Archivi del giorno: mercoledì, 14 dicembre 2011

Rom e senegalesi in Italia: più che razzisti, gli italiani sono ignoranti

L’orrore del campo rom bruciato a Torino e la tragedia di ieri a Firenze hanno riportato al centro dell’attenzione mediatica il problema del razzismo in Italia. Gli italiani sono razzisti? I media riproducono senza volerlo impliciti razzisti sbagliando titoli e fraseggi, come ha fatto la Stampa domenica? O stare attenti in modo esagerato al modo in cui si parla e scrive rischia di portare a forme di ipocrisia linguistica, come a volte accade con il linguaggio politically correct?

Oggi sui social network i commenti che accusano i media nazionali di razzismo involontario si sprecano. Alcuni arrivano a dire che i giornali non avrebbero dovuto usare nemmeno la parola «senegalesi», ma chiamare i due uomini uccisi per nome e cognome: Samb Modou e Diop Mor. È chiaro che questa è un’esagerazione, perché i media dicono «due senegalesi» oggi, come avrebbero detto «turisti tedeschi» o «svedesi», se lo fossero stati.

Ma chi chiede di chiamarli Samb Modou e Diop Mor chiede di considerarli individui, persone. Osserva cioè che troppo poco, oggi, si considerano tali coloro che vivono e lavorano in Italia, ma provengono da «altrove». Non tanto per razzismo – o almeno, non nella maggioranza dei casi – ma per banale ignoranza: se sai poco o nulla di qualcuno, delle sue abitudini quotidiane, della sua vita, della sua storia, fai fatica a considerarlo un individuo, e tendi a trattarlo come esempio di un insieme. Ma questo capita indipendentemente dal colore della pelle e dall’etnia: se non sai nulla di chi hai davanti, lo tratti ingabbiandolo nello stereotipo che la sua apparenza fisica (fisionomia, vestiti, ecc.) e il suo comportamento richiamano. Che lo stereotipo riguardi il genere, l’età, la religione, il paese di provenienza o l’etnia, sempre stereotipo spersonalizzante è.

Il vero problema italiano, dunque, mi pare più l’ignoranza che il razzismo. La nostra società si fa sempre più mista e noi non ne sappiamo nulla. La nostra società è destinata a vedere accelerare – per fortuna – i fenomeni di immigrazione e noi pensiamo boh? Senza neanche capire quanto per esempio i giovani immigrati contribuirebbero a invertire la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana. E quanto, in prospettiva, ci aiuterebbero a risolvere il problema delle pensioni, un domani non troppo lontano.

Ma tornando ai casi di Torino e Firenze: poco e niente si sa dei rom, poco e niente si sa dei senegalesi che vivono in Italia.

Stamattina sono andata in cerca di storie. Storie che mi facessero vedere, ascoltare, conoscere persone. E ho trovato questi video. Certamente ce ne sono mille altri che mi sono sfuggiti.

Chi mi aiuta a fare una raccolta?

SUI ROM IN ITALIA

Cominciamo da un’inchiesta sulla scarsa conoscenza che i bolognesi hanno dei rom (Crossing tv):

Intervista a Laura Halilovic (Laboratorio Audiovisivi ‘Buster Keaton’ del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Genova, video trovato grazie a Giacinto Scelsi, lettore di questo blog):

Appunti dalla città invisibile. Rom a Bologna (Laboratorio Mela dell’Università di Bologna):

SUI SENEGALESI IN ITALIA

Senegalesi d’Italia 1 (Dì Lucca Citta Digitali):

Senegalesi d’Italia 2 (Dì Lucca Citta Digitali):

Senegalesi d’Italia 3 (Dì Lucca Citta Digitali):