Monti e Berlusconi: vecchi trucchi in nuova sobrietà

Venerdì 20 gennaio Mario Monti, ospite da Lilli Gruber a «Otto e mezzo», ha offerto uno splendido esempio della sua abilità di usare due vecchi trucchi della comunicazione politica: negare l’evidenza e spostare subito il focus del discorso.

In serata infatti Berlusconi aveva rilasciato questa dichiarazione, tanto breve quanto chiara:

«La cura di Monti non ha dato alcun frutto. Quindi se dovessi dire paradossalmente, ci aspetteremo di essere richiamati a occupare le posizioni di governo che avevamo prima, visto che questa è la democrazia e che noi siamo stati eletti dagli italiani».

Ciò nonostante, alla domanda di Lilli Gruber, che, dopo aver riportato la frase di Berlusconi, gli chiede: «Per lei questo è un segnale di allarme?», Monti risponde con volto imperturbabile:

«No. Il presidente Berlusconi, col quale parlo abbastanza spesso e che di tanto in tanto incontro, mi dà segnali incoraggianti e io ricorro anche al suo consiglio, così come ricorro al consiglio dei leader degli altri partiti che appoggiano il governo in Parlamento. Non credo che abbia detto, e non sarebbe vero, che non ci sia alcun frutto della politica economica di questo governo. Quello che è vero, o perlomeno che era vero fino a qualche giorno fa – l’andamento dello spread è più incoraggiante in questi ultimi giorni – è che ci aspettavamo tutti una discesa più rapida dello spread, il famoso divario di tasso di interesse che penalizza l’Italia rispetto alla Germania in particolare…»

E prosegue nel parlare dello spread e della politica economica, cioè tralascia di dire altro su Berlusconi e chiude dicendo che apprezza «il modo in cui tutte le tre grandi forze politiche che ci sostengono finora l’hanno fatto» e che sarebbe lieto se le forze politiche trovassero il modo di «dialogare di più tra loro».

Ricapitolando: Monti innanzi tutto nega l’evidenza: «Non credo che abbia detto», quando invece non solo Berlusconi l’ha detto, ma lui sa benissimo che l’ha detto. Inoltre non si limita a spostare il discorso, ma fa di più: sposta l’attenzione dal conflitto fra lui e Berlusconi a quello all’interno della maggioranza dei partiti che lo sostengono, ben sapendo, evidentemente, che non c’è nulla di più facile che cancellare un conflitto con un altro conflitto. Abilissimo, insomma, nell’applicare i trucchi più antichi della retorica e della comunicazione politica. Chapeau.

PS: questo articolo oggi è apparso anche sul Fatto Quotidiano.

Berlusconi su Monti: «La cura non ha dato alcun frutto»

Monti su Berlusconi: «Il presidente Berlusconi mi dà segnali incoraggianti» (dal minuto 8’30” circa in poi)

11 risposte a “Monti e Berlusconi: vecchi trucchi in nuova sobrietà

  1. …di questa proverbiale elusività aveva già dato prova, anche se gli era riuscito molto meno bene, durante l’intervista di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”…

  2. Ottima analisi, molti si stanno accorgendo sempre più di quanto il governo tecnico non sia poi così tecnico. Sembrano ben navigati Monti C. sopratutto nell’uso delle strategie comunicative e non lasciano nulla al caso.

  3. Una sfumatura, solo una sfumatura🙂 di dissenso dal post di Giovanna.

    Monti avrebbe negato l’evidenza se avesse detto “Berlusconi non ha detto…”.
    Dicendo invece “Non credo che abbia detto…”, dopo avere premesso come in realtà Berlusconi a tu per tu lo sostenga, Monti ha diplomaticamente suggerito come quella dichiarazione di Berlusconi fosse incredibile.
    In effetti, lo è e non lo è. E’ una cosa che Berlusconi può avere detto via TV al popolo (ritenuto) bue, e in effetti l’ha detta. Ma non può averla detta parlando seriamente, come probabilmente fa lontano dalle telecamere, con quelli che ritiene suoi pari.

    Questa profonda doppiezza di Berlusconi a me sembra un difetto enorme, che oscura altre notevoli qualità comunicative.
    (Doppiezza da grande e incallito mentitore. Da non confondere con la cautela diplomatica.)

  4. Secondo te PERCHE’ non ne vuole parlare? Per diplomazia?

  5. a Francesca (“PERCHE’ non ne vuole parlare?”)

    (Immagino che la domanda sia rivolta anche a me.)

    A Monti non conviene contestare la dichiarazione di Berlusconi (“la cura [di Monti] non ha dato alcun frutto”) per almeno tre ragioni.
    Prima, perché è abbastanza evidentemente falsa da non meritare una replica.
    Seconda, perché Monti non ha il problema di togliere voti a Berlusconi (né ad altri, almeno per ora.)
    Terza, e più importante, perché Monti dipende dall’appoggio anche di Berlusconi, oltre che di Bersani e Casini. Quindi non gli conviene polemizzare con nessuno di loro, quando non sia proprio indispensabile. E in questo caso non lo è per nulla, anzi sarebbe controproducente.

    Oh ragassi, siam mica qui a far il contropelo ai doberman!🙂

  6. Secondo me non c’è da dare addosso a Monti, cerca semplicemente di non cercare lo scontro un delirante esponente di una forza politica che lo sostiene. E’ giusto notare queste strategie ma non demonizziamole paragonandole alla scempiaggine a cui ci hanno abituato!

  7. Ps: ho ritagliato male la frase

  8. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  9. @Ben.
    Grazie della risposta. Quoto soprattutto sulla terza motivazione! E’ pure alleato con la Chiesa quindi quest’ultima non pagherà mai l’IMU!

  10. Il problema è: il pdl si è dimostratro quantomeno incapace. Il pd idem. Monti altrettanto. Allora, che si fa??? proviamo con Di Pietro? O con Grillo? E poi che proviamo a fare, se tanto il popolino bue italico vota ancora per pdl o pd in larga maggioranza?

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