che era stato detto)? Perchè non affiancare al problema “governo tecnico si, governo tecnico no” una visione più ampia, sicuramente più complessa e scomoda, qualcosa che potesse dare una spinta alle “pecore di facebook” a ad uscire veramente dal recinto e respirare un pò di aria fresca? Cos’è non sono capaci? a me sembra solo che le prospettive del programma siano rimaste limitate tali e quali a prima…. pena e sofferenza….

  26. Ben vengano le critiche a un programma che, potete dire quello che volete, ma porta alcune novità nella televisione italiana (multipiattaforma, immediatezza coi social network, molti ospiti “alternativi” ai soliti politici e opinionisti). Dopo di che tutto è migliorabile, a partire dai pseudo sondaggi su facebook, che ovviamente non hanno nulla a che vedere coi veri sondaggi statistici, ma non mi pare che abbiano nemmeno la presunzione di sostituirli. Credo sia un modo nuovo di sondare l’opinione del pubblico e non degli italiani in generale (ieri si usava la telefonata da casa, oggi si può usare facebook). Merita invece un discorso a parte il livello culturale e il livello di informazioni in possesso del pubblico di una trasmissione come questa di Santoro. Qualcuno ha parlato di manipolazione e sinceramente mi sembra esagerato, anche perchè sono tra i primi ad ammettere che davanti ad informazioni di cui non ero a conoscenza posso benissimo cambiare idea. E diciamolo, quanti spettatori erano a conoscenza delle informazioni che Claudio Messora ha dato in trasmissione? Se delle informazioni veritiere e non fasulle, modificano il sentore comune rispetto ad un argomento, non posso che vederlo come un buon servizio agli ascoltatori. Il danno avviene quando le informazioni sono fasulle o maliziosamente inventate ad arte. A me la trasmissione è piaciuta e vedo ancora tantissimi margini di miglioramento, ad esempio un po’ più di attenzione verso Twitter, che rispetto a facebook è un network molto più maturo e dalle enormi potenzialità.
    Chiudo dicendo una banale ovvietà, la trasmissione può non piacere e può attirare su di se moltissime critiche, ma rimane il fatto che è davvero molto seguita e personalmente continuerò a guardarla con piacere e con occhio critico. Chi non la vuole guardare ha tutto il diritto e tutta la libertà di cambiare canale così come ha il diritto di criticarla duramente o elogiarla con partigianeria.

  27. Alcune osservazioni.
    1. Questo blog si occupa di semiotica – e comunicazione, per cui il benaltrismo quando si affrontano questi temi è – sotto il profilo logico – fuori luogo. Nello specifico – ho visto Santoro e ho constatato come l’uso di FB poggiava su una comunicazione volutamente non chiara, una specie di mistificazione. Per quanto si alludesse al popolo di chi segue la trasmissione si giocava sulla valenza ecumenica della parola sondaggio, sulla sua capacità rappresentativa.
    La questione viene anche rapidamente liquidata perchè ci si illude che il sondaggio non abbia i mezzi – quando è portato avanti correttamente – per riflettere uno spaccato sociale e politico, si pensa che sia un mezzo stupido e fa piacere pensarlo perchè in questo modo ci si sente molto più intelligenti, originali, sfuggenti e irripetibili. Per questo il peccato di Santoro è avvertito io credo in più di un commento come irrilevante. Io trovo invece sempre piuttosto antidemocratici l’informazione non seria e il maltrattamento di qualsiasi disciplina. Mistificazioni, volgarizzazioni, distorsioni sono le traduzioni contemporanee delle resistenze che due secoli fa la classe politica aveva a incoraggiare l’alfabetizzazione di un paese analfabeta.
    Infine – ci saranno state delle informazioni in più? boh non è mica solo questo che fa la qualità di una trasmissione che ha un’ambizione politica – perchè mi pare che di informazioni succulente le parti sociali ne abbiano a mazzi ma non significa molto. La questione è che le strategie di narrazione e di decodificazione di queste informazioni sono semplificanti e sempre le stesse per cui non scardinano niente ma semplicemente accumulano dati sempre negli stessi files (berlusconi e i suoi brutti bruttoni= file a. berlusconi puaretto perseguitato dai cattivacci= file b). Ora io sono certa che Santoro non si racconta cazzate e sa di voler fare politica, so che ha l’intelligenza per riconoscerlo. Ho il diritto e forse il dovere politicamente NON di cambiare canale MA DI GUARDARLO e dire nel mio interesse politico che questo modo di fare politica non è utile per la cultura e per il paese.

