Twitter: Tried&Tested (prima puntata)

Qualche tempo fa Paolo Giacomini, amico di Facebook che non ho mai incontrato di persona, mi ha postato in bacheca uno scritto, che ho trovato delizioso. La stessa cosa deve aver pensato la redazione de La rivista intelligente (non a caso si chiama così), che è stata però più veloce di me, precedendomi nel pubblicarlo.

Ecco il testo. Riguarda Twitter. Ed è solo la prima puntata.🙂

Twitter pistolero

Tried&Tested, di Paolo Giacomini

Su Twitter iscriversi è semplice e fa molto fico. Allora non sia mai. Ti iscrivi.

La prima volta che ti colleghi su Twitter subito ti chiedi dove cacchio siano le figure.

Su Twitter se vuoi vedere le figure devi cliccare da un’altra parte. È strano ma è così.

Su Twitter puoi scrivere tutti i messaggi che vuoi ma con il limite di 140 caratteri ciascuno. 140 caratteri ci sono donne che per un messaggio non gli bastano mica. E anche uomini.

Quando stai scrivendo un messaggio su Twitter c’è un contatore che ti dice quanti caratteri ti restano prima della fine. E un po’ di ansia te la mette. Diciamocelo.

Su Twitter quando hai terminato di scrivere un messaggio il punto alla fine non ci sta mai dentro. È regola che succeda. E anche sfiga.

Su Twitter la punteggiatura è un lusso che non ci si può permettere. Punto.

Su Twitter parecchi messaggi li scrivi solo per spiegare cosa volevi dire nei precedenti 140 caratteri. Che non si capisce. Mai.

Se vuoi fare un discorso sensato su Twitter allora è meglio che lo scrivi da qualche altra parte e poi metti lì solo il collegamento.

Anche questo è strano ma è così.

Su Twitter gran parte dei messaggi sono semplici collegamenti a contenuti che stanno fuori da Twitter. E questo non è strano per niente.

Su Twitter tutto è ristretto.

Su Twitter anche i collegamenti a internet vengono messi in forma ristretta per risparmiare caratteri.

Su Twitter i collegamenti in forma ristretta non si capisce bene se clicchi dove ti portino. Ti devi fidare. Clic.

Su Twitter un italiano in genere scrive in italiano. Oppure in inglese se uno vuol darsi un tono internazionale.

Anche Formigoni su Twitter scrive spesso in inglese. E in molti si sta perplessi.

Su Twitter Formigoni a volte scrive anche in tedesco. E lì c’è sgomento.

Su Twitter se metti un #cancelletto davanti a una parola vuol dire che l’argomento del messaggio è quello. Poi fanno una classifica degli argomenti più frequentati e alcuni il #cancelletto davanti non ce l’hanno. Boh.

In un messaggio su Twitter puoi mettere tanti #cancelletti quanti vuoi. L’importante è che ci stai dentro nei 140 caratteri.

Su Twitter puoi scrivere un #cancelletto anche centoquaranta volte. E basta. È strano ma è così.

Su Twitter le virgolette del cosìdicendo non si usano. Per risparmiare caratteri.

Su Twitter il bello è che se qualcuno scrive una parola cosìdicendo almeno non lo vedi mentre con le dita mima le virgolette. Neanche se lui ha la webcam attaccata lo vedi. Meglio.

Su Twitter a volte ti rispondono con un bel assolutamente sì come succede fuori da Twitter. E ti tocca abbozzare. È triste ma è così. (Pubblicato anche su La rivista intelligente.)

8 risposte a “Twitter: Tried&Tested (prima puntata)

  1. Su Twitter se metti un #cancelletto davanti a una parola vuol dire che l’argomento del messaggio è quello. Poi fanno una classifica degli argomenti più frequentati e alcuni il #cancelletto davanti non ce l’hanno. Boh.

    😀 verissimo!

  2. Su twitter stanno tutti davanti alla tv a guardare dei programmi e a scrivere ininterrottamente quanto quei programmi facciano schifo!;-)

  3. Pezzo arguto, esemplifica in poche battute quel che di meglio potrebbe essere scritto in un saggio sull’uso e le caratteristiche di twitter. E personalmente adoro La Rivista Intelligente!🙂

  4. Simpatico post. Non basterebbero neanche a me 140 caratteri. Anche i commenti su You Tube sono diventati ristretti e se mandi tanti commenti devi riportare un capthca. Strano ma è così (dovrebbe essere il contrario!)

  5. Si, simpatico.
    Ma io non ho ancora avuto il coraggio di iscrivermi a Twitter.
    Too slim communicator!
    (centoquaranta caratteri, tutto incluso.)

  6. Bisogna avere il coraggio di abbandonare quanto più possibile la retorica #twitter

  7. Bellissimo articolo!!
    Esemplificativo del tentativo degli utenti di facebookizzare (pardon per il neologismo) Twitter.
    In realtà per avere “successo” o si ha veramente del contenuto interessante linkato esternamente, o si è un vip.
    Altrimenti l’uso è il medesimo di facebook.

  8. #slegarsidalmitodellabrevità.

    Se intesa come mito assoluto quale ci è stato ampiamente rivomitato addosso in tempi recenti, recentissimi e attualissimi

    #cheinalcunicasicivuoleealtrino.

    Dipende così tanto dal Lettore…

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