Tutto ciò che accade su Internet ogni 60 secondi (ma è una bufala)

Ricevo da Till Neuburg  – che ringrazio – questa lista di cose che accadono in rete e con le tecnologie digitali in tutto il mondo.

Ogni 60 secondi nel mondo:

  • si fanno 694.445 ricerche su Google
  • si mandano 168.000.000 mail
  • si scaricano 13.000 app per iPhone
  • si caricano 600 nuovi video su YouTube e 6.600 nuove immagini su Flickr
  • si registrano 70 nuovi domain
  • si fanno 950 acquisti su Ebay e 219.000 pagamenti via PayPal
  • si vendono 81 iPad, 103 BlackBerry, 710 computer (dei quali 555 provvisti di microprocessori Intel), 925 iPhone, 2.500 cartucce per stampanti
  • si scrivono 98.000 Tweets e 695.000 aggiornamenti di status su Facebook

Inoltre nascono 100 nuovi account su LinkedIn e 60 nuovi blog. E si accumulano 38 tonnellate di rifiuti nel settore dell’informatica (dati tratti dal blog «The Big Picture», gestito da Barry Ritholtz).

Ma anche altre cose che vedi nelle due infografiche di sotto, tratte da QUI (clic per ingrandire).

Aggiornamento: dopo qualche ora dalla pubblicazione di questo articolo, un lettore abituale del blog, sempre molto lucido e preciso, ha confutato i numeri che vi appaiono: vedi questo commento e questo. Non li avevo verificati personalmente: per mancanza di tempo unita a, francamente, una buona dose di pigrizia mentale. Non sempre riesco a essere rigorosa come vorrei. Specie in semi-vacanza.🙂

Mi scuso coi lettori di Dis.amb.iguando e rilancio: è interessante rilevare come le retorica dei numeri funzioni in modo del tutto indipendente dalla loro effettiva verifica. E come sia facile cascarci. Anche per me.😀

Infographic in 60 seconds 1

Infographic in 60 seconds 2

19 risposte a “Tutto ciò che accade su Internet ogni 60 secondi (ma è una bufala)

  1. Segnalo una riflessione sull’assetto dell’infografica in questione a opera di Pasquale Gangemi: http://infografiche.com/news/come-fare-o-non-fare-un-infografica/

  2. Anna Rita, interessante riflessione sulle infografiche, grazie.
    Sta di fatto che l’infografica sta avendo moltissima circolazione (dunque successo) in rete.

    Pure per me è molto fitta. E pure dal punto di vista estetico non è proprio nelle mie corde. Ma, poste alcune regole di leggibilità e usabilità di base, c’è un margine di gusti e soggettività anche nella valutazione delle infografiche.

  3. Va detto che a me l’infografica in questione piace, come si può vedere tra i commenti del post (dell’estate scorsa) segnalato sopra. Questo per chiarire che il mio link non aveva un intento polemico bensì una funzione “di corredo”.
    Riguardo alla valutazione delle rappresentazioni visuali, da quando ho acquistato il libro di Calvani-Bonaiuti-Fini (Principi di comunicazione visiva e multimediale) non riesco a realizzare slide senza pormi quesiti come “Ho scelto una visualizzazione funzionale?” e “Questa immagine è superflua?”. Ma sono OT😉

  4. Io lo intitolerei: “come farsi un’idea errata del mondo in 60 secondi”.
    168 milioni di mail ogni 60 secondi fanno poco meno che 242 miliardi di mail al giorno. Considerando 2 miliardi di utenti al 2011, fanno 120 mail a testa al dì. Quindi tutto fa spam pur di sparare numeri.
    Oppure vogliamo prendere l’assurdo numero di 925 iPhone 4s (si badi, solo il 4s, perché se li contiamo tutti…) venduti ogni 60 secondi? Il conto fa oltre 486 milioni di iPhone 4s all’anno. Ora, dal 2007 (5 anni) iphone ha venduto in tutto 250 milioni di iphone, rappresentando a oggi un misero 5% del mercato mondiale, checché ne sbrodano tutti i media all’unisono, avendo legato il proprio destino cartaceo alla tavoletta (e non solo quella di apple, sebbene sempre di mele si tratti).
    Nel 2011, 3gs + 4 + 4s hanno totalizzato 72,3 milioni di unità vendute. Il che ci dice che di fronte alle 925 unità di soli 4s venduti al minuto abbiamo invece un ben più misero 137 unità di iphone 3gs+4+4s, di cui l’ultimo minoritaria frazione. Ma si sa, nei sogni la percezione del tempo è socvente dilatata.
    http://en.wikipedia.org/wiki/IPhone

    Vogliamo continuare?