  28. A zauberei: che bel commento, accidenti. Grazie! Sottoscrivo ogni lettera, spazi inclusi.🙂

    In generale, poi, mi rivolgo un po’ a tutti, per diversi motivi: vorrei chiarire che «non ho cominciato una campagna contro Santoro», come qualcuno su fb mi ha accusata di fare. Credo che Santoro sia uno uomo di televisione astutissimo ed espertissimo, uno dei più bravi che la televisione italiana abbia mai avuto e ha. Proprio per questo credo che, su certe cose, faccia abbastanza il furbetto.

    E allora credo che smontargli qualche giocattolo per capirlo meglio possa essere utile a molti. Poi ognuno ne trae le sue conseguenze.

    Io per esempio ho sempre guardato le sue trasmissioni e continuerò a farlo. Non solo come studiosa di comunicazione, ma anche come cittadina, perché credo che ciò che muove (e non muove) Santoro in Italia sia interessante indipendentemente dal fatto che si sia o non si sia d’accordo con le opinioni politiche che lui – a volte in modo palese, altre volte meno – sostiene.

  29. ottimo post.
    Non so se è già stato fatto notare ma a giudicare dalle schermate il numero di persone che partecipa nel sondaggio, sopratutto nell’ultima schermata, è decisamente calato. Fortunatamente c’è chi si rende conto, forse, della presa in giro.

    Infatti proprio appunto avrei anche una domanda:

    si dà la solita immagine del «popolo di Facebook» come fosse un’entità unica e scema, che si muove al primo cenno di un capo

    perché “come se fosse”? a patto che esista, se esiste, allora è proprio vero che è una scimmietta amaestrata. Quello che chiamiamo “popolo della rete” è una cosa scema. Non voglio fare lo snob, ma io ad un sondaggio del genere non prenderei mai parte. E penso neanche tu Giovanna. O sbaglio?

  30. Aspettiamo con ansia un programma tv che non usi il concetto di “popolo di Facebook” o “popolo di Internet”, che faccia uno sforzo per trasmettere il concetto che i due “popoli” sono potenzialmente lo stesso pubblico indifferenziato di un unico progetto multipiattaforma, che non usi la retorica sulle “nuove tecnologie”.
    Proposta per una “nuova” sintassi: via protocolli Internet i contenuti della trasmissione possono essere fruiti solo scaricando un’applicazione gratuita che integra rigidamente le due forme di comunicazione; la stessa interfaccia quindi si presenta costituita da un elemento “passivo” (la trasmissione in sè, come la si vede in tv) e uno interattivo a lato, cioè il frame navigabile della sola pagina facebook della trasmissione. Nessun taglio e nessuna censura dei contenuti generati dal social network. Nessun riferimento pilotato, se non “extratestuale”, al social network, da parte della conduzione del programma, nessun riferimento insomma che forzi la percezione del “popolo di facebook” come localizzato in un altrove.

    Problema: la gente che insulta, che si insulta a vicenda e che sfoga istinti grafologici indicibili; quel frame ne sarebbe letteralmente invaso…

    Nota: la proposta sicuramente non è nuova, non ha alcuna pretesa certezza dal punto di vista della sua efficacia e può valere anche solo come provocazione costruttiva.

