Consigli a un/a giovane (e meno giovane) che cerca lavoro

Alcuni suggerimenti utili per un/a giovane che cerca lavoro (con una laurea nel settore umanistico ma non solo) vengono dal sito Nuovo e utile di Annamaria Testa, che ieri ha aperto sul tema:

  1. A partire dalla vostra formazione e dalle vostre capacità, cercate di capire a quale profilo professionale potreste aspirare. E di capire qual è il nome di quel profilo. Siate specifici.
  2. Informatevi sull’azienda alla quale vi state rivolgendo, e fate capire che ne sapete qualcosa. Ricordate che la prima, o una delle prime domande di qualsiasi colloquio è “che cosa sa lei della nostra azienda?”
  3. Quando dico “documentatevi” intendo “dedicate diversi giorni” (non qualche decina di minuti). Siate sistematici. Approfondite.
  4. Prima cominciate, meglio è. Un lavoro non si trova subito. Possono essere necessari mesi (cinque in media. Ma date un’occhiata a tutti gli altri dati a questa pagina). Iniziate a guardarvi in giro e a documentarvi prima ancora di finire la tesi. E se siete così fortunati da trovare un’opportunità interessante, acchiappatela al volo.
  5. A proposito di rete: considerate che ormai è un luogo frequentato dalle imprese per la ricerca di info sul personale.
  6. Siate accurati. Un curriculum pieno di refusi viene cestinato. Un curriculum disordinato o sgrammaticato viene cestinato. Una mail d’accompagnamento superficiale, generica o poco cortese fa una pessima impressione. E aggiungetele sempre, due righe (mirate) di accompagnamento.
  7. Non aspettatevi che tutti vi rispondano: purtroppo non succede. Ma cercate comunque di trasmettere, in quanto scrivete o dite, il vostro entusiasmo, la vostra disponibilità, la vostra speranza e la vostra dignità di giovani donne e uomini che stanno affrontando una sfida importante, e vogliono farlo al meglio.

Altre dritte, sempre di Annamaria Testa, si trovano QUI e QUI.

Arnald Lobby del lavoro

Lo stesso tema è stato ripreso anche da Luisa Carrada, che ha riportato lo stralcio di una lunga intervista («Ripensare l’economia, riscoprire i valori») a un altro big della pubblicità, Giancarlo Livraghi. Ne riprendo un paragrafo importante, perché allarga il tema della ricerca del lavoro anche ai meno giovani, spesso dimenticati dalla retorica giovanilista che ricorre nel discorso politico e giornalistico dominante:

C’è un po’ di retorica nel pensare “solo” ai giovani, quando la situazione sta pesando su tutti. È diffusa, per esempio, la barbara stupidità per cui una persona di cinquant’anni, che in qualche pasticcio della “crisi” ha perso il lavoro, si sente dire che “è troppo vecchia” per poterne avere un altro. Così si perdono energie importanti – e si rischia anche di togliere il sostegno della famiglia ai giovani che non hanno ancora trovato un lavoro.

Per giovani e meno giovani, nonostante la crisi Livraghi è incoraggiante:

Non è mai del tutto vero che il lavoro “non si trova”. Non è facile, ma non è impossibile. La fatica, l’attesa, le delusioni possono essere snervanti – ma, presto o tardi, le occasioni ci sono. Occorre allargare la prospettiva, per scoprire anche percorsi diversi da quelli che si avevano in mente. Avere continuamente attenzione, ostinazione e pazienza – per capire dove si nascondono le possibilità. C’è il rischio che passino inosservate mentre si sta guardando da un’altra parte.

Leggi QUI il resto dell’intervista. A questo Luisa Carrada aggiunge – per giovani e meno giovani – un’attenzione al tema della passione. Consiglia infatti

di allargare la prospettiva e non fissarsi sul lavoro dei sogni. A volte alla prova dei fatti si rivela non essere affatto tale, mentre il lavoro dei sogni ti sorprende perché non lo avevi affatto sognato. A me, almeno, è successo così. Ci ho messo un bel po’, però :-) E in ogni caso mi ha aiutato il n° 5 di Steal like an artist: Side projects and hobbies are important. Mai mollare le passioni, soprattutto nei momenti peggiori.

Last but not least, ricordo una riflessione, sempre di Luisa, sul fatto che non basti mandare cv per trovare lavoro, né basti mandare mail: la telefonata e l’incontro faccia a faccia restano fon-da-men-tà-li anche in tempi di web avanzato.

6 risposte a “Consigli a un/a giovane (e meno giovane) che cerca lavoro

  1. non è che vivo con l’ansia.. diciamo che preferisco definirmi “curiosa”: grazie a questa mia curiosità ho iniziato, da tempo, a cercare e cercare ( non parlo di 10 minuti) così da muovermi in anticipo e capire come funzionano, per modo di dire, le cose.
    Per fortuna sono curiosa, mi dico in questi momenti🙂 !!

    Alla fine sono arrivata ad alcune conclusioni, conclusioni che trovano un riscontro con quanto scritto nel post!
    grazie a te Giovanna per il tuo blog e per i preziosi contributi che riporti!🙂

  2. Manca il consiglio migliore, però: conoscere qualcuno che lavora nell’azienda/organizzazione a cui si aspira.

  3. Questo mi sembra il tipico consiglio di chi non ha idea di come si viva qua sulla Terra.
    Io sto cercando lavoro da tre anni (ho 36 anni), ho dato disponibilità di trasferimento, di apprendere qualsiasi mansione e di accontentarmi anche del minimo sindacale.
    Per tutta risposta, su circa 200 candidature, ho ricevuto…il silenzio più assoluto.

  4. Raccontivari: hai inviato sempre e solo il tuo cv? hai telefonato direttamente all’azienda? hai accompagnato il cv con una lettera di motivazione indirizzata direttamente alla persona responsabile della selezione del personale (dopo averne accuratamente cercato e trovato nome e cognome)? Ti è mai venuto in mente di rivedere il cv per verificare se c’è qualcosa che non funzona nel modo in cui è presentato? Hai mai fatto rivedere il tuo cv e le tue lettere di motivazione da qualche esperto di comunicazione aziendale?

  5. Nelle candidature a distanza non mi sono mai presentato di persona, anche se ho comunque allegato una lettera di presentazione dettagliata.
    Sinceramente, a me, quelle sembrano solo manovre di facciata, come due vicini di casa che si salutano con un sorriso stampato in volto ma che, alle spalle, si augurano tutto il male possibile.
    In fondo, se tu stai cercando un lavoratore ed io mi offro, tutto il resto dovrebbe passare in secondo piano.

  6. Grazie per aver condiviso questo articolo ricco di links interessantissimi… ogni URL mi ha aperto a nuovi orizzonti, è come se avessi aperto tanti scrigni pieni di consigli preziosi e di spunti per riflettere sul lavoro e più in generale da cosa vogliamo e come vogliamo vivere!
    Inoltre credo che i consigli ai giovani in cerca di lavoro si possano estendere anche a chi un lavoro ce l’ha già e desidera cambiarlo. Concordo anche sul fatto che non bisogna fissarsi sul lavoro dei propri sogni, mi spiego: spesso si vuole una cosa ma non si sa veramente a cosa si va incontro, soprattutto se si è giovani…con il tempo e con l’esperienza si capisce meglio le proprie vocazioni e aspirazioni e le capacità, anche cosa si vuole veramente fare…che poi non è detto che si debba ricoprire un unico profilo nella vita professionale!

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