Com’è stata Anna Maria Cancellieri a Bologna

A governo Monti fatto e proclamato, i già numerosi accessi degli ultimi due giorni a un post che avevo scritto diversi mesi fa su Anna Maria Cancellieri si stanno impennando.

Ecco allora – a grande richiesta🙂 – cosa scrivevo il 12 maggio 2011 sulla comunicazione di Anna Maria Cancellieri, e sulla sua capacità di entrare in relazione con i cittadini e le cittadine di Bologna, nel periodo (oltre un anno) in cui è stata commissario qui da noi:

L’esempio di Anna Maria Cancellieri.

9 risposte a “Com’è stata Anna Maria Cancellieri a Bologna

  1. Sai che appena ho visto l’elenco dei ministri mi sono ricordata quel tuo post? E guarda qui: http://www.repubblica.it/politica/2011/11/16/foto/governo_monti_la_squadra_dei_ministri-25094597/1/?ref=HREA-1 Lei è l’unica che ha un sorriso proprio “vero” (secondo me)! Stiamo a vedere come se la caverà😉

  2. Anche se poche, le 3 donne mi sembra siano in posti tradizionalmente molto “maschili” e di alto livello. Mi inquieta un poco la notizia secondo la quale la Severino sia stata indicata dal duo Silvio – Alfano. (E’ incredibile: dove tocca Silvio si trasforma tutto in mer.curio.)

    Altra cosa che volevo farti notare: Monti ha usato spesso l’espressione “equità sociale”. La trovo molto tranquillizzante. Speriamo bene.

  3. @Giovanna Cosenza, aspettiamo🙂 un post su Ricerca e Beni Culturali

  4. La Cancellieri comunica benissimo, come spesso sanno fare le persone molto competenti, con grande esperienza professionale e di rapporto con collaboratori, utenti e cittadini.
    Vale per la Cancellieri e, credo, per molti altri membri del governo. Quasi tutti esperti di altissimo livello e professori universitari, sperabilmente capaci di spiegarsi.🙂
    Dovranno farlo molto bene (“comunicazione persuasiva efficace”, Annamaria Testa), per convincerci ad accettare sacrifici nel breve periodo, in vista di maggiori vantaggi poi.

    E’ un governo tanto tecnocratico — nessuno eletto democraticamente, neanche Monti, tutti scelti solo per la loro competenza rispetto ai problemi da affrontare — quanto democratico: ogni loro proposta dovrà essere approvata da un parlamento democraticamente eletto. E alla fine si vota.

    La Cancellieri, Monti e l’intero governo rappresentano benissimo questo equilibrio, abbastanza inedito, fra tecnocrazia e democrazia. Vediamo se funziona.
    Poi naturalmente si tornerà alla democrazia normale, che nel frattempo potrebbe davvero migliorare, anche grazie al buon esempio di Cancellieri & c.🙂

  5. PS una donna agli interni e una donna alla giustizia sono la novità storica, una donna al lavoro si era già vista nel 1976 con Tina Anselmi, anche se erano altri tempi, e la storia negli anni successivi ha fatti bei salti indietro.

  6. Pingback: Governo Monti « Ilcomizietto

  7. piccola correzione: anche agli Interni c’è già stata una donna: Rosa Russo Jervolino, nel governo D’Alema
    (non so come la prenderanno gli eventuali superstiziosi che leggono il blog :))

  8. vero @caracaterina, grazie, l’avevo dimenticata!!! ma non siamo superstiziose😉

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