  31. Onestamente non comprendo tutta questa storia dall’inizio.
    Che si un problema di semantica? è il nome “sondaggio” che non va bene? forse era opportuno prima fare una guida introduttiva su cosa è e come funziona un social network all’inizio di ogni puntata? o davvero tutta sta filosofia dello pseudo politically correct si è alla fine ridotta ad una reiterazione infinita dell’ovvio come fossimo tutti deficienti che si rivolgono ad altri deficienti. Perchè si siamo deficienti ma precisi e corretti.
    Faccio una fatica (enorme con il mio limitato intelletto) a cercare di capire dove sia questa pietra dello scandalo dove qualcuno in ultima analisi mi rivela (come fosse un fatto illuminante) che i spettatori di una trasmissione (per giunta on demand con le ovvie implicazioni che ne conseguono) la seguono per una scelta precisa?…quindi in quanto tali non dovrebbero avere voce in capitolo. Mmmh. Perchè? capisco l’incapacità genetica dell’italiano medio a prendere una qualsiasi posizione precisa e peggio che mai assumersene poi le conseguenze. E’ una cosa che non si fà ne con la pizza, ne con i spaghetti..deve essere sicuramente inutile.
    Non sono forse compiacenti ad un determinato format e/o contesto narrativo anche gli intervistati che si prendono “a campione” in TV ? cos’è sul temino sui Promessi Sposi alle medie scrivevate quello che volevate o quello che il professore e il sistema scolastico si aspettava dal bravo e dirigente alunno da promuovere?
    Non so a volte sembra di parlare ad una generazione svegliatasi questa mattina piuttosto che a due generazioni nati nell’era dei media elettrici…
    Ed eccoci qui a pontificare sull’ovvio di cosa è un sondaggio e di come si interpreta. Si è una scoperta devastanta, i sondaggi come tutte le scienze statistiche vanno interpretate da un contesto per avere un qualsiasi valore.
    Certo 4 morti in 48 ore di sabato sera fanno una Strage del Sabato sera.
    Peccato che non ti forniscano un quadro statistico, altrimenti scoprire che questa terribile piaga giovanile in un paese dove al sabato sera salgono in auto milioni di persone rappresenta un 0 virgola infinitesimale qualcosa sarebbe davvero deludente. Nonchè debilitante per i palinsesti dei telegiornali.
    D’altra parte c’è anche chi vuole, la cosiddetta Brava Gente, sentirsi rassicurato dai convenzionali programmi TV. A questi altri spettatori e trasmissioni non gliela facciamo una crociata contro?
    ah già. No. Quelli sono i spettatori “normali”. A loro piace dove tutto va alla fine sempre bene perchè ci sono tutte ste persone incravattate sempre e comunque meritevoli che pensano per te. Hanno cura di te. Torna a dormire tesoro. Andrà tutto bene vedrai. Sshhh. Buonanotte.

  32. é ovvio che chi guarda santoro ha una visione e quindi ci si aspetta anche particolari risposte, quindi non vedo il problema. Poi nessuno si è preso la briga di elogiare tali sondaggi a “VERITAS” ma cosa pensano chi guarda Santoro… tra l’altro darei merito al fatto che pur essendo di Parte sia il pubblico che il programma le risposta ai sondaggi non hanno risultati del tipo 99% e questo dovrebbe dare molti spunti…

    Poi per i 10Euro uno può far quel che vuole, dopotutto si paga il canone per farci rimbabire sulla RAI, non paghiamo niente su Mediaset per farci sparare cazzate … quindi credo che dare un contributo ad un po di informazione non faccia mai male. Meglio di minzolini sicuro.

  33. Pingback: Il popolo di Facebook - manteblog

  34. Per quel che vale, sono d’accordo con te e Zauberei.
    Messo tutto quanto detto (scritto) e sviscerato nei commenti su due distinti piatti della bilancia; anch’io vedo della mistificazione: tale proprio perché si vende non una “semplice” idea, ma un metodo come più bello, positivo, utile di quant’è in realtà.

  35. Giusto, giustissimo, ma nulla di nuovo. E scusate una domanda: «visto che ce lo siam tolti dalle palle della Rai, dove pure paghiamo il canone, perché continuiamo ad interessarcene?»

  36. parlo per me riguardo ad alcuni quesiti posti nei commenti precedenti. Non mi intendo di comunicazione – sono tendenzialmente ostile alla divinizzazione della comunicazione e quindi non è il corretto piano della comunicazione quello che a me interessa, diversamente credo da Giovanna.
    Per quello che mi riguarda il mio problema con Santoro è tutto politico, perchè Santoro è un agente politico più di un Bersani o di un qualsiasi parlamentare. Esattamente come alcune testate giornalistiche Santoro è stato capace di coagulare intorno a se un modo di essere della sinistra, per alcuni la sinistra vera etc. Un modo di parlare di politica – l’alibi però è quello di fare informazione. Però io trovo poco valido corretto e foriero di crescita collettiva e individuale questo prodotto ambiguo che mette da anni e anni in campo. Penso che anzi in qualche modo porti rogna, penso che lo faccia esattamente con trucchetti come quello del sondaggio. Perché io ho bisogno di un elettorato sempre più critico attivo e preparato, mentre Santoro pensa che abbiamo bisogno di un elettorato sempre più pigro e incazzato – anche nell’ipotesi che il pubblico rimanga sempre lo stesso – bene che almeno non sia rintronato.
    Spero insomma di aver spiegato un pochettino la mia posizione.