  5. Buongiorno e grazie ad Anna Rita per aver citato il mio articolo dell’estate scorsa. A questo punto avrete un’idea di cosa penso della prima infografica. Devo dire però, che la seconda è leggermente più leggibile. Entrambe le infografiche hanno avuto tanto successo, ma a mio avviso, l’hanno avuto più per merito dei dati (veritieri o no che siano) che per la realizzazione grafica.

  6. Buon anno Ugo.😀

    E… niente da fare: non posso fare un post senza aver controllato io personalmente i dati, semplicemente fidandomi della fonte.

    È chiaro che non ho controllato: questo era il tipico post più leggero, di una poveraccia (me) che oggi non ne voleva mezza (come si dice a Bologna) di dedicare tempo ed energie mentali a controlli incrociati eccetera. E vabbe’, meno male che ci sei tu.

    Mi scuso con te e con tutti i lettori del blog, che comunque possono farsi a questo punto un quadro completo di come funzionano questi «lanci» in rete, con relative infografiche (pure quelle criticate, grazie Pasquale!), grazie a Ugo.

    Mo’ posto su Twitter e su Fb il commento di Ugo, così vediamo che succede.

  7. In effetti riguardandoli sembrano più o meno tutti dei dati enormemente pompati.
    Qualcuno ha qualche idea sulla ragione di una bufala cosi’?
    Istintivamente viene da pensare a finalita’ pubblicitarie, ma non sono completamente convinto..

  8. Succede che chi segue il blog rimane piacevolmente colpito sia dalla prontezza dei lettori che dalla trasparenza e onestà della curatrice!

    great job😉

  9. Su, Giovanna, lo sappiamo benissimo che ci hai teso un tranello per misurare la relazione tra forma e sostanza🙂
    Ad ogni modo non posso resistere dal dedurre i numeri del consumo pornografico. 2 milioni di guardoni (watchers) ogni 60 secondi farebbero poco meno di 2,8 miliardi (!) di utenti al giorno. Qualcuno potrebbe obiettare che in questo caso gli utenti potrebbero essere gli stessi, fissati per 24 ore su 24 nel voyeurismo pornografico. Esiste tuttavia un criterio molto utile per capire l’assurdità del dato, sbugiardandolo in un batter d’occhio. Poiché la quasi totalità del consumo pornografico è basato sulla realizzazione personale di una felicità biologica, il numero di felicità realizzabili nella giornata è finito e limitato (nel tempo e dalla presenza di altri importuni che attorniano al nostra esistenza), guardare e non finire è una cosa da morire e che infine post coitum omne animal triste est, anche volendo essere di manica larga possiamo attribuire non più di 10 minuti al tempo medio dedicato tra ricerca e soddisfazione del piacere da teleschermo.
    Il che ci dice che almeno 280 milioni di diversi individui si dedicano alla pornografia ogni giorno. Che in rapporto alla popolazione degli utenti della rete (2 miliardi) quasi una persona su sei è un Onan telematico.
    E poi ci si chiede per quali motivi le persone non si ribellino contro i Governi.

  10. @Ugo: perdonami ma nel tuo commento sulle e-mail mi pare che tu non tenga conto di un fattore. Ci ci dice che il calcolo delle e-mail sia relativo solo alle e-mail prodotte da utenti reali e non comprenda anche le e-mail prodotte da bot e software di risposta automatica?
    Il tuo calcolo è sicuramente corretto ma non esaurisce la casistica. E anche sulla pornografia potrei sollevare dei dubbi, hai dei dati per provare il fatto che la maggior parte dei fruitori di pornografia siano alla ricerca di un piacere mastrubatorio? Quali? Occhio a non cadere nello stesso errore che segnali😉

  11. Tanto magari a breve ci penserà “Did you know” a ristabilire a livello mondiale ancora un po’ di sana retorica dei numeri…

