Archivi del giorno: martedì, 27 marzo 2012

Trovare lavoro con la presenza in rete e con un cv innovativo

Lo ha spiegato tempo fa anche Giampaolo Colletti in un articolo su Nòva 24:

Forse andrà in soffitta il vecchio curriculum, ormai obsoleto. Perché anche in Italia nell’era dei social network le aziende entrano in rete per ingaggiare i futuri collaboratori. Questa rivoluzione digitale nella selezione del personale, combattuta a suon di post, tweet e check-in, coinvolge non solo le multinazionali. Sono sempre più numerose le medie imprese disseminate sul territorio che si affidano al web per arruolare talenti. […]

Social media

Da [una] recente ricerca condotta dall’Università Bocconi emerge come il 76% delle imprese consideri strategica la presenza sui social network. La rete, tuttavia, mantiene un peso relativo: le informazioni raccolte online influiscono solo in parte sulla decisione di procedere alla convocazione di un colloquio (68%) o all’assunzione (64%). […]

Oltreoceano l’e-recruitment è molto più spinto e c’è già chi ha suonato il de profundis non solo per il vecchio cv, ma addirittura per il colloquio. Un’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal racconta come oggi sia la rete a fare la differenza. I dirigenti di Union Square Ventures – fondo americano con importanti partecipazioni nei colossi delle nuove imprese digitali, da Twitter a Foursquare – hanno dichiarato al WSJ: «Nessun curriculm, grazie. Ai candidati chiediamo di inviarci soltanto qualche link per valutare la presenza su internet». Nell’anno appena passato Google ha deciso di assumere 7mila nuove risorse non con un classico colloquio (delle cui modalità si parla a pagina 49), ma con una serie di questionari strutturati rigorosamente online. E per il colosso di Mountain View la selezione è partita da due milioni di curricula ricevuti. Pescare talenti nella rete resta comunque un’operazione complessa» (Giampaolo Colletti, I nuovi talenti si cercano on line).

In quest’ottica studiare una forma innovativa di autopresentazione, mirata all’azienda in cui ci si vuole inserire e al ruolo a cui si ambisce, può fare la differenza. Specie se si punta a un’azienda che lavora coi new media.

Guarda ad esempio il video curriculum con cui Damiano si propone a Blizzard, la casa di produzione di World of Warcraft, sperando di poter lavorare con loro alla localizzazione italiana. Realizzare una videopresentazione del genere non è facile, perché il rischio di cadere nell’autocompiacimento e nel bamboleggiamento è alto. Il prodotto di Damiano presenta qualche ingenuità, ma nel complesso è fresco e carino. Non male. Se fossi in Blizzard, lo prenderei in considerazione per un colloquio, facendo la tara all’inesperienza dovuta alla giovane età.

Riuscirà il nostro eroe? Io glielo auguro. Nel frattempo ho deciso di postare il suo tentativo, perché sia di ispirazione ad altri come lui. E intanto, in bocca al lupo! 🙂