  37. sai che scandalo….. tipico ormai di molti italiani. critichiamo e perdiamo tempo per queste cazzate (dei fottuti sondaggi in internet) e poi lasciamo passare in cavalleria cose leggermente più importanti.
    e intanto ferrara (dipendente di b.) si pappa 3000 euro a puntata per quello che sappiamo. lui ha chiesto 10 euro facoltativi al pubblico? no. lui costa. e anche tanto.

  38. mah… osservazioni interessanti… in effetti l’intervento di Messora (che comunque è un blogger di destra) ha dato delle info che ritengo un po’ fuori luogo ma non mi meraviglia che abbia avuto spazio da Santoro visto che tutto sommato Santoro è in linea con le posizioni di Beppe Grillo che infatti è contro il governo Monti e credo che molti che seguono Santoro siano anche vicini al Movimento 5 stelle…non so, magari le osservazioni sono veramente giuste ma sono dell’idea che è meglio dare spazio a queste voci, anche se di parte o parziali, piuttosto che avere solo la voce vicina al Berluska

  39. Sono molto in sintonia con zauberei e Giovanna.

    Oggi in Italia c’è un estremo bisogno — un bisogno politico — di verità oggettive, piuttosto che di parte.
    Malattia seria, diagnosi precisa, terapia ben studiata, medici competenti con cui informarsi e ragionare.

    Non un bravissimo prete, come Santoro.

  40. Macroeconomia – Hall / Taylor pag.13

    L’OFFERTA DI MONETA IN ITALIA
    “l’offerta di moneta in Italia… mostra un andamento tendenziale ascendente nel periodo 1968-1992. Questo si spiega con il fatto che la crescita dell’economia richiede una maggiore quantità di moneta per effettuare gli scambi. Gli unici anni in cui l’offeta di moneta in termini reali si contrae sono quelli che precedono le recessioni.”

  41. Ah! ho dimenticato la fonte: BANCA D’ITALIA RELAZIONE ANNUALE

    nella prima edizione di Macroeconomia – Hall / Taylor pag.10 (il testo citato sopra è della seconda edizione) il grafico riporta i dati dal 1960 e fornisce la stessa spiegazione citata nel precedente commento
    offerta di moneta ascendente nel periodo 1960-87

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  43. Macroeconomia – Hall / Taylor pag.40 – Teoria e politica economica (prima ed.)

    IDENTITA’ DEL BILANCIO PUBBLICO
    “La (2.5), detta identità del bilancio pubblico, afferma che se vi è un deficit di bilancio, questo deve essere finanziato con l’emissione di moneta o di titoli.”

    *2.5 è una funzione qui non scrivibile per mancanza di caratteri.

  44. Un programma televisivo di informazione dovrebbe essere giudicato per la veridicità e affidabilità delle informazioni che trasmette, non in base a pretese statistiche che nemmeno ha mai rivendicato (Loro stessi lo dicono apertamente che è un sondaggio che riguarda solo che segue Servizio Pubblico)

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  46. Interessante vedere come attorno a un articolo già impreciso di suo si “coalizzino” tutte le bugie sentite su Santoro in questi anni. Ma bando alle polemiche, entro nel merito.

    Il momento esatto da cui inizia tutto: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Lkwpc3kUIsY#t=4046s