  12. @El Pinta
    Magari non ne avessi tenuto conto. E infatti parlavo di spam utilizzato per fare numero. Naturalmente chi vuol dare i numeri gioca a sparare le cifre più alte possibili in modo da far scaturire nel lettore quel senso di vertigine verso un mondo che cambia in gran velocità. La tua obiezione mi costringe ad affondare il dito nella piaga: un conto è sbagliare, un conto è barare. Giustificare il proprio calcolo con l’argomento che nel computo delle mail mandate ogni 60 secondi sia incluso lo spam (per non parlare degli user agent) vuol dire barare a man bassa, perché vuol dire indurre i lettori a credere in un numero di partecipazione umana che non esiste – a chi potrebbe mai interessare il numero di mail (tra l’altro da uno a molti) generate automaticamente verso caselle elettroniche che le cestinano automaticamente? Tu calcoleresti il numero di km percorsi da un autobus come sommatoria dei singoli km dei suoi passeggeri ad esempio?
    Per quanto riguarda la pornografia, il mio era naturalmente un divertissement per ridicolizzare l’assurdità di quei numeri. Tuttavia la tua obiezione è ben più divertente della mia, e di fatto la umilia: “hai dei dati per provare il fatto che la maggior parte dei fruitori di pornografia siano alla ricerca di un piacere mastrubatorio? Quali?”
    Beh, questa è una domanda degna dei fratelli Marx. Chapeau.

  13. Al numero di “felicità realizzabili” sono caduto dalla sedia.
    Volendo anche considerare il caso più incredibile con milioni di spettatori sempre collegati a guardare video pornografici, il dato sugli iPhone è difficilmente contestabile.

  14. Risate a parte (grazie Ugo) vorrei far notare ancora una volta perche`questo blog funziona. Perche` ci sono delle spalle (nel senso comico-nobile del termine) all`altezza del protagonista. Immaginare questo blog senza Ugo, Ben, Comizietto, Zauberei, Luziferszorn, e il nucleo dei critici attenti e`come pensare a Toto`senza Peppino.

    Da un punto di vista piu`serio, ci sarebbe da parlare di dimensione massima della comunita`prima che la comunicazione divenga forzatamente unidirezionale (beppe grillo, Luttazzi, Uriel Fanelli, Vittorio zucconi), o delle dinamiche di costruzione di una comunita` in cui le idee si scambiano davvero, ma non ho gli strumenti per un`analisi quantitativa.

    Riguardo alle bufale, alzi la mano chi non ci e`mai cascato, fossero su internet o negli infiniti passaparola!

  15. Enrico, aggiungi pure te stesso al novero dei commentatori indispensabili. Non userei il termine «spalla» però: non fa onore alla ricchezza dei lettori che hai menzionato. E di molti altri, che magari commentano meno, ma che io ricordo uno a uno.

    Lo so che la «spalla» è importantissima e bravissima, come Peppino con Totò. Ma io non sono Totò e voi non siete Peppino.🙂

    Io lo considero un dialogo. Lo vivo come dialogo quotidiano. E imparo. Lo dico da quando questo blog è nato, che imparo dai lettori. Non è retorica, no.

    Grazie a tutti, davvero.

  16. Premetto che sono ignorante in materia di statistica e robe simili ma Wiki è un’enciclopedia affidabile? Loro stessi dicono di non esserlo al 100%, dato che sono gli utenti stessi che contribuiscono alla stesura degli articoli e alla scelta degli argomenti. Quindi, ogni volta che si vuole portare a conoscenza dei dati bisogna rifarsi ad una fonte riconosciuta in tutto il mondo per la sua affidabilità. Un esempio sono i sondaggi (ovviamente fatti da persone serie). Correggetemi se sbaglio.

  17. @Ugo: non avevo colto da subito nel primo commento il tuo intento e cioè quello di mettere in discussione non tanto il dato bruto, quanto la lettura che questo chiamava in causa e la rappresentazione che ne emergeva. Sotto questa luce la tua obiezione non solo è sensatissima ma anche estremamente interessante (quantunque ci siano dei nevrotici come me che sarebbero interessati a sapere quante mail spam stanno venendo mandate in questo momento nel mondo😉 )

    ps. accostarmi ai fratelli Marx è azzardato, ma mi lusinga di certo…

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