    Santoro vuole semplicemente vedere cosa è successo nelle “intenzioni di voto” durante la settimana. La seconda domanda della prima puntata aveva visto in netto vantaggio le elezioni subito rispetto al governo tecnico. La prima della seconda puntata il contrario. Nel mezzo c’è una settimana di paura e disinformazione. Era su questo che si voleva porre l’attenzione. Dispiace che non si sia capito.
    Faccio notare che su FB si chiamano Domande i Sondaggi che secondo l’autrice dell’articolo fanno scempio del concetto di sondaggio. Inoltre si ripete continuamente che “si sta chiedendo a chi ci ascolta” (“amici che ci seguono”) di “votare su fb”. Quindi NON si da un’idea unica di facebook, del “popolo della rete”, ecc.
    Santoro e la Innocenzi hanno (avrebbero in realtà, visto che il numero di votanti è dimezzato) dimostrato che la gente cambia opinione in base alle informazioni che riceve. Non vedo cosa ci sia di così scandaloso. Sarebbe stato grave ritenere che chi non segue la trasmissione è bue e chi invece la segue non lo è. La pressione mediatica dell’ultima settimana PRO-Monti l’hanno subita TUTTI gli italiani. Anche gli spettatori di Servizio Pubblico, gli pseudo sondaggi servivano a dimostrare appunto questo.

  47. “il sistema monetario stabilisce il modo il cui vengono effettuati gli scambi e il significato dei numeri con cui gli operatori economici indicano i prezzi dei beni e servizi offerti sul mercato. In altri termini, un sistema monetario deve specificare quali sono i mezzi di pagamento e l’UNITA’ DI CONTO.”

    DAL libro Macroeconomia – Hall / Taylor pag.328 – Teoria e politica economica
    Libro di testo universitario dei primi anni ’90

  48. IL FINANZIAMENTO del settore pubblico attraverso l’EMISSIONE DI MONETA

    “L’andamento della BASE MONETARIA fornisce una misura di quanto il governo italiano ricorra alla CREAZIONE di nuova moneta per far fronte alla SPESA pubblica…”

    DAL libro Macroeconomia – Hall / Taylor pag.340 – Teoria e politica economica. DAL libro Macroeconomia – Hall / Taylor pag.328 – Teoria e politica economica. (Libro di testo universitario dei primi anni ’90)
    http://ariaora.wordpress.com/2011/11/11/debito-pubblico-spiegazione/

  49. Sarei d’accordo se i sondaggi “veri” fossero condotti secondo le metodologie ideali. In realtà nessuno sa se il campione sia realmente rappresentativo, se le domande vengano poste in modo corretto e se l’analisi dei dati raccolti sia rigorosa. Da quel poco che conosco di questo mondo mi sembra di poter rispondere che così non è e comunque non viene fornita alcuna informazione al riguardo. Sarei d’accordo se l’intento di Santoro non fosse stato quello di vedere le differenze di opinione da una settimana all’altra sullo medesimo gruppo di persone, che un’operazione sostanzialmente corretta.

  50. temo che FB abbia incontrato perfettamente alcune perversioni di Santoro:

    1. volere essere l’artefice principale di una ‘primavera’ italiana;
    2. volere tenere tutti sotto il suo stretto controllo (ma non vi fa pena Sandro Ruotolo?Avete visto come lo tratta?E le sue dichiarazioni su Formigli?)
    3. risolvere le sue lacune conoscitive trovando sostegno sulla base popolare

    NB. in tutto questo io seguo Santoro da sempre perchè credo offrà complessivamente la possibilità ai suoi collaboratori di fare del buon giornalismo e di conseguenza a noi di ricevere un informazione medio-alta, certo il doppio Pistolotto di Travaglio è eccessivo!

  51. Mah, non capisco perchè, sinceramente🙂 Non mi pare che nessuno in trasmissione abbia mai detto “Ecco i risultati di un campione rappresentativo di italiani” ma solo e ripetutamente “La gente che ci segue ANCHE su Facebook la pensa così”. E’ solo un modo veloce per sintetizzare una marea di commenti su un certo argomento, ma è da anni che in TV e radio si leggono i commenti degli spettatori e nessun ha mai gridato allo scandalo perchè non vengono chiesti commenti specifici ad un campione pesato e ponderato di utenti. Sono gli spettatori che già seguono la trasmissione a mandare messaggi (sms a Quelli che il calcio, email a Forum, e via discorrendo) e ciò accade anche in Servizio Pubblico… Francamente, questo articolo di Giovanna Cosenza mi sembra della gran fuffa 😀

  52. @Sandro_aks : byoblu curriculum ignoto ? se non lo conosci non vuol dire che abbia un curriculum ignoto ! E’ stato vincitore anche di due premi:
    http://www.byoblu.com/page/chi-sono.aspx
    E si posiziona sempre in alto nelle classifiche dei blog più seguiti
    http://it.blogbabel.com/classifica-blog/

    @Marco : e da quando in qua Messora è un blogger di destra ?
    E’ un blogger più vicino alla sinistra ma comunque indipendente…

  53. Come diceva un vecchio saggio, la qualità di uno strumento dipende dall’uso che se ne fa. Vedi Governo, mercati e facebook.

  54. Solo le previsioni degli economisti (ampiamente surclassate dalle previsioni del divino Othelma) sono meno scientificamente affidabili dei sondaggi a campione, che rispecchiano solo il modo di vedere di chi li progetta, né più né meno delle domandine di Santoro fatte a chi la pensa sempre nello stesso modo da un quarto di secolo.
    Nessun sondaggio ha mai preannunciato un fenomeno sociologico differente dalle previsioni fatte dal pensiero dominante, ed anche quando non si fossero verificati sconvolgimenti gli esiti dei sondaggi vengono regolarmente falsificati dalla realtà.

    Allora diciamo che Santoro non ci piace, che puzza, ma per favore non contrapponiamogli questa ridicola pseudoscienza.

  55. @ Trebi

    Hai in parte ragione, su previsioni economiche e sondaggi, ma esageri.

    Per esempio, le previsioni degli economisti sulla crescita economica hanno attendibilità e utilità paragonabili a quelle delle previsioni meteorologiche: non trascurabili. Aziende e investitori ne tengono conto. Se investirai i tuoi soldi, te ne accorgerai.😉

    E se i sondaggi sulle preferenze di voto non fossero attendibili, i politici se ne preoccuperebbero assai meno. Magari fosse vero.🙂

  56. E se la statistica non avesse anche influenza manipolatoria nessuno si preoccuperebbe e nessuno, ad esempio, ci spenderebbe tanto in fase terminale di voto quanto ormai non ha alcuna importanza conoscere le preferenze.

    E ovvio che il sondaggio in questione non è rappresentativo del popolo italiano, ma solo degli ascoltatori della trasmissione.
    Un dato molto interessante è eventualmente la verifica di come
    l’ INFORMAZIONE INFLUISCE SULLE OPINIONI
    ma questo già lo sappiamo… magari quel sondaggio serviva solo per verificare che tipologia di ascoltatori hanno (molto attenti? poco attenti? legati ai pregiudizi? ragionano per stereotipi? ecc.)

  57. Anch’io sono tra i pochi a non capire le critiche, pur essendo esperto di ricerca sociale che usa la statistica, anche se da tempo non affronto questioni come la raccolta dei dati…
    La parola “sondaggio” nel suo senso comune è validissima per designare operazioni come quella di Santoro, è “sondare” l’opinione di un gruppo, l’importante è far capire che non ha alcuna pretesa di rappresentatività statistica… Mi risulta che così fa anche “SkyTg24” ogni giorno tramite i decoders collegati alla linea telefonica, dunque non capisco questo scandalizzarsi per “Servizio pubblico”. Altra cosa sarebbe contestare la rappresentatività dell’Auditel, fermo restando che anche quella avrebbe qualche elemento di autodifesa, che sta nei limiti della ricerca sociale tout court, in quel caso però con l’aggiunta di troppe variabili spurie e sospette e il torto sta giusto in quello…
    I “sondaggi” liberi fanno comunque capire chiaramente che il dato è espresso da gruppi selezionati e appartenenti alla parte cosiddetta “mobilitata” dell’opinione pubblica, il che non li priva tout court di un certo significato, soprattutto perché non sono d’accordo che tutte le domande presupponevano una risposta scontata: tra governo di salute pubblica ed elezioni subito io non avrei scommesso molto sulla vittoria della seconda risposta, nonostante lo spread non fosse ancora alle stelle com’è accaduto nella settimana successiva.
    E anche l’esperimento di manipolazione dell’opinione pubblica, se così lo vogliamo chiamare, mi è parso anzi una pregevole opera educativa: come dire, vedete com’è importante informarsi e dibattere, vedete come può cambiare anche la *nostra* opinione se apprendiamo e riflettiamo. C’insegna a non essere ottusi, ci fa capire quanto sia stupida la sicurezza delle proprie idee che molti vantano dichiarandosi immuni dall’influenza dei media…

  58. Come se tra l’altro i sondaggi che si vedono in giro (su tutti quella burattinata su la7, dove si commentano variazioni settimanali dello 0.4% con un errore campionario del 3%) fossero meglio di questa roba qui di santoro.

  59. Sono d’accordo con @Enzo Corsetti
    Aggiungo che è fondamentale avere la consapevolezza che c’è sempre qualcosa che non sappiamo (che sia per carenza di tempo per approfondire, o perché ci viene volutamente nascosto). Quindi, chi ha a cuore la libertà, e un futuro migliore di quello attuale, dovrebbe essere aperto, verificare le informazioni, scambiare informazioni in modo costruttivo.

  60. Gran bel post (e gran bel commento zauberei)! Il mio inconscio si era rifiutato di dare 10 euri a Santoro, non so perché, ma non ero del tutto convinto che fosse un’azione giusta. Giovedí ho guardato Servizio Pubblico e, in qualche modo, mi ha infastidito, é vero che é la fotocopia di Anno Zero (stessa musica!?) e l’uso dei social media é sterile come il resto della trasmissione, non si impara niente da Servizio Pubblico. Lunga vita a Lerner…

  61. Che dire, cara Giovanna, oltre ciò che hai già detto, se non ribadire quanto ho già scritto a proposito del tuo post su Bersani e la comunicazione?: esserci, sempre e comunque, anche quando sarebbe meglio non esserci, dire …”a prescindere” (come direbbe Totò), far sembrare, insomma….”comunicare”! Il metodo statistico? La rappresentatività del campione? La logica della falsificazione? l’errore alfa e l’errore beta? Tutte cose inutili: noi COMUNICHIAMO! Santoro COMUNICA!

  62. Sarà che sto studiando Strumenti per la ricerca sull’opinione pubblica e quindi nutro nei confronti di questi sondaggi non pochi sospetti, quando li ho visti e quando ho visto le domande e le risposte che venivano proposte ho capito subito che erano un po’ scorretti.
    Sinceramente questo modo di fare del programma ha abbassato un po’ la concezione che avevo del programma.
    La cosa che mi preoccupa è che purtroppo una percentuale di quelli che segue assiduamente Santoro crede a certe cose a prescindere senza considerare che magari ciò che si evince dal sondaggio è una cosa vera in parte che se decontestualizzata cambia totalmente di significato.
    Comunque sono sempre contenta che ci siano persone obbiettive come Lei. La stimo moltissimo prof.😉

  63. I sondaggi sono da molti, molti, molti anni, intrattenimento e non informazione. Sono lieto che ve ne siate accorti, finalmente, un po’ meno che ci sia voluto Santoro per farvene accorgere. Abbiamo avuto 17 anni di governo da parte di uno che aveva sempre un sondaggio addomesticato a dargli ragione, e un sondaggista (formato a scuola nel rispetto e nella conoscenza di tutte le belle regole che adesso citate) che glieli forniva. E nessuno ha mai notato quanto sia “strano” che ogni sondaggio dia sempre ragione a chi paga per averlo…

    In parole povere: Santoro usa sondaggi addomesticati per fare spettacolo.
    Altri ne hanno usato per decenni per governarci, al punto che dove sarebbe logico andare al voto per sapere cosa ne pensa davvero il “poppolo”, ormai scatta il sondaggio per dire “avevo ragione io” (Bersani: “Avremmo vinto noi, ma abbiamo rinunciato per favolosità”. Ho qualche dubbio sulla prima parte della frase, ma anche sulla seconda).

    Ora voi ve ne accorgete per via di Santoro? Be’, allora non è vero che Santoro è inutile..

  64. Scusa Virginio non è per fare della polemica, ma che entità è di preciso quel “voi” che accusi di aver fatto una scoperta tarda sui sondaggi?
    Siamo su un blog, si parla, si discute, c’è chi certe dinamiche le ha capite da tempo e chi magari le deve ancora scoprire…si è molto lontani dall’avere delle rivelazioni collettive.

  65. Buongiorno,
    sperando di non aver fatto cosa sgradita, abbiamo citato questo articolo in uno scritto del nostro blog (http://ilbacinodidecantazione.wordpress.com/2011/12/11/rappresentazione-della-donna-lo-stereotipo-e-meglio-nudo-o-vestito/). Un saluto.
    il Bacino di Decantazione

  66. Bah, è sempre la solita storia. Pecore, svegliatevi.

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